La Polizia Locale di Cuneo è sempre più impegnata ad occuparsi di immigrati irregolari che spaventano i residenti e usano la città come una latrina. Manassero, se ci sei, batti un colpo!
Nel pomeriggio odierno, venerdì 14 febbraio, verso le ore 16:50, mentre il mondo festeggia gli innamorati, chi vi scrive è stato intercettato da un gruppo di residenti del Quartiere Gramsci, che tanto stimano questa testata, per andare a verificare cosa stesse succedendo in Via Beppino Nasetta dove, come spesse volte accade, un immigrato di colore stava dando di matto, spaventando la popolazione e mettendo a repentaglio la quiete pubblica.
Giunti in loco si è potuto vedere che vi erano due Agenti della Polizia Locale, Nucleo Pronto Intervento, che stavano cercando di convincerlo ad alzarsi dal giaciglio abusivo che questo aveva improvvisato all’interno della discesa che conduce alle autorimesse del civico 16.
L’immigrato ha iniziato ad urlare cose senza senso e a prendere a male parole gli Agenti che, infatti, hanno allertato la Centrale Operativa di Palazzo San Giovanni e hanno chiesto il rinforzo.
Sono giunti sul posto altri tre Agenti che, assieme ai due già in loco, hanno provato a calmarlo e convincerlo, con le buone maniere, a salire sulla vettura per andare al Comando ed essere identificato.
I residenti di Via Nasetta ci hanno fatto presente che l’immigrato gira in zona da mesi e non è la prima volta che urla contro i passanti, gira con i genitali in vista e usa autovetture, portine e passi carrabili come gabinetti.
Anche oggi, la chiamata alla Centrale Operativa della Polizia Locale è scattata perché l’immigrato ostruiva il Passo Carrabile numero 69/94 con un cartone steso a terra a mo’ di stuoia, un trapuntone matrimoniale e diverse cianfrusaglie contenute in sacchetti di plastica.
Oltretutto, come già detto, stava orinando contro il portone delle autorimesse che, a causa di questi comportamenti, risulta maleodorante e decisamente non igienico.
Dopo quasi mezz’ora di trattative, nelle quali gli Agenti lo hanno trattato con tutta la cortesia e la gentilezza possibili, l’immigrato si è poi deciso a seguire i Poliziotti Locali presso il Comando sito in Via Roma per essere identificato e, con molta probabilità, denunciato per l’accaduto.

Di certo sappiamo che il soggetto è gravato da Decreto di Espulsione (emesso dal Questore di Cuneo, Dirigente Superiore della Polizia di Stato Carmine Rocco Grassi) ma ritiene comunque di non doverlo ottemperare.
Ciò che lascia basiti e sgomenti i residenti del Quartiere Gramsci è che queste scene sono pressoché quotidiane e che il Sindaco di Cuneo, Patrizia Manassero, “Partito Democratico”, non sta facendo assolutamente nulla per sgravare il quartiere da simili situazioni.
Solo verso le 17:15 l’immigrato ha finalmente deciso di seguire gli Agenti al Comando ma, come ci hanno detto due residenti di Via Nasetta, stasera sarà nuovamente lì.

La gestione pressapochista posta in essere da Patrizia Manassero e dalla sua Giunta è veramente imbarazzante e la cittadinanza inizia a non poterne più. Tutta questa immigrazione incontrollata, ingestita e ingestibile non è più cosa tollerabile.
Dietro alle belle e vuote parole della Giunta di Centrosinistra si cela un dilettantismo amministrativo degno della celebre “Corrida” di Corrado Mantoni.
Anziché porre in essere atti intimidatori nei riguardi dei giornalisti, ponendo in essere comportamenti lesivi della libertà di stampa e d’informazione, intimando ai professionisti dell’informazione di non fare fotografie e riprese su suolo pubblico, dimostrando di non conoscere l’articolo 2 della Legge 3 febbraio 1963, n. 69, sarebbe opportuno prestare maggiore attenzione ai problemi che il Quartiere Gramsci vive, ormai, da troppi anni.
Il problema della Città di Cuneo, del Quartiere Gramsci, non è il giornalista che – peraltro chiamato dai suoi lettori – svolge il suo lavoro in ossequio al Codice Deontologico stabilito dall’Ordine dei Giornalisti ma, bensì, chi viene in Italia, non rispetta le regole e fa “carta igienica” del Decreto di Espulsione comminatogli dalla Questura.
Come professionisti dell’informazione non possiamo che essere grati alla Polizia Locale di Cuneo per l’intervento da manuale eseguito in Via Nasetta.
Parimenti non possiamo che esercitare il “diritto insopprimibile dei giornalisti” di fare “informazione e critica” nei confronti di una Maggioranza Consiliare che dorme, sapendo di dormire.

E’ spiacevole e disgustoso, ma, del resto,caro Elia, è del tutto in linea con le altre città che sono governate dalla sinistra. Da Sala a Manassero fanno tutti così. Bisognerebbe che i cittadini capissero e votassero diversamente, ma purtroppo chi li vota si sente sempre un gradino più civile degli altri; è il solito complesso di superiorità. Peccato che poi i risultati siano questi. pensa all’Emilia-Romagna: per due anni consecutivi hanno avuto alluvioni terribili attestanti che le promesse elettorali di sistemare le campagne e le rive dei fiumi in modo che non accadessero più disgrazie come l’alluvione di alcuni anni fa ( avevamo comprato tutti il parmigiano e il prosciutto per aiutarli economicamente), ma hanno rivotato la sinistra. Questo è il lavaggio del cervello
Cara Margherita, la cosa grave è come uno degli Agenti si è rivolto a me, giornalista che stavo lavorando, mentre nei confronti dell’immigrato “guanti bianchi”.
I giornalisti in Italia danno fastidio eppure il diritto alla cronaca, all’informazione e alla critica sono sanciti dalla Legge come ho scritto.