6 Ottobre 2026

8 thoughts on “Sguardo Sulla Città – Nuoro”, di Graziano Secchi”

  1. Sara’ senza ombra di dubbio un ‘ opera degna di nota ,visto lo spessore artistico del noto Graziano e per la sua amata citta’, grande Graziano a medas annos👏

  2. Graziano è la conferma che oltre alla passione ci vuole l’amore per trasmettere i propri sentimenti. E l’amore per le proprie origini è una delle non molte cose che scorteccia gli animi di ognuno di noi e permette di arrivare all’essenza dei sentimenti. Questo è alla base del lavoro per altro sviluppato con la ben nota abilità fotografica.

  3. Di seguito un commento dell’amico Pasquale Pintori:
    Visto che mi sei amico , mi permetto di fare una piccola valutazione del tuo lavoro , con la speranza di essere da te gradita e apprezzata .

    Con Sguardo sulla città, Graziano Secchi realizza un libro che parla di Nuoro senza cercare effetti spettacolari. La sua fotografia non vuole sorprendere il lettore con immagini sensazionali, ma accompagnarlo dentro una città osservata con pazienza, quasi con riconoscenza.
    La qualità più evidente dell’opera è la capacità di trasformare luoghi conosciuti in spazi di contemplazione. Le strade, le piazze, i monumenti e i panorami dell’Ortobene non vengono presentati come semplici soggetti fotografici: diventano frammenti di una memoria collettiva. Secchi fotografa Nuoro come la guarda chi la porta dentro di sé, e proprio per questo le immagini possiedono un tono intimo che supera il valore documentario.
    L’autore sembra interessato soprattutto al dialogo tra presenza e assenza. Molti scorci appaiono silenziosi, quasi sospesi nel tempo. L’assenza della folla non genera però vuoto; al contrario, lascia emergere il carattere dei luoghi. È come se ogni fotografia invitasse il lettore a immaginare le storie che quelle pietre, quelle facciate e quei vicoli custodiscono da generazioni.
    Particolarmente riuscito è il rapporto tra fotografia e letteratura. I testi degli scrittori nuoresi non svolgono una funzione ornamentale, ma ampliano il significato delle immagini. La città fotografata da Secchi non è soltanto geografica: è anche la Nuoro raccontata dagli scrittori, pensata dai poeti e ricordata da chi l’ha vissuta. Il libro costruisce così un ponte tra paesaggio e cultura, tra sguardo e memoria.
    Dal punto di vista fotografico, il linguaggio scelto è classico e misurato. Chi cerca sperimentazione tecnica o ricerca visiva radicale potrebbe desiderare una maggiore audacia formale. Tuttavia questa scelta appare coerente con il progetto: Secchi non vuole imporsi sulla città, ma lasciarle la parola.
    Alla fine della lettura resta la sensazione di aver percorso Nuoro lentamente, senza fretta, guidati da qualcuno che ne conosce non solo i luoghi ma anche l’anima. Sguardo sulla città è quindi soprattutto un atto di appartenenza: un libro che testimonia come la fotografia possa diventare uno strumento di custodia della memoria e di amore per il proprio territorio.
    Un’opera delicata e sincera, capace di parlare non soltanto ai nuoresi, ma a chiunque riconosca nel proprio luogo d’origine una parte essenziale della propria identità. di fare una piccola valutazione del tuo lavoro , con la speranza di essere da te gradita e apprezzata .

    Con Sguardo sulla città, Graziano Secchi realizza un libro che parla di Nuoro senza cercare effetti spettacolari. La sua fotografia non vuole sorprendere il lettore con immagini sensazionali, ma accompagnarlo dentro una città osservata con pazienza, quasi con riconoscenza.
    La qualità più evidente dell’opera è la capacità di trasformare luoghi conosciuti in spazi di contemplazione. Le strade, le piazze, i monumenti e i panorami dell’Ortobene non vengono presentati come semplici soggetti fotografici: diventano frammenti di una memoria collettiva. Secchi fotografa Nuoro come la guarda chi la porta dentro di sé, e proprio per questo le immagini possiedono un tono intimo che supera il valore documentario.
    L’autore sembra interessato soprattutto al dialogo tra presenza e assenza. Molti scorci appaiono silenziosi, quasi sospesi nel tempo. L’assenza della folla non genera però vuoto; al contrario, lascia emergere il carattere dei luoghi. È come se ogni fotografia invitasse il lettore a immaginare le storie che quelle pietre, quelle facciate e quei vicoli custodiscono da generazioni.
    Particolarmente riuscito è il rapporto tra fotografia e letteratura. I testi degli scrittori nuoresi non svolgono una funzione ornamentale, ma ampliano il significato delle immagini. La città fotografata da Secchi non è soltanto geografica: è anche la Nuoro raccontata dagli scrittori, pensata dai poeti e ricordata da chi l’ha vissuta. Il libro costruisce così un ponte tra paesaggio e cultura, tra sguardo e memoria.
    Dal punto di vista fotografico, il linguaggio scelto è classico e misurato. Chi cerca sperimentazione tecnica o ricerca visiva radicale potrebbe desiderare una maggiore audacia formale. Tuttavia questa scelta appare coerente con il progetto: Secchi non vuole imporsi sulla città, ma lasciarle la parola.
    Alla fine della lettura resta la sensazione di aver percorso Nuoro lentamente, senza fretta, guidati da qualcuno che ne conosce non solo i luoghi ma anche l’anima. Sguardo sulla città è quindi soprattutto un atto di appartenenza: un libro che testimonia come la fotografia possa diventare uno strumento di custodia della memoria e di amore per il proprio territorio.
    Un’opera delicata e sincera, capace di parlare non soltanto ai nuoresi, ma a chiunque riconosca nel proprio luogo d’origine una parte essenziale della propria identità.

  4. Di seguito un commento dell’amico Franco Di Lemme

    “Ho visto il bellissimo libro/immagini del carissimo amico Graziano Secchi, ho avuto subito la sensazione di fare un grande tuffo nel passato. Un viaggio visivo straordinario nel cuore della Sardegna. Questo libro fotografico su Nuoro mi ha letteralmente conquistato: una raccolta di immagini, principalmente a colori, che restituisce l’anima autentica e vibrante della città, senza cadere nei soliti cliché turistici. Ogni scatto racconta una storia densa di cultura, che evoca l’eredità profonda di grandi figure come Grazia Deledda. La foto che mi è rimasta nel cuore? Senza dubbio lo scatto in bianco e nero di Piazza Satta in notturna. Quell’immagine cattura perfettamente la magia geometrica e il silenzio poetico del capolavoro scultoreo di Costantino Nivola, creando un contrasto meraviglioso e senza tempo con le altre immagini a colori del volume. Un’opera splendida che consiglio a tutti di sfogliare, per riscoprire la nostra “Atene sarda” sotto una luce nuova e profonda.

  5. Do seguito un commento dell’amico Ezio Sarà:

    Sguardo Sulla Città

    Non è solo un libro fotografico, quello di Graziano Secchi. È un insieme di poesie e racconti per immagini,
    dedicato alla “sua” Nuoro. L’autore ha racchiuso un viaggio alla scoperta della sua città in queste pagine ricche di sue fotografie che dialogano con alcuni passi delle scrittrici e gli scrittori che hanno amplificato la voce della Sardegna, e poi dell’Italia, in tutto il mondo. In Sguardo sulla città si trovano brani e poesie del premio Nobel nuorese Grazia Deledda, Antonio Ballero, Salvatore Satta, Gian Pietro Chironi, Francesco Ciusa, Attilio Deffenu, Sebastiano Satta. Le immagini raccontano una Nuoro silenziosa, la sua voce sono le voci delle grandi autrici e autori citati nel testo. L’opera è nata con l’intento di far conoscere i posti più caratteristici e interessanti della città; l’autore concentra la sua attenzione sugli scorci deserti, sul paesaggio unico (Ortobene, i Nuraghi e le Domus de Janas), su monumenti, chiese, piazze, luoghi che il tempo ha cambiato ma che hanno ancora molto da svelare. Leggere i testi e osservare le immagini fa venire il desiderio di partire per conoscere questa città solida, riservata e accogliente.

  6. di CRISTOFORO PUDDU

    Sguardo sulla Città di Graziano Secchi è un eccezionale lavoro fotografico che racconta e rivela identità e l’unicità di cultura e bellezze di Nuoro; uno sguardo, di amore e sensibilità, attraverso immagini impreziosite dalla citazione di perle letterarie e poetiche dei massimi rappresentanti della “nuoresità” dell’Atene Sarda (Grazia Deledda, Pasquale Dessanay, Antonio Maria Masia, Peppino Mereu, Costantino Nivola, Gianni Pititu, Salvatore Satta, Sebastiano Satta, Antonio Giuseppe Solinas, Bachisio Zizi e tante altre autorevoli personalità).

    Oltre che con l’arte dell’immagine lo stesso Secchi, da nuorese residente in Piemonte, dichiara i suoi sentimenti verso la Città custode di “un idioma che suona dolce all’ascolto” e in sensi profondi di parole ne attesta il legame, indelebile-filiale per un mondo che apparentemente “sembri offra poco”, ma custodisce “un fascino e un potere attrattivo che ti richiamano anche se stai lontano”.

    Per sviluppare il senso di viaggio nella memoria e per commentare una suggestiva foto in bianco e nero della Città, l’autore del volume, stampato da Gemini Print, Torino, Nov. 2025, si appropria anche dei versi della lirica Silenzio di Giuseppe Ungaretti che, descrivendo esistenzialità, interiorità e solitudine, offre una riflessione sulla lontananza e sul salvifico potere della luce (“luci sospese”) e dei richiami mentali al passato. Carica di significati evocativi e di riflessioni personali è l’incipit introduttivo di Graziano Secchi: “Nuoro non è solo il paese dove siamo nati, è come un falco che ti strappa il cuore, che ti fa attraversare l’infinito, ma allo stesso tempo ti artiglia alle sue radici come i lecci e i ginepri alla sua terra, e respirando il dolce profumo di elicriso ti fa diventare parte integrante del suo cuore, come fosse una madre, e tu? Tu sei dentro i suoi silenzi, la sua solitudine, il suo dolore, ma soprattutto sei dentro il suo infinito amore”.

    La rappresentazione fotografica della Città di Nuoro racconta una meravigliosa storia poetica, visiva ed emozionale, dove architettura urbana, ambienti naturali e vita si declinano in memoria e sentimento; Secchi ripercorre la storia cittadina sull’anima dei luoghi, esplorando caratteri e silenzi di generazioni con l’autenticità di una narrazione visiva di testimonianza da consegnare – con l’occhio e cuore del fotografo – all’eternità del futuro come identità collettiva e ideale capsula del tempo. Una selettiva e composita raccolta di foto che racconta vitali impressioni, esperienze e fa rivivere – perché attraversata e interpretata per immagini nel Corso Garibaldi, nei luoghi di culto, nel cimitero Sa ‘e Manca, Monte Ortobene, Molino Gallisay, in piazze, case storiche e museali, e ancora nella storica e decantata Fontana Istiritta, il Colle Sant’Onofrio, l’Artiglieria, l’Ospedale San Francesco, la Madre dell’ucciso di Francesco Ciusa, panorami e notturni cittadini – l’eterna radice e anima nuorese.

    La prefazione di Agostino Basile percorre Nuoro in un sentiero coinvolgente di immagini, immerse in quel “silenzio che dona una sensazione di pace e serenità”. Un silenzio avvolgente che che comunica la bellezza di una città “mai arresa e vocata ad andare avanti perché lo sguardo volto verso il futuro è nel suo DNA”. Il prefatore è ammaliato dall’emozione di cogliere, nell’opera complessiva fotografica del Secchi, la dimensione cittadina “monumentale superba, affascinante, calda e luminosa”. Oltre allo splendore di vie, chiese, quartieri, riconosce il Basile originario di Bitti, a far amare Nuoro è principalmente sa zente, “la gente comune, sono i nuoresi come Graziano che mi hanno fatto amare la città”.

    La pubblicazione dell’opera, curata come progetto editoriale e grafico da Giampiero Secchi, è stata possibile grazie al patrocinio e finanziamento della è-comune Srl, società che dal gennaio 2019 gestisce il servizio di igiene urbana, sotto la guida dell’ing. Francesco Serra, e conferma Nuoro come una delle città sarde tra le più virtuose nella gestione dei rifiuti.

    All’opera, che verrà presentata a Nuoro l’8 luglio 2026, ore 18.30, alla Galleria Picass’Art (Via IV Novembre, 17), ha concesso il patrocinio la FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e il Fotoclub 4CLIK di Nichelino (TO), il cui presidente Ezio Sarà indica in Graziano Secchi “un ponte tra le emozioni e le memorie di Nuoro”, dove poesia e fotografia, interpretati con talentuosa sensibilità, invitano “alla riflessione e alla contemplazione”.

    L’autore dedica l’opera alla memoria del fratello Angelo e dei suoceri Angelo ed Emilia. Il ricavato della vendita del volume sarà interamente devoluto alla Fondazione la Madonnina di Candiolo ETS, struttura di accoglienza e punto di appoggio per pazienti oncologicie familiari.

    * Graziano Secchi, ex segretario-presidente del comitato nuorese UNICEF, risiede da 12 anni a Nichelino, ed è stato professionalmente un funzionario INAIL.

  7. Fra i tanti attestati di stima pubblico la lettera che ho ricevuto dal Dottor Antonio Masia
    presidente del Gremio dei Sardi di Roma:

    Carissimo Graziano,
    rivederti ed abbracciarti dopo tanti anni è stato un vero piacere, una grande emozione.
    E in più la presentazione del tuo splendido libro:
    “Sguardo sulla città, Nuoro poesie e racconti per immagini”
    Un racconto, un percorso artistico e umano di grande valore che esprime al meglio il tuo rapporto speciale, il tuo orgoglio e fierezza da innamorato per sempre della tua Città, anche se lontano da Lei.
    Lei ti è vicina, ti sta nel cuore e nella mente come una madre, come una sposa.
    E’ questo il sentimento che si prova a sfogliare e leggere il tuo libro.
    Nelle tue bellissime immagini, a colori e in bianco nero, Lei, assolata o innevata, serena o sferzata dal vento, Lei appare a te stesso ed agli altri, anche non nuoresi come me, con un tale affetto e con tanta poesia che è impossibile non subirne l’attrazione e il fascino.
    Tra i prestigiosi poeti e scrittori di prestigio che hai chiamato a sottolineare la bellezza e la poesia dei tuoi scatti, hai voluto inserire (a sorpresa e immeritatamente “tra cotanto senno”) alcuni miei versi; ti sono grato.
    Con gioia ho visto come la tua opera, il tuo dono d’amore a Nuoro abbia riscontrato il più vivo consenso da parte dei numerosi presenti, che come me hanno condiviso e apprezzato il tuo gesto di solidarietà e vicinanza alla Fondazione La Madonnina di Candiolo.
    Di questi gesti, carissimo amico, in questo mondo egoista, conflittuale e tribolato ce n’è davvero bisogno. Tu ne sei stato capace!
    Un abbraccio fraterno di affetto e di stima.
    Antonio Maria Masia
    Nuoro, 8 luglio 2026

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