La tromba di Heimdall
Mai una civiltà putrefatta e assolutamente basata sullo sfruttamento di molti innocenti da parte di pochi “vampiri” è esistita quanto la nostra.
L’eruditissima scienza moderna prettamente accademica, quindi solo cervellotica, considera le civiltà antiche come pagane, rivelando in realtà che tutta la falsa spiritualità di tipo new-age, tutte le religioni con in mano il fucile con la canna formata da una bibbia e il cannone, tutta la vernice atea di coloro che non seguono queste false e distorte dottrine sono considerate moderne espressioni di una coscienza “figa e alla moda, brillante”. Dette civiltà, quale quelle romane e greche, vengono ritenute solo delle espressioni barbare. Ciò dimostra però solo il contrario: mai una civiltà putrefatta e assolutamente basata sullo sfruttamento di molti innocenti da parte di pochi “vampiri” è esistita quanto la nostra.
Nella mitologia vichinga, esiste il concetto di Ragnarok, la battaglia finale in tutte le zone dell’universo. I vichinghi avevano espressamente predetto l’epoca apocalittica in cui noi oggi viviamo, e propriamente la sua fine. In Ragnarok i giganti, dalle zone abissali del creato, sferrano l’attacco nei livelli superiori dell’universo con un odio terribile contro gli dei. Ragnarok ha la sua sentinella: si chiama Heimdall. Questo dio non dorme mai, ed ha in mano un corno speciale che suonerà appena vedrà che dal basso le potenze abissali negative si avvicinano a quelle luminose celesti.
Suonando la sua tromba, Heimdall da effettivamente inizio a quelli che, non sono propriamente dei quiz televisivi, delle partite a calcio, o dei semplici ipotesi di ciò che da anni miliardi di abitanti il pianeta terra credono che sia.
La tromba di Heimdall è una delle sette trombe che hanno in mano i sette angeli dell’altissimo. E’ testimoniato nelle sacre scritture di fare attenzione alla sesta tromba che, allorché suonerà, effettivamente i “giochi” avranno inizio. Ebbene, la sesta tromba che a un dato momento farà vibrare del suo suono tutto l’universo, centimetro quadrato per centimetro quadrato, è propriamente la tromba di Heimdal.
Non crediate che vinceranno gli dei luminosi, infiniti quanto infinito è l’abisso sua sfera speculare.
In Ragnarok alla fine, neanche il Demiurgo Odino rimane in vita. Spazzato via dall’unica LUCE DELLE LUCI. I giganti e gli dei rappresentano le forze polari e complementari della natura. Ragnarok rappresenta propriamente una sorta di purificazione intercosmica in cui tutta la dissonanza prodotta da millenni dalla razza umana, viene rettificata per preparare il posto ad una nuova umanità che vedrà sorgere un nuovo sole.
Alla fine di Ragnarok, un uomo e una donna, solamente un uomo e una donna vanno verso il sole nascente della nuova era sorridenti e nudi, privi di ogni polarità. Così, e fate bene attenzione a ciò, solo gli uomini e le donne che portano in sé il germe dell’anima desta e che quindi possono rinascere in un nuovo mondo, scamperanno al crollo della dittatura rappresentata dagli dei e dai giganti, le due facce simmetriche del demiurgo che da eoni tiene prigioniera tutta l’umanità.
Prepariamoci quindi tutti con serietà nell’alimentare l’olio delle nostre lampade come le vergini sagge, poiché a nostro avviso, Heimdall finora ha dato solo gli squilli di preallarme. Sarà il sesto suono di Gjallarrhon, questo è il nome di battesimo della tromba di Heimdall, a portare allo scoperto la vera realtà di Armageddon.
Allora chi per un senso di vera giustizia aveva optato per il bene, chi per disgusto di come i rappresentanti religiosi corrotti utilizzano il loro presunto buonismo, si troveranno felici, e desti, uniti in un’unica battaglia: e saranno le schiere di chi possiede il segno del figlio dell’uomo sulla fronte, liberi, uniti nella fraternità degli uomini a combattere come armate celesti gli dei e i giganti che da millenni ci tengono sotto il loro dominio.
Allora Balder, che era stato spedito all’inferno perché dio giusto e buono, uscirà dalle grinfie dell’inferno insieme a sua moglie. Iside ed Osiride quindi di nuovo uniti, daranno alla luce il figlio che sarà il Cristo, il giudice che consolerà le anime afflitte ma rimarrà impassibile alle finte lacrime di pentimento di coloro che hanno prostituito tutti i simboli i nomi e le filosofie sacre a favore di scopi egocentrici di potere.
FD
