Al CSI una giornata dedicata all’intelligenza artificiale, alla sostenibilità e alle tecnologie che stanno trasformando i servizi pubblici e il territorio. Nel pomeriggio visite guidate tra Data Center, applicazioni AI e soluzioni innovative sviluppate da imprese e startup
L’intelligenza artificiale, le infrastrutture digitali e la collaborazione tra pubblico, università e imprese sono oggi alcuni dei principali motori dell’innovazione. Ma come possono queste tecnologie contribuire a costruire servizi più efficienti, sostenibili e vicini ai cittadini? Qual è il ruolo delle infrastrutture pubbliche in questo percorso?
Sono questi alcuni dei temi affrontati oggi durante “L’innovazione che unisce. Tecnologia, sostenibilità e nuove collaborazioni”, l’evento promosso dal Comitato Tecnico Scientifico del CSI Piemonte nell’ambito di CSI Xperience 2026, la giornata dedicata all’incontro tra ricerca, innovazione e applicazioni concrete delle tecnologie digitali.
L’evento si è articolato in due momenti distinti: una mattinata di confronto con esperti, rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle imprese, e un pomeriggio di visite guidate e dimostrazioni aperte al pubblico per scoprire da vicino soluzioni innovative già disponibili o in fase di sviluppo.
Durante il convegno si è discusso di sovranità e trasformazione digitale, sostenibilità, intelligenza artificiale, infrastrutture strategiche e cooperazione tra attori pubblici e privati, approfondendo il ruolo della tecnologia nel supportare lo sviluppo dei territori e la competitività del sistema Paese.
La mattinata è stata scandita da tre tavole rotonde dedicate a temi centrali per il futuro dell’innovazione. La prima, dal titolo “Chi controlla la tecnologia? Infrastrutture, dati e software”, ha approfondito il ruolo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nella costruzione di servizi pubblici più efficienti e vicini ai cittadini. La seconda, “Verso un ecosistema sostenibile, etico e sicuro”, ha affrontato il tema della sostenibilità e della necessità di sviluppare infrastrutture e modelli tecnologici capaci di generare valore duraturo per il territorio. L’ultimo panel, “Il laboratorio dei talenti. La Palestra dell’Innovazione”, ha invece guardato alle nuove generazioni e alle competenze del futuro, presentando il progetto della Palestra dell’Innovazione come strumento per attrarre giovani talenti nella Pubblica Amministrazione e rafforzare la collaborazione tra enti pubblici, università, centri di ricerca e imprese.
Nel pomeriggio, il percorso esperienziale di CSI Xperience 2026 ha consentito ai visitatori di entrare in contatto diretto con alcune delle più interessanti applicazioni dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali sviluppate sul territorio.
Il Data Center del CSI ha aperto le porte ai visitatori mostrando le infrastrutture che garantiscono ogni giorno il funzionamento di numerosi servizi digitali utilizzati da cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Un’occasione per comprendere come vengono gestiti dati e applicazioni strategiche all’interno di un ambiente certificato, sicuro e affidabile, elemento essenziale per assicurare continuità operativa e sovranità digitale.
Tra le soluzioni presentate dal CSI, Gea Chat che rende il territorio facile da capire. Con un linguaggio semplice puoi chiedere, per esempio, “Ci sono aree verdi attrezzate vicino a me?” oppure “A livello di Protezione Civile, quali sono le aree a rischio vicino a questa scuola?”. L’intelligenza artificiale traduce la domanda, collega i dati disponibili e ti mostra subito la risposta sulla mappa. Così è possibile trovare informazioni in modo veloce, trasparente e accessibile, senza dover conoscere strumenti complessi. Gea Chat aiuta la pubblica amministrazione a conoscere meglio il proprio territorio e a prendere decisioni più consapevoli.
Ampio spazio anche ad Auxil.IA, la nuova iniziativa della Regione Piemonte sviluppata con il supporto del CSI per portare l’intelligenza artificiale all’interno della Pubblica Amministrazione. La piattaforma mette a disposizione degli agenti per attività quali sintesi documentale, redazione di contenuti, produzione di verbali e traduzione di testi, contribuendo a migliorare efficienza e produttività mantenendo dati e infrastrutture sotto il controllo pubblico.
Tra le realtà innovative ospiti dell’evento, Stendhapp ha presentato Ask Camillo, guida digitale basata su intelligenza artificiale che supporta cittadini e turisti nella scoperta del patrimonio culturale e delle attrazioni presenti sul territorio attraverso conversazioni in linguaggio naturale e contenuti verificati.
L’azienda Neosyn ha invece illustrato KUNST, un ecosistema digitale progettato per musei, luoghi della cultura e borghi, che integra strumenti di gestione, monitoraggio e analisi dei flussi turistici con assistenti conversazionali basati su intelligenza artificiale.
Uno sguardo alle prospettive della mobilità del futuro è arrivato da Tecnocad, che ha presentato le proprie soluzioni per la guida
autonoma e la supervisione remota dei veicoli. Attraverso un collegamento in tempo reale con il veicolo autonomo ADONE, i visitatori hanno potuto osservare il funzionamento delle tecnologie che consentono il monitoraggio e il controllo operativo da remoto.
Per il prof. Claudio Schifanella, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del CSI Piemonte
“La sovranità digitale rappresenta una condizione strategica per la crescita e la competitività del nostro territorio. Non significa solamente perseguire l’autosufficienza tecnologica, ma sviluppare la capacità di governare dati, infrastrutture e tecnologie, mantenendo autonomia nelle scelte e nel controllo delle risorse digitali. In questa prospettiva, essa diventa anche un fattore abilitante per l’interoperabilità e la collaborazione tra pubbliche amministrazioni, imprese, università e centri di ricerca, favorendo la costruzione di un ecosistema territoriale dell’innovazione aperto e integrato. Il convegno CSI Xperience ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra competenze ed esperienze diverse, consentendo di mettere a fuoco le principali sfide della trasformazione digitale e di delineare possibili strategie e soluzioni per affrontarle nei prossimi anni. La sessione pomeridiana ha permesso di conoscere infrastrutture e progetti frutto della quotidiana dedizione delle importanti realtà presenti nel nostro territorio.”
Per il prof. Claudio Giovanni Demartini, Consigliere di Amministrazione del CSI Piemonte che ha aperto i lavori
“L’innovazione produce valore quando riesce a mettere in relazione competenze, tecnologie e persone. CSI Xperience nasce proprio con questo obiettivo: creare occasioni di confronto tra istituzioni, università, imprese e cittadini per comprendere come strumenti come l’intelligenza artificiale possano tradursi in servizi più efficaci e vicini ai bisogni dei territori. Dalle infrastrutture digitali alle applicazioni innovative sviluppate insieme ai nostri soci, questa giornata dimostra che la collaborazione è la chiave per affrontare le sfide della trasformazione digitale e generare benefici concreti per la collettività”.
