“Assomorosini” non ci sta ad accettare gli attacchi beceri alla Scuola Navale “Francesco Morosini” della Marina Militare a Venezia.

In queste ore – in diversi gruppi e chat frequentate da appartenenti alle Forze Armate – circola un Comunicato Stampa dell’Associazione Nazionale Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” di Venezia.
La missiva giunge dalla Sede di Viale Piave – Sant’Elena a Venezia.
Dal pregiato sodalizio è stato detto: “in merito alle immagini di particolare gravità ed alle notizie di cronaca recentemente diffuse dagli organi di stampa e dai mezzi di comunicazione, e – nello specifico – alle dichiarazioni rilasciate nel corso della puntata trasmessa in data 14 luglio 2026 de “L’Aria Che Tira”, dell’emittente LA7, rilanciate anche da alcuni social, l’Associazione Nazionale Scuola Militare “Francesco Morosini” (Assomorosini) avverte il dovere istituzionale di prendere fermamente le distanze da alcune delle affermazioni ivi rese”.
Il modo con cui si è parlato della Scuola Navale “Morosini” è assai grave. Come si può parlare in modo tanto improvvido di una delle istituzioni più rappresentative ed apprezzate della Laguna Veneta?
E’ sempre “Assomorosini” a insistere nel dire che “nessuna forma di violenza, sopraffazione o tentativo di giustizia sommaria possa essere in alcun modo accostata ai valori e ai principi che la Marina Militare trasmette da sempre ai propri Allievi della Scuola Navale “Francesco Morosini” (già Collegio Navale Francesco Morosini) e sui quali si fonda l’intera nostra comunità; tanto meno si può tentare di giustificare tali condotte alla luce degli insegnamenti che detta istituzione impartisce e ha impartito nel tempo”.
Parole chiare e nette che non lasciano spazio a fraintendimenti.
Bene dice “Assomilitari”: “La nostra identità, come comunità, è radicata – tra gli altri valori fondanti trasmessici dal Collegio Navale – nel profondo e inderogabile rispetto umano e della dignità di ogni persona e nel fermo riconoscimento del principio di legalità, per il quale qualunque intervento di ordine pubblico o di accertamento delle responsabilità spetta esclusivamente all’autorità precostituita”.

Chi ha fatto asserzioni improvvide ed irrispettose ai microfoni di LA7 ne risponderà nelle sedi opportune perché la Marina Militare e le sue emanazioni non sono alla mercé di chi apre bocca per dargli fiato.
Una cosa è certa: “Assomorosini” continuerà a “farsi parte attiva nel respingere fermamente ogni improprio accostamento tra la condotta di singoli e il nome della Scuola Navale Francesco Morosini”.
Dispiace vedere che – per un pugno di voti – qualcuno possa cercare di infangare una delle Istituzioni più amate, prestigiose, corrette, del nostro Paese.
