Bologna vuole la Carne Halal nelle mense scolastiche. La “Lega” insorge e reclama la sua insofferenza verso la sottomissione islamica.
Più volte abbiamo parlato del processo di islamizzazione e di sostituzione etnica in corso nel nostro Paese.
Oggi approfondiamo l’argomento dando voce e spazio a Federico Catani, “Pro Italia Cristiana”, che spiega come a l’introduzione della Carne Halal a scuola sia un’apertura delle porte all’islamizzazione.
Catani, voce da sempre “fuori dal coro”, esordisce: “A partire da settembre 2025, le scuole di Bologna introdurranno ufficialmente la dieta Halal nelle mense scolastiche”. Sembra un allarme ingiustificato ma non è affatto così.
Purtroppo “carne certificata secondo i dettami della legge islamica sarà offerta agli studenti su richiesta, affiancandosi ai menù vegani, vegetariani e a base di pesce. Dietro questa apparente “opzione di più”, si nasconde in realtà l’ennesimo segnale di una preoccupante deriva ideologica che penetra nella scuola pubblica, snaturando la nostra cultura e sottomettendo i nostri figli a principi che non ci appartengono”.
Le parole di “Pro Italia Cristiana” sono molto chiare e non lasciano spazio ad interpretazioni di sorta. Siamo dinanzi all’ennesima “calata di braghe” dell’Italia dinanzi alla popolazione di fede maomettana.
Per chi non lo sapesse, infatti, “la carne Halal deve essere macellata rivolgendosi verso La Mecca, da un musulmano praticante che recita invocazioni religiose durante lo sgozzamento dell’animale. Tutto questo, certificato dal Centro islamico culturale d’Italia, entrerà nei piatti dei nostri bambini con il benestare del Comune”.
E’ chiaro che una cosa del genere non può trovare accoglimento in quanti non sono islamici.
Perché mai una mamma cattolica, o una mamma ebrea, dovrebbero acconsentire al fatto che il loro figliolo mangi della carne macellata con rito islamico, con tanto di invocazioni coraniche?
Ha ragione Federico Catani quando sottolinea che “nessuna attenzione vi è per i bambini cristiani che vogliono rispettare l’astinenza dalla carne nei venerdì di Quaresima. Nessuna parità di trattamento. Solo concessioni esclusive all’Islam!”.
Come abbiamo più volte sottolineato: questa non è integrazione ma sottomissione all’altrui credo.
L’eurodeputato Stefano Cavedagna, “Fratelli d’Italia”, ha definito questa scelta una “discriminazione al contrario” e ha già presentato un’interrogazione urgente alla Commissione europea.

L’europarlamentare Anna Maria Cisint, “Lega”, già sindaco di Monfalcone, parla apertamente di “pratica tribale”, “tentativo ideologico di penetrazione culturale” e accusa il Comune di Bologna di sottomettersi ai dettami di un integralismo che non ha nulla a che vedere con i nostri valori.
Il Consigliere Comunale Matteo Di Benedetto, Capogruppo della “Lega” nel Comune di Bologna, sottolinea come, mentre si introduce la carne Halal, i menù tradizionali si impoveriscono e i bambini tornano a casa affamati.
Ciò che il Comune di Bologna sta mettendo in atto è vergognoso.
Il Sindaco di Bologna, Matteo Lepore, “Partito Democratico”, intervenendo in Consiglio Comunale, il 28 luglio scorso, ha detto di essere stato ad un “pranzo che è stato organizzato dalla comunità islamica insieme alla Chiesa di Bologna, con anche la Croce Rossa e i rappresentanti del consolato del Qatar”.

Come sempre la Sinistra tiene a sottolineare la sua vocazione immigrazionista e giustificazionista nei confronti di quanti sostengono e sostentano la violenza e il terrorismo. Sappiamo tutti bene che, dietro le cellule terroristiche palestinesi di “Hamas”, ci sono Arabia Saudita, Qatar e Iran.
E il Sindaco Lepore, dando ampio spazio ad una mozione ideologica, concede la “cittadinanza onoraria alla comunità dei bambini di Gaza nella città di Bologna” sostenendo come “è fondamentale che si sappia che Bologna continuerà in questa sua battaglia affinché i palestinesi possano essere sottratti da un’operazione tra le più atroci della storia dell’umanità”.
Il Sindaco Lepore strumentalizza i “bambini di Gaza” per portare avanti una sterile propaganda antisemita con queste parole: “Proseguiremo in questo nostro impegno finché lo Stato italiano e l’Unione europea non riconosceranno la Palestina come uno Stato, che come tale abbia pienezza di legittimità internazionale sulla terra dov’è collocato, e non altrove”.
Parole che sono state usate come clava per colpire i Consiglieri Comunali di “Lega” e “Fratelli d’Italia” che si sono opposti alla Carne Halal nelle scuole.

Lepore infatti chiosa: “mi dovrete spiegare come possiamo accogliere i bambini palestinesi, senza permettergli nelle nostre scuole di mangiare il cibo halal. Mi dovrete spiegare come mai noi dovremmo dire a dei minori che vengono e che scappano da una guerra e da una persecuzione, che in questo momento il più grande pericolo che abbiamo nella nostra città e nel nostro Paese è l’islamizzazione dell’Europa. Io credo che sia ora di finirla con questa ipocrisia e con questa strumentalizzazione politica di tutto quello che succede, solo per avere qualche like in più sui social”.
Al Sindaco Lepore andrebbe rammentato che – se davvero i bambini palestinesi hanno fame – mangiano quello che l’Italia fornisce loro.
Non c’è scritto da nessuna parte che si debbono accogliere persone che scappano da chissà dove, fornendogli medicine, cure sanitarie, luoghi di alloggio, tutto rigorosamente a carico dei contribuenti italiani e, per di più, fargli anche trovare nel piatto ciò che loro trovano più aggradante. Ma scherziamo?
Per il Sindaco di Bologna esiste una sola opzione – la sua – perché, a suo dire, “senza le nostre scuole queste bambine e questi bambini oggi non parlerebbero italiano. Senza queste scuole, noi oggi non potremmo dire che Bologna è un esempio per la costruzione della pace, del dialogo e della convivenza”.

Al Sindaco Lepore andrebbe rammentato che a Bologna – così come in molte altre città – ci sono migliaia di persone che non sono assolutamente d’accordo ad accogliere i palestinesi – grandi o piccoli che siano – e che si riconoscono nel Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Salvini, “Lega”, che ha ricevuto “riconoscimenti dello Stato di Israele” quale “Amico dello Stato di Israele”.
Sarà impopolare, contro tendenza, fuori dal coro, … ma è legittimo e legittimato dall’articolo 21 della Costituzione pensarla come Matteo Salvini ed essere orgogliosamente amici di Israele.
Se al Sindaco Matteo Lepore, al “Partito Democratico”, alla Sinistra pro-Palestina, piace tanto la Carne Halal, beh, che dire, se la mangino.

Una settantina d’anni fa si è smesso di sgozzare gli animali perché, giustamente, si diceva che è doloroso e che morivano troppo lentamente. Ora da bravi leccapiedi dell’Islam bisogna adattarsi a tornare a far soffrire gli animali per un’abitudine islamica crudele, com’è tutto il modo di vivere in medioriente.
Le sinistre hanno una vera SMANIA DI POTERE, e sarà “SOSTENUTA “ molto bene da qualcuno se proprio non sa più che inventarsi per sopravvivere nel mondo politico. E qui mi fermo, tanto credo di essere stata abbastanza chiara
Margherita, che dire? Condivido ogni sillaba. Dove sono quelli della Leidaa e l’On. Michela Vittoria Brambilla quando si deve contrastare l’invasione maomettana che maltratta gli animali?
Stiamo tornando all’epoca dei barbari, l’invasione porta queste conseguenze.
Purtroppo la Madonna in alcuni messaggi ci aveva avvisati. Prepariamoci al peggio perché tanto il popolo non si ribella! Preghiamo tanto possiamo solo fare questo!
Carissima Rosalba, hai detto delle verità inoppugnabili. Il Popolo non si ribella e questo si vede anche alle urne. Il fatto che Ilaria Salis e Mimmo Lucano siano stati eletti al Parlamento Europeo la dice assai lunga…