Aosta conquista il ring di Lurate Cavicchio (Como, Lombardia) grazie al talentuoso Matteo Impieri.
Soltanto qualche giorno fa eravamo a narrare del fatto che la “Officine Training Center” di Aosta parteciperà ai Campionati Mondiali di MMA con il suo talentuoso atleta Ramy Ghrairi.
Oggi siamo a parlare del fatto che, ieri, 30 agosto 2025, a Lurate Cavicchio, il pugile valdostano Matteo Impieri “ha disputato il quinto match professionistico della sua carriera”.

L’eccellente coach della “Officine Training Center” di Aosta, Emanuele Zardo, tiene a far sapere che Impieri “vince ai punti un match complesso dominando la maggior parte dei round contro un coriaceo e molto più esperto pugile portando quindi il suo score a 5 vittorie e 0 sconfitte, nonostante ci siano state tante complicanze prima di questo incontro, Matteo è riuscito a portare a casa il risultato dimostrandosi maturo sia mentalmente che tecnicamente”.
A bordo del ring, ad assistere il talentuoso Matteo, il Tecnico (e fratello) Fabio Impieri, che lo segue da anni nella parte tecnica e che assicura come – dopo un periodo di meritato riposo – Matteo ripartirà alla grande per raggiungere gli obiettivi sportivi che si è prefissato con il suo team.
L’incontro disputatosi a Lurate Cavicchio avrebbe dovuto disputarsi contro Moises Flores ma è “saltato per un problema insorto con la Federazione Messicana”.
Matteo Impieri, facendo alcune considerazioni postume al match, ha dichiarato: “Ciò ha portato al cambio avversario e al conseguente stop del taglio peso. Le prime due riprese sono andate come da copione ma, nella terza, un colpo al limite dietro la nuca mi ha fatto perdere l’equilibrio. Mi sono ripreso e ho concluso vincendo l’incontro ai punti”.
Per chi non conosce il linguaggio sportivo legato alla boxe, bisogna dire che “vincere ai punti” significa “quando l’incontro si conclude senza un KO o una squalifica, ma grazie a un punteggio superiore assegnato dai giudici o dall’arbitro, che valutano le performance dei partecipanti durante l’intero evento”.
Il pugilato è uno sport da combattimento disarmato nel quale i due contendenti si sfidano, su un ring, prendendosi a pugni con l’ausilio di appositi guantoni. Ogni incontro si disputa in diverse riprese, conosciute come round, e può concludersi quando un pugile non riesce più a combattere (KO) o quando – come nella maggior parte dei casi – ad interrompere l’incontro è l’arbitro federale.

Il pugilato si caratterizza per un alto senso della lealtà e del rispetto tra i contendenti ed è uno sport da combattimento che tempra molto sia il corpo che la mente. Il pugile è corretto e coerente sul ring così come lo è nella vita.
Non a caso il campione Matteo Impieri, nel concludere il suo comunicato alla stampa, ha detto: “Ringrazio in primis il mio team, Emanuele, Fabio la mia compagna Desy e mio figlio Santiago. Inoltre esprimo gratitudine al mio main sponsor Erwin Fight”.
La Valle d’Aosta, terra piccola ma ricca di valori, ha una quantità di giovani ricchi di talento e capacità.
La “Officine Training Center”, con il grande acume di Emanuele Zardo, seleziona questi figli della terra aostana e li indirizza ad emergere in quegli sport da combattimento, tanto vituperati, che fanno del nostro Paese motivo di vanto ed eccellenza.
