Salvini non ha dubbi: i “teppisti rossi” non meritano sostegno.
Il 7 ottobre passerà alla storia per quanto accaduto nel 2023 ai danni dello Stato di Israele ma, purtroppo, anche per l’ignavia di certi italiani – che sarebbe meglio definire sciamannati, comunistelli, membri dei centri sociali di sinistra – che hanno dato prova e dimostrazione del loro odio per gli Ebrei e del loro antisemitismo.
Il 7 ottobre 2025 rimarrà nella memoria di chi fa cronaca per quello che è accaduto a Livorno.
Nella splendida città della Toscana, sede di una bellissima caserma della Brigata Paracadutisti “Folgore”, il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Salvini, “Lega”, è stato contestato “con lanci di uova e fumogeni” da parte di ragazzetti senza educazione e senza particolare intelligenza.
Gli stessi baby- esaltati che hanno preso a calci l’autovettura del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, “Lega”, nel mirino dei Centri Sociali e dei Movimenti Studenteschi perché ha condannato le loro attività grottesche.
Matteo Salvini, com’è nel suo stile, ha risposto alle violenze con dei baci e, successivamente, ha scritto: “Cittadini aggrediti, derubati e mandati al Pronto Soccorso, lancio di bombe carta e fumogeni contro la Polizia, uova e bottiglie in testa ai passanti, due teppisti rossi arrestati e un agente ferito alle gambe da una pietra. Ma loro sono i ‘buoni’”.
Questa narrazione evidenzia due cose: la prima è che questi ragazzi sono stati educati poco e male dalle loro famiglie e, la seconda è che questi genitori non sono stati in grado di inclucar nelle teste dei loro figli il rispetto che si deve all’avversario politico-ideologico.
Questi “teppisti rossi” – per citare il Ministro Salvini – in un modo, o nell’altro, vanno fermati. Giusto quando il Vicepremier Salvini dice: “all’odio rosso rispondiamo con la forza delle idee, alle minacce rispondiamo col lavoro. Viva la toscana bella e libera”.
Chi vi scrive fa sue queste ultime parole del Segretario Federale della “Lega”.
I “teppisti rossi”, odiatori per formazione, sanno solo intimidire, intimorire, minacciare e prendere a colpi di oggetti chi non la pensa come loro.
Poverini, vanno capiti.
Non avendo capacità di articolare un pensiero, non essendo abituati ad un confronto dialettico pacifico e democratico, passano facilmente alle vie di fatto. Basta pensare al povero Sergio Ramelli che è stato preso a colpi di chiave inglese sul cranio e che – a causa di questa mattanza dei “teppisti rossi” legati alla Sinistra Comunista – ha agonizzato per giorni prima di rimettere l’anima al Padre.
Il tempo passa, la società si evolve, solo l’istinto violento e retrogrado degli attivisti di Sinistra non conosce sosta.
Purtroppo le “cariche” delle Forze dell’Ordine, a causa di una Magistratura sempre poco incline a sostenere i Tutori dell’Ordine, sono rare e poco incisive. Quanto è bello vedere come opera la Polizei in Germania.
Quant’è rassicurante veder volare i manganelli nelle piazze di Spagna, Francia, Austria, contro quei manifestanti che si impongono e che si permettono di violare i cordoni di polizia.
Alla faccia di quel che dice la nuova guru della Gioventù di Sinistra, Francesca Albanese, che da giorni, in ogni trasmissione, dispensa rigurgiti antisemiti vergognosi ed indecenti.
Al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, da più parti giunge una domanda: “Se non ora, quando?”. Quando si inizierà a reprimere, in modo coercitivo, chi fa dell’antisemitismo una bandiera e dell’odio verso chi non vota a sinistra un vanto?
Ai posteri, come sempre, l’ardua ed implacabile sentenza.
