20 Ottobre 2026

2 thoughts on “Cuneo mette in mostra le “Vite dure” degli italiani emigrati a Torino, in Germania e in Belgio in cerca di lavoro onesto”

  1. Ottimo per avere parlato e ricordato per una volta i nostri migranti, che all’estero ci sono stati per “ lavorare, non scroccare !” Ovunque sono stati, gli italiani hanno favorito lo sviluppo degli Stati ospiti e non hanno fatto attentati e non hanno preteso di sconvolgere la cultura di questi. Mi si può far notare la mafia; vero, ma era in luoghi limitati, e, in ogni caso, non ha voluto imporre la cultura italiana. Se gli americani hanno assorbito la musica, la lirica, il cibo italiani è perché a loro piaceva. A noi invece è arrivata la feccia dell’umanità

    1. Carissima Margherita, hai perfettamente compreso la questione. Gli italiani hanno fatto grandi le Nazioni in cui sono state. L’immigrazione che stiamo portando in casa, invece, è quantomeno pericolosa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *