I Carabinieri della Stazione di Govone, inquadrati nella Compagnia Carabinieri di Alba, assicurano alla Giustizia l’ennesimo immigrato dedito all’attività di spaccio.

Grazie alla disponibilità del Comandante del Nucleo Investigativo presso il Comando Provinciale Carabinieri di Cuneo, Capitano Marco Dainese, siamo a notificare che i Militari della Compagnia Carabinieri di Alba, agli ordini del Capitano Giuseppe Santoro, hanno effettuato arrestato un 28enne del Gambia ritenuto responsabile di detenzione di fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ai sensi dell’art. 732 comma 1 del D.P.R. 309/1990.
I fatti – il cui procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari – risalgono alla notte del 18 febbraio 2026 quando i Militari della Stazione Carabinieri di Govone, durante un controllo su strada hanno fermato un’autovettura in località Baraccone, a Castagnito.
I due occupanti del mezzo si sono, sin da subito, mostrati particolarmente nervosi ed in stato di agitazione.
I Carabinieri hanno dunque proceduto “a perquisizione personale e veicolare rinvenendo 33 involucri in cellophane termosaldato contenenti sostanza stupefacente del tipo crack, per un peso complessivo di grammi 24.52, nonché somma in contanti pari ad euro 80, ritenuta verosimilmente provento dell’attività illecita”.
I Militari hanno poi ritenuto opportuno effettuare una successiva perquisizione domiciliare che ha permesso loro di “rinvenire un ulteriore dose di crack e 0.29 grammi di hashish”.
Narrazioni come questa sono all’ordine del giorno. I cittadini onesti e per bene sono stanchi di sentir parlare di immigrati che vengono nel nostro Paese e che, in modo del tutto noncurante, fanno il bello e il cattivo tempo commettendo reati di ogni genere e sorta.
Nel caso di specie, i Carabinieri hanno provveduto a porre sotto sequestro sia il denaro che la sostanza stupefacente.

Ciò che lascia basiti è che il 28enne del Gambia era noto all’Autorità Giudiziaria per “numerosi precedenti commessi nel territorio albese” e che, nonostante questo, “al termine dell’udienza direttissima, veniva applicata la misura cautelare del divieto di dimora nella Provincia di Cuneo”.
Tanti cittadini sono sgomenti dinanzi ad una simile tolleranza.
Il soggetto – che sino a sentenza definitiva va ritenuto presuntamente innocente – è stato “pizzicato” con un’ingente quantità di droga, era già gravato da precedenti, ma non finisce in carcere e non viene espulso. Unica “pena” non poter dimorare nella Provincia di Cuneo.

Il fenomeno dell’immigrazione criminale è assai annoso per l’opinione pubblica che, infatti, sostiene con ascolti record trasmissioni come “Fuori dal Coro”, “Dritto e Rovescio”, “Quarta Repubblica”, che se ne occupano, da anni, su Rete4.
E’ doveroso esprimere un sincero ringraziamento al personale in forza presso la Stazione Carabinieri di Govone, inquadrata nella Compagnia Carabinieri di Alba, per l’ottimo servizio svolto a tutela delle persone fragili e vulnerabili.
Chi segue la cronaca della Granda sa che il Comandante della Compagnia di Alba, Capitano Giuseppe Santoro, sin dal suo arrivo nel territorio di Langa, ha dato un forte impulso all’attività inquirente al fine di ottenere un concreto e tangibile contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.
