Alba, Capitale delle Langhe, mette una stretta alla vendita di alcool da asporto. Funzionerà?
Per finire in bellezza il mese di giugno il Sindaco di Alba, Alberto Gatto, estimatore del prete catto-comunista don Lorenzo Milani, enologo di professione, “appassionato di Alba e della politica”, dopo che sono successi episodi assai deplorevoli, ha deciso di emettere un’Ordinanza Sindacale per favorire la sicurezza.
Meglio tardi che mai.
E’ lo stesso Sindaco Gatto a comunicare sul suo profilo Facebook: “Nelle ultime settimane si sono verificati episodi che non fanno onore alla nostra città. Per questo, d’intesa con le Forze dell’Ordine, ho deciso di firmare un’ordinanza sindacale che vieta la vendita per asporto di bevande alcoliche nell’area in cui si sono registrate le maggiori criticità”.
Era ora.

Sui vari gruppi social che riguardano la Città di Alba si leggono cose incredibili, molti cittadini postano foto e video di quel che accade nel pieno centro della Capitale delle Langhe. Possibile che il Sindaco Gatto dovesse aspettare l’esasperazione dei cittadini prima di intervenire?
Ovviamente il Primo Cittadino mette le mani avanti sostenendo che “con questa misura non si intende penalizzare le attività commerciali, che potranno continuare a svolgere regolarmente la propria attività, somministrando alimenti e bevande nei propri dehors e nei locali”.
A Cuneo successe la stessa cosa con la prima “Ordinanza anti-alcool”.

Ricordiamo tutti le polemiche perché – per i soliti benpensanti di Sinistra – non si devono mettere regole, divieti, coercizioni. Secondo i “compagni” del Capoluogo bisognava permettere a chicchessia di fare quello che gli pareva.
Questo atteggiamento non stupisce visto che i baldi “statisti” di “Alleanza Verdi Sinistra” hanno mandato al Parlamento Europeo un signore – Mimmo Lucano – che ha commesso atti di “falso in delibera comunale” quando era Sindaco di Riace, in Calabria.
Per non parlare della ben più nota, internazionalmente conosciuta, Ilaria Salis che è stata mandata a Bruxelles nonostante due condanne definitive: una per invasione di edifici (Sentenza Corte d’Appello di Milano, irrevocabile il 19 maggio 2019) e un’altra per resistenza a pubblico ufficiale (Confermata dalla Cassazione il 03 luglio 2023).

Ci sarebbe stato un interessante processo in Ungheria che, però, non si è tenuto in quanto il Parlamento Europeo le ha concesso una dubbia “immunità parlamentare” dettata da un non chiaro “fumus persecutionis”.
Alberto Gatto ha emesso una più che giusta Ordinanza Sindacale ma non ha potuto calcare la mano dal momento che si avvicinano le Elezioni Politiche 2027 e bisogna mantenere i rapporti del cosiddetto “campo largo”, del quale “Alleanza Verdi Sinistra” è protagonista indiscusso.
Gli albesi onesti e per bene si aspettano “tolleranza zero” sul fronte della sicurezza ed hanno ragione. Gatto li rasserena così: “Ciò che non sarà consentito sarà invece la vendita di alcolici per asporto, una pratica che può favorire situazioni di pericolo e degrado, con ripercussioni sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini che vivono o frequentano quella zona”.
Sicuramente la Sinistra estrema, antagonista, radical-chic dell’albese, quella che si annida nei centri sociali della Langa, avrà da ridire e riuscirà a dire – come successe nel Capoluogo della Granda – che queste ordinanze sono liberticide e inutili.
Bene dice il Sindaco Gatto quando asserisce che “l’estate albese offre tante belle occasioni per ritrovarsi, divertirsi e vivere la città. Facciamolo in modo responsabile, nel rispetto delle regole e delle altre persone”.
La speranza è che l’Ordinanza Sindacale firmata dal Sindaco di Alba venga rispettata e che, in caso contrario, non ci siano i soliti benpensanti “armati di smartphone” a filmare le Forze dell’Ordine per difendere e tutelare il trasgressore di turno.
Il caso del taser usato in Corso Giolitti, a Cuneo, è uno dei tanti esempi in cui si è cercato di “mostrificare” il Tutore dell’Ordine, giustificando colei che stava mettendo a repentaglio la sicurezza pubblica.

Giustissimo impedire la vendita di alcolici da asporto, perchè essi molto spesso finiscono in mano a minorenni! Vogliamo che essi si brucino il cervello e lo stomaco così presto in nome di una sciagurata libertà che i sinistri propagandano? Per i giovanissimi non deve esserci libertà di consumare alcolici se non sotto sorveglianza dei genitori che se proprio vogliono, ne concederanno loro un assaggio, non una sbronza!!! Io non sono una puritana, anche a me piaceva da ragazzina bere un dito di moscato o altro vino da dessert, ma quando papà diceva basta, era basta! Perché i genitori fanno gli amiconi e non più i genitori?????
Cara Margherita, il Sindaco di Alba mette sempre i cancelli quando ormai sono scappate le mucche.
Sappiamo bene che i catto-comunisti bevono. Anche io che NON lo sono, ma bere poco. Ricordo alle scuole dei Pavoniani l’Alchermes con la frutta, accidenti delizioso. Però poco mi raccomandavano quei preti!
Il sindaco ha aspettato troppo.
Ormai non ha più oggetto per fare l’ordinanza che non é più validabile ipse dixit.
A meno che…
Grazie Elia come sempre.
Va bene, tu parli del bere, ok.
E allora le droghe dei sinistri??