Il professore Michele Bacci ,docente di Storia dell’Arte medievale ricostruisce con le fonti letterarie e iconografiche la fisionomia tradizionale di Gesù. Ma il vero volto del Cristo rimane ancora oggi un mistero
Un libro edito dalla Carocci editore presente in libreria con, “ I volti di Cristo. Immagini della santità tra Oriente e Occidente”, curato da Michele Bacci, professore di Storia dell’arte medievale, indaga sui volti del
Nazzareno. Siamo soliti immaginare Gesù di Nazareth con lunghi capelli chiari e barba corta, ma i Vangeli non forniscono alcuna descrizione del suo aspetto e le prime raffigurazioni cristiane sono molto diverse tra loro: san Paolo, addirittura, condanna i capelli lunghi negli uomini come qualcosa di sconvolgente. Sempre i Vangeli mettono in evidenza alcuni aspetti ne tralasciano altri, il loro scopo non è fornire all’umanità una biografia del Cristo, bensì esaltare far passare il messaggio.
Leggendo questo libro, vengono anche molti interrogativi sulla sua esistenza –passaggio terreno- che rimangono nell’oscuro, perché taciuti, da tutte le Scritture: ad esempio la sua infanzia, l’adolescenza, così le caratteristiche del suo aspetto esteriore. È quindi sorprendente che a partire dal IX secolo l’iconografia del Cristo dai lunghi capelli sia diventata la più diffusa e autorevole. Il volume ricostruisce il lungo percorso che ha portato alla definizione della fisionomia convenzionale di Cristo fra la tarda antichità e la fine del Medioevo e la mette in relazione con le idee antiche e bibliche di bellezza, spiritualità e mis
sione divina, analizzando testi e rappresentazioni che hanno alimentato la convinzione dell’esistenza di ritratti autentici del Salvatore.
L’autore propone anche confronti con altre religioni, mostrando come in molte culture si siano sviluppate immagini sacre simili. Un’opera affascinante per chiunque voglia capire come e perché il volto di Gesù sia cambiato nel tempo, riflettendo credenze, speranze e visioni diverse. Il volume è strutturato in due parti, illustrato con oltre cento immagini, dopo la prefazione all’edizione italiana, nel primo capitolo, si sottolinea come il culto delle immagini sia solo una fra le molte manifestazioni di quel fenomeno complesso che gli studiosi anglosassoni sintetizzano con l’espressione religious materialità,”materialità religiosa”, ovvero i molteplici modi in cui la dimensione del divino viene localizzata, individuata e reificata in corpi, oggetti e segmenti, per lo più puntiformi, dello spazio naturale.
Nel secondo capitolo, vengono dunque esposte questioni che, l’autore ritiene fondamentali
non solo sul come l’immagine di Cristo è andata formandosi, ma anche sul perché si è arrivati ad associargli determinate caratteristiche fisionomiche – in particolare, quei lunghi capelli e barba che molti cristiani, soprattutto in Occidente hanno a lungo considerato impropri”.
Indice del libro: Prefazione all’edizione italiana/ Introduzione/ Il mito dell’immagine archetipica/ Ritratti autentici in Asia/ Le acheropite cristiane e i ritratti autentici di Cristo e della Vergine/Immagini mitiche e materiali/ Indicatori materiali della presenza terrena delle persone sante/L’esercizio della vista e l’arte di ispezionare i corpi/Documenti scritti e figurativi delle caratteristiche fisiche degli uomini santi.
Nella seconda parte: La costruzione del volto di Cristo/Un look di difficile definizione/ Bello o
brutto?/Dispute sull’acconciatura di Cristo/ L’identikit di Cristo/ Il colore della pelle di Cristo/Dispute sui capelli ricci e lanosi/Capelli e moda sacerdotale/I capelli lunghi di Cristo e le calvizie di Paolo.
Autore
Michele Bacci, è professore ordinario di Storia dell’arte medievale all’Università di Friburgo (Svizzera) e membro all’Accademia Europea. Formatosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ha insegnato in diverse università, tra cui Siena, Tokyo, Gerusalemme, Zurigo e Brno, e dirige importanti progetti di ricerca. I suoi studi si concentrano sul ruolo di immagini, oggetti e luoghi nell’esperienza religiosa e sulle interazioni artistiche nel Mediterraneo medievale. Tra le sue ultime pubblicazioni: “Lo spazio dell’anima “ (Laterza, 2005), “San Nicola il Grande Taumaturgo”(Laterza 2009) e “The Mystic Cave(Viella 2017).
Descrizione immagini:
Foto copertina libro
Foto 1 Il Sacro Cuore di Gesù, stampa popolare, XIX secolo, in Italia. (Foto dell’autore)
Foto 2 Figura di Cristo entro un clipeo, pittura murale, da Bawit(Egitto), fine VI-inizi VII secolo, Il Cairo, Museo Copto. (Foto dell’autore)
Foto 3 Cristo, pittura murale, da Saqqara (Egitto), cella 709, fine VI – inizio VII secolo, Il Cairo, Museo Copto. (Foto dell’autore)
Foto 4 Cristo, la Vergine Maria e angeli, pittura murale, da Saqqara(Egitto), cella 1723, fine VI-inizi VII secolo, Il Cairo, Museo Copto. (Foto dell’autore)
Foto 5 Cristo Pantocratore, la Vergine Maria e angeli, pittura murale, da Saqqara (Egitto), fine VI –inizi VII secolo, Il Cairo, Museo Copto. (Fotto dell’autore)
Le immagini che documentano il libro sono tratta dal libro:
“I volti di Cristo. Immagini della Santità tra Oriente e Occidente”, Michele Bacci, rilegato, pp.284, 118 ill. Carocci editore, 2025, Roma, €32.00
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