Carabinieri in servizio a Roma ricevuto in Vaticano da Robert Francis Prevost.
Il 13 febbraio scorso, i Carabinieri della Provincia di Roma si sono recati in Vaticano per essere ricevuti in Udienza da Robert Francis Prevost, Leone XIV.

In una breve e generica allocuzione Prevost – parlando ai militari dell’Arma, ha detto: “Sono lieto di accogliere voi che siete al servizio dell’ordine e della sicurezza nell’area metropolitana di Roma e nel territorio provinciale. Mi ha fatto molto piacere sapere che lo scorso Anno giubilare, pur essendo stato particolarmente impegnativo, ha rappresentato per voi un’esperienza arricchente, sia sul piano umano sia su quello professionale”.
Vista la grande mole di lavoro che gli eventi giubilari hanno portato ai Carabinieri è bene che il Sovrano della Città del Vaticano abbia ritenuto di ringraziarli.

In modo oltremodo confidente, Prevost ha sostenuto: “Cari amici, voi siete militari e sapete bene che cosa vuol dire gerarchia, comando, obbedienza. Queste parole le usiamo anche nella Chiesa, trasformate dalla novità del Vangelo”.
E’ sempre bene ricordare che chi indossa un’uniforme vive di gerarchia, rispetto delle norme, adesione ai comandi, obbedienza al dovere da compiere. Dentro le uniformi dell’Arma dei Carabinieri vi sono militari dall’alto profilo umano e professionale.
Decisamente importante il passaggio del discorso nel quale Prevost ha sottolineato come “il Vangelo ha portato ovunque il senso di Dio e dell’uomo: il rispetto assoluto della vita e della persona umana, insieme all’adorazione di Dio e di Lui solo”.

Queste argomentazioni dovrebbero essere ripetute sempre, ad ogni omelia, ma soprattutto andrebbero vissute. Sarebbe opportuno che questi concetti fossero sempre predicati dai Sacerdoti appartenenti all’Ordinariato Militare per l’Italia.
E’ corretto quando Prevost ricorda che “Siamo chiamati a riscoprire l’essenzialità del messaggio cristiano e lo stile della Chiesa nascente, per incarnarli nel nostro mondo così diverso, molto più complesso. Ma «Gesù Cristo è lo stesso ieri e oggi e per sempre» (Ebrei 13:8)”.

Peccato che in Vaticano, troppo spesso, dal 13 marzo 2013, si è cercato di piegare Gesù Cristo al tempo presente per renderlo appetibile a peccatori, pervertiti, soggetti che della “retta via” non hanno nessuna considerazione.
I Carabinieri, che sono seri ed attenti a non tradire il mandato ricevuto il giorno del Giuramento Militare, svolgono il loro servizio con coscienza retta, fedeli ai principi e alle regole dell’Arma perché sono “cristiani, fedeli al Vangelo, che riempie ogni intenzione e ogni azione con la carità di Cristo”.
L’Udienza dei Carabinieri con il Sovrano della Città del Vaticano si è conclusa con queste parole: “Vi affido alla protezione della Virgo Fidelis, e di cuore benedico ciascuno di voi, le vostre famiglie e il vostro lavoro”.
