Garlasco continua a far discutere l’Italia. Andrea Sempio ritiene corretta la condanna di Alberto Stasi.

Garlasco, ormai risponde alla richiesta del “pane quotidiano” di tanti giornalisti, opinionisti, genetisti, youtuber vari ed eventuali.
Da qualche giorno, poi, il clima si è surriscaldato in quanto l’indagato nella nuova inchiesta sul “Delitto di Garlasco”, ossia Andrea Sempio, è andato in televisione e ha fatto dichiarazioni che aprono spazi di manovra alla discussione.
I colleghi de “Il Fatto Quotidiano” tengono a sottolineare il passaggio di un’intervista nella quale “Sempio ha espresso una forte sofferenza emotiva e il timore legato al possibile risvolto giudiziario”. Come dargli torto? In Italia essere processati è un vero e proprio calvario e non sai mai in quali mani dell’Autorità Giudiziaria finisci.
Giustamente Andrea Sempio tiene a dire che “il pensiero che si possa arrivare al carcere c’è” ed aggiunge che “si vive a fatica” perché la sua vita “o è chiuso in camera, o dall’avvocato, o in trasferta”.
Certo non è affatto bello che un cittadino debba stare chiuso in casa perché ha orde di giornalisti dinanzi a casa, da anni, che non hanno il benché minimo riguardo nei confronti di Andrea Sempio e dei suoi congiunti.
I colleghi di “ANSA” e “Rai News” riportano il pensiero di Andrea Sempio sulla condizione di Alberto Stasi: “Credo sia stato Alberto, credo che la condanna fosse fondata. Secondo me la condanna è giusta”.
Parole che hanno infastidito molti italiani dal momento che – come vi abbiamo riportato il 07 ottobre scorso – si parla di un “Presunto scambio di provette nel corso delle indagini”. Se ci sono state manomissioni nelle prove, leggerezze nelle indagini, errori grossolani nei sopralluoghi e nella repertazione, è difficile dire che la “condanna è giusta”.

Andrea Sempio, difeso dall’amica di gioventù, avvocato Angela Taccia, e dal principe del foro avvocato Liborio Cataliotti, è ricco di certezze quando dice: “L’impronta 33 non è mia”.
In casa Sempio, poi, non manca la speranza in quanto a Bruno Vespa, Andrea ha detto: “Spero di riuscire a risolvere tutto in udienza preliminare e di non dover affrontare un vero e proprio processo con tutti i vari gradi”.
La speranza è l’ultima a morire mentre, invece, Chiara Poggi è tragicamente morta e non si sa chi l’ha uccisa.
