Giorgia Meloni prende in mano lo scettro della diplomazia. Porterà a casa qualcosa?
Il Governo Italiano, guidato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, “Fratelli d’Italia”, ha redatto una nota stampa nella quale ha parlato dei negoziati fra Unione Europea e Stati Uniti.

Lo ha fatto scrivendo che “il Governo italiano continua a seguire con grande attenzione lo sviluppo dei negoziati in corso tra Unione Europea e Stati Uniti, sostenendo pienamente gli sforzi della Commissione Europea che verranno intensificati ulteriormente nei prossimi giorni”.
Il problema, va detto, è che il Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald J. Trump, non riconosce né Ursula Von der Leyen né la Commissione Europea la quale, specialmente sulla questione Ucraina, ha dato non pochi fastidi a Washington.
Da Palazzo Chigi dicono: “Confidiamo nella buona volontà di tutti gli attori in campo per arrivare a un accordo equo, che possa rafforzare l’Occidente nel suo complesso, atteso che – particolarmente nello scenario attuale – non avrebbe alcun senso innescare uno scontro commerciale tra le due sponde dell’Atlantico”.
Queste sono parole di buon senso e di concreta realtà.
Il problema sta a Bruxelles dove, invece, si cerca in ogni modo di delegittimare Donald J. Trump che, nella migliore delle asserzioni, viene definito “bullo”.
Le aziende italiane, specie quelle del design, della moda e dell’agro-alimentare di qualità, puntano molto sull’esportazione. Esportazione che verso gli Stati Uniti d’America non è solo massiccia ma anche fondamentale per il bilancio delle aziende nostrane.
Bene fanno dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri a dire che “ora è fondamentale rimanere focalizzati sui negoziati, evitando polarizzazioni che renderebbero più complesso il raggiungimento di un’intesa”.
A Bruxelles c’è un Commissario Europeo all’Economia, Valdis Dombrovsis, che due giorni fa è stato ricevuto a Palazzo Chigi dal Presidente Meloni per un colloquio volto a chiarire le situazioni internazionali.
Dal poco che è trapelato, possiamo dire che al centro del colloquio ci sono state “le prospettive dell’Economia Europea e globale, l’importanza di promuovere la competitività delle imprese e il connesso processo di semplificazione della normativa comunitaria. Particolare attenzione è stata riservata all’interazione tra l’attuazione del patto di stabilità e crescita e le spese per la sicurezza”.
Incontri importanti, incontri diplomatici, incontri economici. Porteranno a qualcosa?
Il tempo è galantuomo e, come sempre, saprà dirci se, come e quando si dipanerà la matassa.
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Noi chiediamo come elemosina alla UE quello che è un diritto di base di ogni Paese che abbia rispetto di sé stesso….
Carissimo Claudio, hai enucleato perfettamente la questione ed infatti sono tanti gli italiani delusi da quello che è l’Unione Europea, rispetto a quanto ci era stato promesso da Carlo Azeglio Ciampi e Romano Prodi.