Il 2 giugno si è tenuta la Celebrazione per la Festa della Repubblica in Piazza della Costituzione, a Cuneo.
In tutta Italia si sono tenute celebrazioni per commemorare la nascita della Repubblica Italiana. Siamo giunti a 80 compleanni per la nostra amata Italia.

Anche Cuneo ha celebrato l’importante e prestigioso anniversario alla presenza del Prefetto di Cuneo, Mariano Savastano, del Senatore Giorgio Maria Bergesio, “Lega”, dell’Onorevole Monica Ciaburro, “Fratelli d’Italia”, del Sindaco di Cuneo, Patrizia Manassero, “Partito Democratico”, diversi politici ed aspiranti tali.
Preziosa e pertinente presenza quella delle Forze Armate schierate, in modalità interforze, con rappresentanze di 2 Reggimento Alpini, Arma dei Carabinieri, Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, Corpo delle Infermiere Volontarie Croce Rossa Italiana, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco e personale della Polizia Locale.

Dopo la lettura del Messaggio ai Prefetti in occasione della Festa della Repubblica scritto dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, c’è stata l’allocuzione del Prefetto Savastano che ha tenuto un inspiegabile panegirico di Tancredi Galimberti, arrivando a paragonarlo all’economista carruccese, divenuto poi Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.
Il modo il cui si paragonano partigiani e uomini dello Stato è fuorviante per le giovani generazioni che corrono il rischio, così, di confondere chi difende le libere Istituzioni e serve la Repubblica Italiana con chi ha compiuto azioni deplorevoli come il massacro del seminarista minorenne Rolando Rivi, oggi beato.
Per fortuna nel suo Messaggio, il Presidente Mattarella aveva esortato alla necessità di “consolidare l’architettura della fiducia tra istituzioni e cittadini, ravvivando in ciascuno il senso più autentico della partecipazione democratica” ricordando ai Prefetti che questo “è compito persistente nella vita della Repubblica”.
Come previsto – e prevedibile – era presente uno sparuto gruppo di soggetti con bandiere della pace, posti dietro uno striscione recante la scritta: “Coordinamento Pace e Disarmo”.

La loro presenza era per ricordare agli astanti che “l’Italia ripudia la guerra”, non rendendosi conto che quanto da loro asserito, più e più volte, nulla c’entra con le celebrazioni del 2 Giugno.
Inizialmente i variopinti manifestanti si erano posti nell’area della cerimonia ma poi la Polizia di Stato, con la presenza del Questore Rosanna Minucci, li ha fatti indietreggiare dietro alle piante poste a confine dell’area così da non disturbare oltremodo lo svolgimento della Festività Nazionale.
Al termine della cerimonia, usciti i Gonfaloni delle Città, nel momento in cui, in modo conviviale, la cittadinanza ha potuto salutare i Militari e gli Uomini dello Stato, i variopinti manifestanti hanno intonato l’“immancabile” “Bella ciao” e il Consigliere Comunale di “Cuneo per i Beni Comuni”, il “compagno” Ugo Sturlese, ha messo in scena un ridicolo siparietto con una sfilata sul tappeto rosso con in mano la bandiera arcobaleno.

Presenti a dargli manforte morale il Consigliere Regionale di “Alleanza Verdi Sinistra”, Giulia Marro, il Consigliere Comunale di “Cuneo Mia”, Claudio Bongiovanni.
Cuneo, ancora una volta, si è distinta per la tolleranza e la possibilità data a tutti di esprimere la propria opinione, anche se questa contrasta fortemente con la realtà storica e tradizionale del 2 Giugno.
I cittadini giunti dalle altre città della Provincia di Cuneo hanno potuto apprezzare la bella ed ampia Piazza della Costituzione, i due quartieri che la attorniano – il Donatello e il Gramsci – il parcheggio ampio e video sorvegliato attiguo alla piazza e l’accoglienza dei cittadini del Capoluogo.
Appuntamento per il 2 giugno 2027.

Ottimo articolo. Mi permetto solo di far notare un’errore grammaticale: “nulla centra” dev’essere corretto in “nulla c’entra”. Cordialmente.
Ringraziamento sentitamente per la segnalazione. Refuso corretto. Il sintetizzatore vocale ogni tanto qualche refuso lo trascina. Grazie davvero.
Rispetto x le ,Forze Armate, ma non dobbiamo dimenticare il golp di Degasperi in combutta con gli americani e la sinistra
Caro Francesco, la “Democrazia Cristiana” è stata una mannaia per moltissime questioni.
Ha tirato fuori dei soggetti da voltastomaco, gente che oggi si è riciclata in sindacati, associazioni, fondazioni, movimenti, giornaletti di quart’ordine…
A me, personalmente, Alcide De Gasperi non piace per nessuna delle sue idee, un europeista che si è sempre piegato al potente di turno, …
Concordo con te sulla pessima posizione prona agli USA.