Carabinieri della Compagnia di Bra arrestano un marocchino per spaccio, violenza, resistenza, lesioni a Pubblico Ufficiale.

Nella giornata odierna il Comandante del Reparto Operativo presso il Comando Provinciale Carabinieri di Cuneo, Tenente Colonnello Daniele Riva, ci ha fatto sapere che i Militari dell’Aliquota Radiomobile dei Carabinieri della Compagnia di Bra, hanno “notato un soggetto che transitava sulla pubblica via con fare sospetto, che alla vista dei militari ha gettato un involucro, cercando di dileguarsi”.
Narrazione che chi segue la cronaca ha sentito già innumerevoli volte. Possibile che gli spacciatori non abbiano ancora capito che i Carabinieri non sono sprovveduti e che “fiutano” a distanza chi vive di espedienti e di furberie varie?
Dalla Caserma Gonzaga tengono ad esplicitare che “l’equipaggio della Gazzella si è posto all’inseguimento dell’uomo e, dopo aver vinto una violenta resistenza è riuscito a fermarlo, circostanza in cui i militari operanti hanno anche riportato delle lievi lesioni”.
Spesso, purtroppo sempre più spesso, gli arrestati si sentono in diritto di aggredire fisicamente e verbalmente quanti indossano una uniforme e, va detto, questo accade perché trovano ampia giustificazione dall’opinione pubblica che, in modo inspiegabile, sta sempre dalla parte di chi delinque e mai da quella di chi garantisce l’ordine pubblico.

All’esame obiettivo dei fatti, siamo in grado di dire che l’uomo, “un cittadino marocchino da anni residente a Bra, è stato perquisito sul posto ed è stato trovato in possesso di circa 25 grammi di cocaina, suddivisa in più involucri e nel corso della successiva perquisizione domiciliare, presso la sua abitazione, sono stati rinvenuti due chilogrammi di hashih”.
Inutile dire che il Comune di Bra è retto, da anni, da un’Amministrazione di Centrosinistra a trazione “Partito Democratico” e che sul tema dell’immigrazione ha sempre adottato il comportamento delle celeberrime “tre scimmiette”: non vede, non sente, non parla.
L’immigrazione criminale è un fenomeno odioso, lesivo della generosità di un’Italia che ha accolto e che, con grandi sacrifici per il welfare, non ha negato a nessuno diritti ed opportunità.
Tornando al caso di specie, dal Reparto Operativo Carabinieri spiegano che “al termine delle formalità di rito, il 40enne è stato dichiarato in arresto per violenza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale oltre che per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, venendo poi accompagnato presso la propria abitazione, in regime di arresti domiciliari così come disposto dalla Procura della Repubblica di Asti, in attesa della convalida da parte del Giudice del medesimo Tribunale”.
Diversi cittadini sono rimasti basiti nel leggere che un immigrato, “pizzicato” in possesso di un ingente quantitativo di droga, è stato “punito” con la blanda e comoda misura degli arresti domiciliari.

La sua posizione, al momento presente, è “al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, che ne valuterà le eventuali responsabilità nel corso del successivo processo”.
E’ doveroso ringraziare il Comando Compagnia Carabinieri di Bra che ha intensificato i servizi di controllo e prevenzione sul territorio, in particolare nel Comune di Bra.
L’impegno dei Militari dell’Arma in servizio in Granda va ricondotto ad un impulso investigativo dato dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cuneo, Colonnello Marco Piras, che, sin dal suo arrivo alla Caserma Gonzaga, ha dimostrato stima e rispetto per i cuneesi onesti e per bene.
