Amazon aveva sanzionato decine di lavoratori a seguito di sciopero. FILT-CGIL fa cadere tutte le contestazioni.
Dalla FILT CGIL Milano e Lombardia ci fanno sapere che sono state “annullate le contestazioni verso i lavoratori in sciopero. Una vittoria significativa per i diritti dei lavoratori arriva dal fronte degli autisti in appalto presso aziende operanti per conto di Amazon”.
Nelle scorse settimane avevamo trattato l’argomento perché diversi nostri lettori lavorano nel settore dei trasporti e ci hanno manifestato le condizioni vergognose nelle quali si trovano a dover lavorare.
La CGIL precisa: “Dopo le giornate di sciopero indette nei mesi scorsi e le successive pressioni, contestazioni disciplinari, sospensioni e atteggiamenti persecutori subiti da lavoratori, la FILT CGIL Milano e Lombardia ha denunciato le irregolarità e avviato un confronto serrato con le aziende coinvolte”.
Parole molto importanti che lasciano trasparire la possibilità di migliorare le condizioni dei lavoratori e il mondo del lavoro.

Quanto accaduto non è scontato, per nulla, perché spesso i tavoli di trattativa e concertazione non vanno a finire bene. Questa volta invece “grazie all’intervento sindacale, che ha garantito la piena tutela legale e contrattuale ai lavoratori coinvolti, si è giunti a una conclusione positiva: tutte le sanzioni disciplinari sono state ritirate e le relative procedure annullate”.
Veder annullare tutte le azioni sanzionatorie, comminate da un colosso internazionale come “Amazon”, non è una cosa così comune.
Quello odierno è “un risultato che arriva dopo incontri estenuanti, durante i quali si è discusso caso per caso, affrontando con determinazione ogni singola posizione”.
Negli anni gli italiani hanno perso la fiducia nelle Associazioni Sindacali. Tantissimi lavoratori, specie nella fascia under 40, non hanno una tessera sindacale in tasca.
La FILT CGIL, ben conscia di questo, insiste: “Siamo soddisfatti del risultato ottenuto perché rappresenta una chiara affermazione del diritto allo sciopero e della libertà sindacale. Nessun lavoratore deve sentirsi solo nel rivendicare i propri diritti”.
I diritti dei lavoratori sono sacrosanti, specialmente in una Nazione nella quale, ogni anno, muoiono decine di lavoratori sul luogo di lavoro.
Per questo da FILT CGIL Milano e Lombardia chiosano: “In un Paese dove spesso, per ogni legge, si cerca una scorciatoia, vogliamo ricordare che ci sarà sempre una CGIL pronta a indicare la strada giusta da percorrere”.
Il mondo sindacale ha un ruolo importante nella società. Ruolo che ha senso se il Sindacato mette al centro della sua azione il lavoratore, la persona, chi con la sua professionalità crea economia e ricchezza.
Quello che agli italiani, specie ai giovani, non piace è il sindacato che si mette a fare campagne di informazione su tematiche LGBT, sulla Teoria del Gender, o altre tematiche che nulla hanno a che fare con il mondo del lavoro.
Quanto fatto dalla FILT CGIL Milano e Lombardia “rappresenta un segnale importante per il settore della logistica in appalto, dove troppo spesso i diritti dei lavoratori vengono messi in discussione”.
Chi ha il privilegio di fare informazione, di svolgere la splendida professione del giornalista, non può che dare eco e significato a quanto serve alla difesa, all’istituzione e alla salvaguardia dei diritti.

Bella notizia; qualche botta sul naso ai grandi colossi che sfruttano i nostri lavoratori risolleva loro un po’ il morale e li incentiva.
Bene, tra tante brutte notizie, almeno c’è n’è una bella!