Riconosciuta l’importanza storica della principessa nel ruolo della storia del Seicento attraverso approfonditi undici saggi. Interessanti anche gli studi sulla corrispondenza che rivelano i pensieri e gli atteggiamenti d i affetti, pubbliche relazioni questioni economiche della nobildonna sabauda
L’ottavo volume del Centro Studi delle Residenze Reali sabaude. La civiltà delle corti, contempla la figura di “Ludovica di Savoia. Una principessa nell’ombra” a cura dello storico Andrea Merlotti, edito dalla casa editrice di Firenze la Leo S. Olschki. 
Il libro attraverso undici saggi, tracciano un ritratto di questa nobildonna sabauda con sangue reale rimasta a lungo nell’ombra, forse per un episodio che disturbò allora le corti. Ludovica , primogenita del duca Vittorio Amedeo I e di Cristina di Borbone, fu una principessa sabauda vissuta nel corso del Seicento .
Nel 1642, le fu imposto dalla madre il matrimonio, appena tredicenne, con lo zio ex cardinale Maurizio di Savoia – fratello del padre, per porre fine a una guerra civile, che dal 1638 aveva diviso gli Stati sabaudi. L’episodio suscitò un certo imbarazzo anche a corte, e forse per questo motivo la figura di Ludovica rimase sostanzialmente nell’ombra.
“Non è obbiettivo – scrive nell’introduzione Andrea Merlotti – di queste pagine ricostruire compiutamente la vita la vita della principessa. Un elemento però che non si può trascurare è il carattere deciso della sua presenza sulla scena della corte e della capitale, soprattutto dopo la morte del marito avvenuta nel 1657, le rese a ventotto anni signora d’una ampia corte e padrona d’un
patrimonio con pochi confronti negli Stati sabaudi”.
Ludovica fu una promotrice di una intensa committenza artistica e architettonica, specialmente nell’abbellire le sue residenze , in particolare Venaria, ma anche il Santuario di Oropa. Elementi che confermano il buon gusto e la raffinatezza della principessa. Attraverso le pagine del testo, ci lascia un documento della sua immagine di donna forte capace di partecipare al clima del secolo.
Un saggio del volume analizza la corrispondenza della principessa che rivelano i suoi pensieri e gli atteggiamenti in fatto di affetti, pubbliche relazioni, e questioni economiche. Il volume è arricchito da un importante apparato iconografico. 
La storiografia otto – novecentesca ha teso a stilizzare la figura di Ludovica nel cliché della vittima sacrificale, senza dedicarle quasi alcuno studio e relegandola ai margini di un’epoca in cui ebbe, invece, un ruolo forte e marcato. Analizzando le fonti, Ludovica appare, infatti, una principessa decisamente più rilevante e complessa, che sfugge a facili stereotipi.
Fino agli ultimi anni della sua vita Ludovica di Savoia si dimostrò dotata non solo di notevole determinazione e consapevolezza nel gestire i propri beni, ma anche di gusti ben definiti, raffinati, che trovarono espressione sia a tavola, sia nella scelta di abiti, gioielli e arredi. Dalle pagine del libro si intuisce un’immagine di donna forte, determinata fino ad arrivare alle
sue disposizioni testamentarie relative alla sorte del suo cadavere.
Autori:
Andrea Merlotti, storico, dirige dal 2008 il Centro studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude. Ha curato vari libri su riti e cerimonie nelle corti europee, fra cui Le tavole di corte fra Cinque e Settecento(Bulzoni, 2013 ); “Le cacce reali nell’Europa dei principi (Olschki, 2017); “Paggi e paggerie nelle corti italiane: educare all’arte del comando(Olschki, 2021);con P. Cozzo e A. Nicoletti, “The Shroud ai Court. History, Usages, Places and Images of a Dynastic Relic (Brill, 2019). Fra i suoi libri , ricordiamo:”L’enigma delle nobiltà. Stato e ceti dirigenti nel Piemonte del Settecento (Olschki, 2000) e, con P. Bianchi, “Storia degli Stati sabaudi 1416-1848 (Morcelliana, 2017). Ha curato diverse mostre, fra cui, con A. Rodolfo, Arazzi e cerimonie alla corte dei papi(Reggia di Ven
aria, 2023) e, con S. Ghisotti e C. Goria, “Sovrani a tavola. Pranzi imbanditi nelle corti italiane (ivi,2023-2024)
Descrizione immagini:
Foto copertina libro, pittore attivo in Piemonte (Lorenzo Dufour?), La principessa Ludovica di Savoia, olio su tela ,metà XVII secolo, particolare. Torino, Musei Reali Palazzo Reale
Foto 1 “La principessa Ludovica di Savoia, olio su tela , metà XVII secolo, Torino, Musei Reali, Palazzo Reale
Foto 2 Giuseppe Maria e Giovanni Domenico Carlone , “Maurizio di Savoia con l’angelo custode”, marmo 1665-1667. Torino chiesa di san Francesco da Paola, cappella della vergine del Soccorso
Foto 3 Giuseppe Maria e Giovanni Domenico Carlone “Ludovica di Savoia con l’angelo custode”, marmo, 1665-1667., Torino chiesa di san Francesco da Paola , cappella della vergine del Soccorso
Foto 4 Stemmi affiancati di Maurizio e Ludovica di Savoia. Torino, chiesa di san Lorenzo, altare dell’ImmacolataConcezione (già di san Luigi IX), paliotto, marmi policromi, 167
8-1683.
Foto 5 Grotta del re Selvaggio e Belvedere “Torino, Villa della Regina, cortile d’onore
Foto 6 Charles Dauphin, “Ritratto equestre di Ludovica di Savoia (già riferito a Cristina di Francia) olio su tela, 1639-1633 ca. Racconigi, Castello.
Le immagini che documentano il testo sono tratte dal volume:
“Ludovica di Savoia. Una principessa nell’ombra”, a cura di Andrea Merlotti, Centro Studi delle Residenze Reali Sabaude. La Civiltà delle Corti, pp.198 con 27 fig. nel testo e 38 tavole f.t. a colori , Olschki Editore, Firenze 2025,€30.00
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