I Carabinieri di Bra (Cuneo) fanno un grande lavoro a servizio della popolazione.

Lorenzo Repetto
Il 31 marzo scorso abbiamo incontrato il Comandante della Compagnia Carabinieri di Bra, Tenente Colonnello Lorenzo Carlo Maria Repetto.
Ci siamo trovati in presenza di un Ufficiale dall’altissima levatura professionale, un militare competente ed estremamente conscio dell’ indispensabile ruolo che svolge l’Arma dei Carabinieri a servizio della popolazione.
Il Comandante Repetto ha immediatamente tenuto a precisare come la sua Compagnia sia molto impegnata sul tema della prevenzione dei reati.
Non a caso è una realtà molto attiva nel servizio di prossimità, conosciuto come “porta a porta”, al servizio della popolazione anziana e disabile che difficilmente riesce a partecipare alle iniziative che l’Arma svolge – per esempio – nel contrasto alle truffe.
Bra, se paragonata ad altre realtà piemontesi ed italiane di pari dimensioni, è una realtà piuttosto tranquilla anche se non mancano episodi di piccolo degrado urbano.
La Compagnia Carabinieri di Bra ha svolto, nell’ultimo anno, diversi e numerosi servizi presso la Stazione Ferroviaria cittadina e al contiguo Movicentro.
Il Comandante Repetto, pur ribadendo l’assoluto controllo della situazione, segnala che vi sono sporadici episodi di risse, piccoli episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, anche se il consumo e l’assunzione di droghe è ampiamente diffuso nel braidese.
Con molta probabilità – questa è una nostra deduzione, confermata anche dagli autisti dei pullmann che servono l’hinterland braidese – gli assuntori di sostanze si approvvigionano fuori dal Comune di residenza.
La vicinanza geografica con Torino, infatti, rende facile l’interscambio e la frequente spola verso la città della Mole.
Il Tenente Colonnello Repetto tiene ad elogiare l’operato dei suoi collaboratori, soprattutto degli otto Comandanti delle Stazioni dipendenti dalla Compagnia. Per loro ha parole di grandissima stima, ne riconosce il valore, la qualità militare ma, soprattutto, quella umana.
Vedere un comandante sì fiero ed orgoglioso del personale alle sue dipendenze non è cosa comune.
Degna di nota anche la stima verso le altre Forze di Polizia e le Amministrazioni dello Stato con cui la Compagnia Carabinieri si trova a collaborare quotidianamente. Questo clima di distensione e fattiva collaborazione si nota girando per la città.
Il Comandante Repetto non ha dubbi: obiettivo da raggiungere è quello di aumentare la percezione della sicurezza nella cittadinanza, prevenire e reprimere il più possibile i furti in appartamento e “dare un taglio” all’odioso fenomeno delle truffe agli anziani.
Ampio capitolo nella conversazione dedicato al “Codice Rosso“, ossia quel vergognoso fenomeno legato alla violenza di genere, alla violenza sulle donne.
Il Tenente Colonnello Repetto ci ha spiegato come lui e i suoi collaboratori siano costantemente impegnati nel contrasto a questa piaga sociale e dell’ottima e proficua collaborazione che si è venuta a creare con la Procura della Repubblica di Asti per mettere le donne in condizione di fidarsi dello Stato e dei Carabinieri.
I casi di “Codice Rosso” sono tanti e, anche se non vengono sempre divulgati, sono trattati da militari dalla grande preparazione e dal profondo senso del dovere e del diritto.
La chiacchierata con il Tenente Colonnello Repetto è stata molto produttiva perché ci ha permesso di comprendere come, e con quale professionalità, l’Arma dei Carabinieri aiuta la popolazione, ogni giorno, senza applausi, senza riflettori, senza essere considerata e senza che lo Stato ne sottolinei abbastanza la competenza.
Compito dei giornalisti è accendere i riflettori su ciò che è buio e poco conosciuto. Con il nostro colloquio speriamo di aver assolto, almeno in parte, a questa funzione.

Nei secoli fedele; 👏👏👏👏👏
Articoli rassicuranti anche se la situazione al momento non è esattamente ottimale, perché con il sovraccarico di migranti economici illegali per i carabinieri sarà un impegno molto difficile. Speriamo che il governo faccia molti rimpatri, allora per i carabinieri ci sarà più tempo da dedicare agli italiani e ci saranno sicuramente meno crimini da perseguire. Siamo tutti assetati di giustizia, di legalità, di libertà di muoverci serenamente senza paura delle strade buie o di trovare la nostra casa occupata. Invitiamo i cari carabinieri a starci vicino