Ambiente e tutela del paesaggio non sono appannaggio della Sinistra. Va detto ai fanatici attivisti.
Quando si tratta il tema dell’ambiente, spesso, si insegue l’ideologia e la corrente lobbystica di turno. Siccome l’argomento è importante e delicato bisogna dire che, nel corso dei decenni, tutti i Governi se ne sono occupati.
L’impianto normativo di tutela ambientale che esiste oggi nel nostro Paese deve senz’altro molto al Ministro per la funzione pubblica per gli affari regionali della Repubblica Italiana, Franco Bassanini, che con il pacchetto di riforme che porta il suo nome ha dato impulso ad un fondamentale Decreto Legislativo, il numero 112 del 31 marzo 1998.

Il D.Lgs. 112/1998 è stato – sin dall’inizio – un documento cardine per la difesa dell’ambiente. Il cosiddetto “codice dell’ambiente” ha stabilito – in modo concreto – “il conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle Regioni e agli Enti Locali in svariate materie, dedicando una sezione cruciale proprio al settore del territorio dell’ambiente”.
Per la prima volta si è parlato in modo serio di gestione dei rifiuti, tutela delle acque, difesa del suolo, inquinamento e valutazioni di impatto ambientale. Grazie alle riforme iniziate e volute da Franco Bassanini si è poi giunti, nel 2006 al Decreto Legislativo n.152 conosciuto come Testo Unico Ambientale.
Come si diceva in genesi, tutti i Governi si sono occupati di salvaguardia e tutela dell’Ambiente.

Franco Bassanini, nel 1998, anno nel quale si è approvato il Decreto Legislativo 112 del 31 marzo 1998, era Ministro per la Funzione Pubblica e per gli Affari Regionali del Governo di Romano Prodi.
Il Testo Unico Ambientale, invece, come detto, è giunto nel 2006, durante il terzo Governo di Silvio Berlusconi, quando Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio era Altero Matteoli.
Oggi c’è una Sinistra ideologica – e profondamente faziosa – che si fa paladina dell’ambiente e unica detentrice della verità in materia ecologica.

Peccato che sia profondamente menzognera rispetto alla storia dal momento che il primo grande decreto a difesa dell’ambiente lo ha fatto il social-progressista di sinistra Franco Bassanini ma il testo che, ancora oggi, è di fondamentale importanza per la giurisprudenza lo ha portato a compimento il missino toscano Altero Matteoli.
L’ambiente non è né di sinistra né di destra ma è patrimonio di tutti gli italiani che, nell’articolo 9 della Costituzione Italiana, parte dei Principi Fondamentali, “tutela il paesaggio”, “tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni”.
Quando si vedono scendere in strada i fanatici attivisti di “Ultima Generazione”, del “Friday for Future”, e i “figli ideologici” di Greta Thunberg, bisognerebbe domandargli se hanno mai speso qualche minuto della loro esistenza per studiare ed approfondire il Decreto Legislativo 112/1998 e il Decreto Legislativo 152/2006.
