Albanese arrestato per droga. Ennesimo caso di immigrazione criminale.

Il mese di giugno ci ha visti più volte trattare il tema dell’immigrazione criminale e, in particolar modo, dell’annoso problema dello spaccio di sostanze stupefacenti. Il protagonista della narrazione odierna è un immigrato albanese tratto in arresto dalla Polizia di Stato a Busto Arsizio, in provincia di Varese.
Dalla sede della Questura di Varese fanno sapere che “la Polizia di Stato di Busto Arsizio ha arrestato, unitamente alla Polizia Locale di Castano Primo, un cittadino albanese in possesso di circa due chili di hashish e svariate dosi di marjuana e cocaina nell’ambito delle attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti in collaborazione con le Polizie Locali del territorio”.
Notizia importante che mette in luce come alcuni comandi di Polizia Locale siano all’altezza del compito e risultano efficaci nel supportare le Forze dell’Ordine nell’espletamento delle loro funzioni.
E’ bene sottolineare come l’indagine è partita da delle circostanziate “segnalazioni da parte del Comando di Polizia Locale di Castano Primo, che aveva rilevato movimenti sospetti in orari inconsueti presso un’abitazione situata in un contesto di corte”.
Grazie a questa succulenta segnalazione gli Agenti della Polizia di Stato “hanno avviato servizi di osservazione e appostamento”.
Siamo in grado di dire che “l’attività ha permesso di individuare un pusher che, a bordo della propria auto, effettuava consegne di sostanze stupefacenti adottando percorsi studiati per verificare l’eventuale presenza di Forze dell’Ordine e scongiurare controlli o pedinamenti”.
Si evince che l’immigrazione criminale è sempre più sofisticata ed ha imparato a porre in essere scelte che gli consentono di poter attuare le azioni delittuose senza incappare in pattuglie appostate.
Il 17 giugno 2026, però, l’immigrato albanese è capitato nelle sapienti reti ordite per lui dal personale del Commissariato di Busto Arsizio che è intervenuto fermandolo mentre stava uscendo dalla sua abitazione.
I poliziotti hanno proceduto, dunque, “alla perquisizione del veicolo e dell’appartamento, rinvenendo diversi panetti di hashish, marijuana e varie dosi di cocaina oltre a bilancini di precisione e telefoni cellulari utilizzati per gestire i traffici illeciti”.
All’atto degli approfonditi controlli di polizia giudiziaria è emerso che l’immigrato albanese risulta titolare di un permesso di soggiorno rilasciatogli dalla Germania ed è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio.

Un ringraziamento peculiare va fatto al Questore di Varese, dottor Paolo Iodice, al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Busto Arsizio, e a tutto il personale della Polizia di Stato che opera nella provincia lombarda di Varese.
L’immigrazione criminale è una piaga che va estirpata. Espulsioni, rimpatri, remigrazione, potrebbero essere le parole d’ordine per un’Italia più pulita, sicura, legale.
