A Taranto i Carabinieri assicurano alla Giustizia due giovani per “detenzione ai fini di spaccio di hashish”.
Il tema dello spaccio di sostanze stupefacenti tiene banco nelle conversazioni della popolazione italiana.
I giornalisti ne raccontano decine di episodi perché le Forze dell’Ordine non conoscono sosta e indagano a 360° per metter fine a questo orrido reato.
Questa volta siamo a parlare di un ottimo arresto compiuto dal militari dell’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Massafra, alle dipendenze del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto.
Siamo a dar contezza del fermo in quanto i Carabinieri “hanno arrestato in flagranza di reato due uomini del posto, entrambi poco più che ventenni, presunti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di hashish”.
Queste notizie, ormai, non fanno manco più scalpore perché i Carabinieri arrestano ma le pene previste dal Codice Penale sono blande, brevi e pressoché inefficaci. Dopo poco, talvolta pochissimo, tempo si ritrovano gli spacciatori in strada a continuare la loro “attività”.
Dal Comando Provinciale di Taranto fanno sapere che “l’attività è scaturita da una mirata azione info-investigativa che ha condotto i Carabinieri a effettuare una perquisizione presso un deposito agricolo situato nell’agro di Massafra, nella disponibilità di uno degli arrestati. Durante il controllo, all’interno del locale sono stati rinvenuti 39 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 4 chilogrammi, verosimilmente destinati al mercato locale dello spaccio”.
E’ assai emblematico che giovani e giovanissimi vedano nello spaccio, nella criminalità e nel sommerso la loro fonte di sostentamento. Questo mette in luce come anche le famiglie siano assenti ed evanescenti nella vita dei loro figli.
I militari dell’Arma specificano come “la droga, confezionata in modo da facilitarne lo stoccaggio e la successiva suddivisione in dosi, è stata sottoposta a sequestro, unitamente ad altro materiale utile al proseguimento delle indagini”.
Chi traffica, stocca e spaccia stupefacenti, deve sapere che, in Italia, i Carabinieri “hanno occhi anche dietro la testa” e non si fanno prendere in giro da chi pensa di poter vivere di espedienti, sulle spalle della collettività, al di sopra della legge.
Per dovere di cronaca giudiziaria dobbiamo dire che “il quantitativo recuperato sarà sottoposto ad analisi chimiche qualitative e quantitative da parte del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto e successivamente depositato presso l’Ufficio Corpi di Reato del Tribunale del capoluogo”.
I due soggetti tratti in arresto “al termine delle formalità di rito e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Taranto, dove rimangono a disposizione per l’udienza di convalida”.
Come doveroso, dobbiamo specificare che tutte le persone sottoposte a fermo di polizia sono da considerarsi innocenti sino a pronunciamento di sentenza definitiva. In Italia la presunzione d’innocenza è sacrosanta e chi fa giornalismo lo deve sempre tener in conto.
Non si possono che elogiare i Carabinieri del NORM di Massafra per la brillante operazione e per aver assicurato alla giustizia chi credeva di poter fare di un deposito agricolo un magazzino della droga e sostanze illecite.
