A Cuneo i Radicali collezionano l’ennesima magra figura. Il Segretario Alice Depetro conferma la sua irrilevanza politica.

Domenica 23 febbraio 2025, a Cuneo, l’irrilevante Segretario politico di “Radicali Cuneo”, Alice Depetro, ha organizzato una sorta di manifestazione per solidarizzare con la sconfitta Ucraina di Volodymyr Zelensky.
Nel commentare la stravagante iniziativa, a cui hanno partecipato pochissime persone, il Segretario Depetro ha dichiarato: “Oggi siamo scesi in piazza come Radicali Cuneo insieme a +Europa, Azione, Italia Viva e Orizzonti Liberali, perché domani è il triste terzo anniversario dell’invasione totale dell’Ucraina da parte della Russia. Invasione che in realtà non comincia solo nel 2022, ma ben nel 2014, con la coloniale annessione della Crimea”.
Che i figli politici di Emma Bonino non brillino per acume geopolitico è cosa nota ma sarebbe interessante che spiegassero come possono giustificare la definizione di “coloniale annessione della Crimea”.
La mancanza di conoscenza della terminologia corretta continua quando il Segretario Depetro insiste: “Dal 2022 ad oggi in Ucraina sono morti più di 100.000 soldati, più di 8.000 civili. Da parte della Russia non abbiamo dati ufficiali, ma le stime occidentali portano dati analoghi”.
Se non si hanno “dati ufficiali” ma solo “stime occidentali” – peraltro stilate dai nemici della Federazione Russa – bisognerebbe evitare di dire cose opinabili, contestabili e prive di senso.
Ma nulla, nel mondo radicale non si arrendono e continuano: “Putin continua con discorsi deliranti di revisionismo storico, di puro colonialismo. L’Europa è debole, per quanto abbia varato pacchetti di sanzioni alla Russia si dimostra tutt’ora divisa”.
Unica cosa intelligente e vera è il riconoscimento del fatto che “l’Europa è debole”.
Chiaramente non si può pensare di misurarsi con una civiltà e una nazione militarmente preparata come la Russia. Nonostante le “sceriffate” di Emmanuel Macron, Vladimir Putin ha tirato diritto per la sua strada, dimostrando che le sanzioni dell’Unione Europea valgono quanto il piumino d’oca a ferragosto.
Alice Depetro, però, non riesce a comprendere la sua irrilevanza politica, e, dopo aver detto amenità su Putin, inizia ad attaccare anche il Presidente degli Stati Uniti d’America: “Trump ha capovolto l’ordine democratico dell’asse occidentale: vuole eliminare il concetto di invasione parlando solo genericamente di Guerra. Ha dato del dittatore a Zelensky, sostenendo pure dati falsi sul suo consenso interno”.
Donald J. Trump, che a differenza di Alice Depetro, ha un consenso internazionale nutrito e considerevole, ha semplicemente detto quello che tutti sanno e molti pensano.
Zelensky è un dilettante allo sbaraglio, passato dal varietà e dal cabaret, a guidare una Nazione corrotta, corruttibile e priva di una vera identità.
Le sciocchezze demagogiche, e prive di atti concreti, propinate da quasi tre anni da “Radicali Cuneo” hanno scocciato anche il “Movimento 5 Stelle” che è in linea con l’idea di Donald Trump.

Ma chi fa più infuriare Alice Depetro, e lo sparuto numero di militanti radicali, è il “Partito Democratico” del quale il Segretario di “Radicali Cuneo” ha detto: “il PD non aderisce né alla manifestazione torinese né a quella di Cuneo. Il più importante partito di opposizione, che si riempie costantemente la bocca con il termine antifascismo, dopo ben tre anni di guerra e resistenza ucraina non riesce a prendere internamente una posizione”.
Il PD è un partito assolutamente lontano da Vladimir Putin ma ha ben chiaro che non si può stare con uno che stava nei varietà della tv trash ucraina a ballare in parigine e tacchi a spillo. Zelensky ha gettato alle ortiche i concetti di leader nazionale e di statista.
Il fatto che le Segreterie PD di Cuneo e di Torino non abbiano aderito alla discutibile manifestazione organizzata dai Radicali la dice lunga su ciò che sta accadendo nella Sinistra italiana.
Con soggetti politici come “Radicali Italiani”, “+Europa” e “Italia Viva”, Giorgia Meloni da Palazzo Chigi uscirà per raggiunti limiti d’età.
