Carabinieri di tutta Italia celebrano e festeggiano i loro primi 212 anni di storia.

Anche quest’anno, come ogni anno, gli appartenenti all’Arma dei Carabinieri celebrano la Fondazione dell’unica Forza Armata e Militare di polizia a competenza generale e in servizio permanente di pubblica sicurezza, impiegata sia in campo internazionale che nazionale, in attività a tutela dell’ordine pubblico di contrasto alla criminalità, sia comune che organizzata o terroristica nonché in ambiti ad elevata specializzazione quale la sanità, la legislazione sociale, la tutela dell’ambiente, del patrimonio culturale, la contraffazione monetaria nonché la presenza capillare in situazione di crisi per calamità naturali nei luoghi più remoti del Paese.
Dalla Fondazione dell’Arma sono passati 212 anni ma i Militari sembrano non sentirli.

Come ha ben detto il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, in una delle sue molteplici allocuzioni: “la Forza Armata non è fatta per rimanere negli uffici. L’obiettivo dichiarato è liberare i militari dai “lacciuoli burocratici” per proiettarli sul territorio, garantendo prevenzione e repressione”.
Parole sagge di un Ufficiale di altissimo valore, cresciuto nelle Stazioni dell’Arma in quanto figlio di un Carabiniere.
Probabilmente grazie al fatto di aver avuto l’esempio in casa, il Generale Luongo non ha avuto dubbi nel dire – nei molti incontri avuti con i giovani – che “la legalità non deve essere vissuta come un limite restrittivo, bensì come un valore aggiunto e un sistema di rassicurazione sociale fondamentale”.

In questi 212 anni sono successe molte cose, sono cambiati i contesti sociali, la mentalità della Nazione è mutata ed è per questo che il Comandante Luongo ha voluto dedicare ai suoi Militari una Circolare dal titolo: “Tra disciplina e fragilità: il coraggio di vedere oltre l’uniforme” per sottolineare, per la prima volta in modo serio, il disagio psicologico e il peso del dovere che si trovano a vivere, ogni giorno, i Carabinieri all’interno della loro uniforme.
Su questo aspetto si sofferma la riflessione di chi vi scrive.
Dietro ad un’uniforme, sotto un cappello fregiato, dentro gli anfibi neri e pesanti, all’interno di una Gazzella che sfreccia ad alta velocità ci sono uomini che oblano la loro vita – certamente non per lo stipendio – a servizio della Popolazione civile e a salvaguardia delle Libere Istituzioni.
A tutti i Carabinieri, in armi ed in congedo, un augurio sincero e riconoscente.
Viva l’Italia, viva le Forze Armate, viva i Carabinieri!

COMPLIMENTI AI CARABINIERI E AUGURI CHE POSSANO RIVENDICARE IL LORO VALORE ANCHE ECONOMICAMENTE INVECE DI SPRECARE MILIARDI PER LE GUERRE ALTRUI O NEL FORAGGIARE IL CRIMINE DEGLI IMMIGRATI