L’Analisi di Marco Rabellino

Dopo la bella partita disputata in europa per i bianconeri tocca ospitare la Dea dell’ex Sarri.
E gli uomini di Spalletti partono bene con Muani che già al 2’ viene ben servito da Celik, entra in area e scarica in porta con Carnesecchi che devia in angolo.
Al 26’ Alajbegovic mette in movimento Celik. Il terzino avanza verso il fondo e mette una palla in mezzo che passa tra i tanti giocatori nerazzurri e finisce in zona Conceicao che tutto libero corre verso il pallone e tira in porta trovando il vantaggio.
Passano tre minuti e in area bianconera cade Rowe con maglia tirata da Kalulu ma l’arbitro segnala che si può giocare.
Nella ripresa subito Gonzalez svetta di testa su corner ma la palla passa lontano dal palo.
Due giri d’orologio e Rowe è protagonista per la Dea con un diagonale che impegna Vicario.
Al 57’ Mckennie si trova la palla sulla testa e tutto solo mette troppo centrale con Carnesecchi che ha vita facile nel deviare fuori.
La vecchia signora si salva al 61’ quando da corner Kristensen riesce a deviare di testa verso la porta e con Vicario battuto trova Muani sulla riga di porta che di testa salva il risultato.
Partita che viene messa in ghiaccio al 76’ con Bremer che salta più in alto di tutti e mette palla a fil di palo.
Finisce 2-0 e la Juve sale a meno 3 dalle prime in classifica.
Vicario gioca una partita da spettatore e nell’unica volta in cui è chiamato in causa si fa trovare reattivo.
Kalulu non perfetto nel chiudere Rowe. Lo perde un paio di volte e viene graziato quando lo strattona e cade in area. Nella ripresa meglio.
Bremer imperioso. Dietro non si supera e sul corner di Zhegrova salta perfettamente e colpisce.
Lucumi attento dietro. Qualche bell’intervento ma in generale non soffre molto.
Celik offre tanti palloni in area. Uno preciso per Conceicao che segna. Brillante in fascia.
Mckennie onnipresente. Cerca anche il gol con le sue incursioni e si fa sempre cercare dai compagni.
Luiz molto più arretrato del solito. Non preciso in partenza ma poi prende campo e misure e migliora la prestazione.
Conceicao gioca molto avanzato. Duetta bene e trova la gioia del gol fiondandosi sulla palla vagante in area messa da Celik. Molto attivo e brioso.
Lascia spazio a Zhegrova che entra molto bene. Serve l’assist su calcio d’angolo a Bremer.
Gonzalez sempre pericoloso. Ci prova di testa e poi in contropiede non trovando fortuna ma comunque si rende sempre pericoloso. Lascia posto a Koopmeiners che non si fa notare più di tanto.
Ajalbegovic attivo nei primi minuti ma poi dura circa trenta minuti e si spegne. Lascia posto a Sarr nell’intervallo che impegna Carnesecchi e gioca bene in velocità.
Muani reattivo in avanti anche se non trova il gol, ma ne salva uno sulla linea che poteva cambiare la partita. Un paio di occasioni le ha. Meglio delle prime partite.
Una Juve che convince e gioca bene con tutti i suoi uomini. La squadra cresce e i nuovi sembrano ben inserirsi. La Dea era già un buon test. Le altre hanno steccato e la Juve ha accorciato.
(immagini Juventus FC)
