A Cuneo si mette in dubbio l’efficacia dell’Ordinanza Sindacale n. 815 contro il consumo e la vendita di alcolici e superalcolici in determinate aree dell’urbe. La Polizia Locale sta facendo un egregio lavoro.
Nella sempre più bizzarra Città di Cuneo, il Consigliere Comunale del gruppo “Cuneo Mia”, Claudio Bongiovanni, interroga il Sindaco, Patrizia Manassero, “Partito Democratico”, sull’Ordinanza numero 815 che vieta il consumo di alcolici e superalcolici e la loro vendita per asporto nelle aree pubbliche ad uso pubblico designate.
La sacrosanta Ordinanza Sindacale n. 815 del 21 agosto 2025, firmata dal Sindaco Manassero, è nata dopo che la Giunta e il Comando della Polizia Locale hanno convenuto sul fatto che sussistevano le condizioni di contingibilità, “strettamente correlate alla peculiarità del tempo e del luogo che caratterizzano il verificarsi degli eventi”.
L’Ordinanza prevede che “chi non rispetta il divieto di consumo è soggetto a sanzioni amministrative da 25 a 500 euro. Per gli esercizi commerciali che violano ripetutamente le disposizioni, sono previste segnalazioni al Questore e possibili provvedimenti di sospensione”.

Tantissimi cittadini, molti dei quali nostri lettori e segnalatori, hanno assolutamente apprezzato l’Ordinanza n. 815 che si riferisce a Piazzale della Libertà, Movicentro, Giardini Fresia, Piazza Boves, Parco della Resistenza e le principali vie perimetrali della città.
Finalmente la Giunta di Centrosinistra ha iniziato a comprendere che c’è una correlazione tra abuso di sostanze alcolemiche e comportamenti molesti, pericolosi, criminali.
Un plauso va fatto al Comando della Polizia Locale del Comune di Cuneo, diretto dal Commissario Davide Bernardi, per la mole di interventi, pattugliamenti ed attività inquirenti portata avanti nell’ultimo triennio.
Si plaude meno, molto meno, al Consigliere di “Cuneo Mia” che, noto per le sue posizioni altamente ideologiche – specialmente su temi quali l’ambiente, l’immigrazione e la geopolitica –, chiede al Sindaco se “sia stato predisposto un piano per il controllo effettivo sul rispetto delle disposizioni adottate per non vanificare l’efficacia dell’Ordinanza”.

Evidentemente il Consigliere Claudio Bongiovanni non ha contezza della professionalità del Comandante Bernardi e del suo personale sottoposto. La Polizia Locale, laddove sono state emanate Ordinanze Sindacali, pianifica interventi, momenti di monitoraggio, azioni di prevenzione e, solo in ultima soluzione, misure di repressione.
Per non restare nel generico si cita il caso di Piazza della Costituzione, al Quartiere Gramsci, dove la situazione è sensibilmente migliorata grazie ad un’azione quotidiana portata avanti dal personale del Nucleo Pronto Intervento della Polizia Locale.
La Polizia Municipale, se messa in condizione di poter operare, lo fa e riesce ad essere incisiva come lo è un bisturi sul tavolo operatorio.
I cittadini dei Quartieri Gramsci e Donatello, quando hanno chiamato la Centrale Operativa della Polizia Locale (0171 67777) hanno potuto vedere che le segnalazioni sulla violazione delle ordinanze non sono cadute nel vuoto.

In Piazza della Costituzione sono spariti quelli che dormivano lì la notte, quelli che defecavano nelle aiuole, e quelli che dalle 9:00 alle 21:00 bivaccavano con birre e superalcolici in mano. Chiunque frequenta quotidianamente la piazza sa che le cose sono così ed è grato alla Polizia Locale per quanto fatto.
Il Consigliere di “Cuneo Mia”, dunque, fa bene ad esprimere preoccupazione sull’efficacia reale dell’Ordinanza n. 815, ma, al contempo, dovrebbe alzare un po’ lo sguardo dalle aiuole e dai cedri dell’atlante per apprezzare l’azione del Comando di Polizia Locale che sa svolgere il suo servizio e sa bene come far rispettare un’ordinanza sindacale.
Bene anche domandare se “ai tavoli per l’Ordine Pubblico sono convocati i rappresentanti delle categorie economiche interessate”. Queste ultime, però, devono comprendere che l’agenda del Comune non la dettano bar, pub, ristoranti e bistrot.

La Pubblica Sicurezza, grazie ad un Legislatore attento e lungimirante, non deve sottostare ai titolari di locali che somministrano cibi e bevande. L’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) – tanto per fare un esempio – sancisce che il Questore ha il potere e la potestà di “sospendere, e in caso di recidiva revocare, la licenza di un esercizio pubblico o di vicinato”.
Una realtà giuridica che spesse volte si è verificata, anche a Cuneo, e che ha portato l’ottimo Questore di Cuneo, Carmine Rocco Grassi, a sospendere l’attività di alcuni locali che sono divenuti nel tempo “teatro di tumulti o gravi disordini, un abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose, un pericolo per l’ordine pubblico, la moralità, il buon costume o la sicurezza dei cittadini”.

Grazie ad un’azione precisa e puntuale delle Forze dell’Ordine e di Polizia, il 20 agosto, con grande plauso di molti residenti dei Quartieri Gramsci, Donatello e Cuneo Nuova, il Vicario del Questore di Cuneo, in applicazione dell’articolo 100 del TULPS, ha sospeso un’attività sino all’8 settembre u.s.
La zona, durante il periodo di sospensione, è assolutamente migliorata, certi soggetti non si sono più visti perché – com’è normale – sono trasmigrati in altre aree della città.
Tristissimo – a detta di diversi nostri lettori in fascia di età under 30 – leggere nell’interrogazione di Claudio Bongiovanni, datata 08 settembre 2025, “se si intenda costituire un tavolo di studio approfondito del problema del consumo di alcool a Cuneo che l’ordinanza affronta solo nel suo momento finale e più appariscente”.

La Sinistra sa solo chiedere “tavoli di studio”, “progetti di integrazione”, “attività educative e sociali” che, come abbiamo visto con il costoso, quanto inutile, “Progetto La.B.O.A.”, servono solo a rimpinguare i bilanci delle Cooperative Sociali e degli Educatori che, altrimenti, sarebbero per lo più inoccupati.
Al Consigliere di “Cuneo Mia” si può consigliare la visione del video “Lotta all’alcolismo: consumi in aumento. Tutti i dati regionali e nazionali” nel quale il Responsabile dell’Unità Epatologica del Policlinico di Catania, Professor Gaetano Bertino, spiega quanto gli alcolisti incidono sul Sistema Sanitario Nazionale e, dunque, sulle tasche dei pubblici contribuenti.

La scienza ha già spiegato molto bene come funzionano le dipendenze patologiche, da dove nascono e come si contrastano. Nel citato video è intervenuto anche il Direttore dell’Unità Operativa Complessa Dipendenze Patologiche dell’Azienda Sanitaria Pubblica di Ragusa, dottor Giuseppe Mustile.
Il Consiglio Comunale dovrebbe occuparsi del benessere e della sicurezza dei cittadini onesti e per bene. Elucubrazioni su Ordinanze Sindacali volte a reprimere comportamenti molesti e fastidiosi sarebbero da evitare perché fanno perdere tempo a chi Amministra e sviliscono la funzione e il ruolo della Polizia Locale.
