Il Generale Vannacci, “Lega”, aveva promesso che si sarebbe battuto contro l’immigrazione non intenzionata ad integrarsi.

Come “Civico 20 News” aveva previsto, il Generale di Divisione Roberto Vannacci sta lavorando alacremente per contrastare l’immigrazione selvaggia, incontrollata e non integrata.
L’alto Ufficiale della Brigata Paracadutisti “Folgore” non ha dubbi: serve l’istituzione del reato di molestie islamiche.
Sul suo profilo Facebook il Generale scrive: “Le drammatiche e inaccettabili violenze di Capodanno in Piazza Duomo a Milano, con donne accerchiate e abusate da gruppi organizzati, devono far riflettere. Non possiamo più accettare che episodi simili avvengano nel nostro Paese”.
Parole che moltissimi italiani condividono e apprezzano. Lo diciamo perché il post è stato condiviso su centinaia di bacheche di utenti, sostenitori del Generale Vannacci.

Visti i gravissimi fatti di Capodanno per i quali il Sindaco di Milano, Beppe Sala, “Partito Democratico”, non ha mosso un dito, il Generale ha precisato che “la “Lega” propone il reato di molestia islamica, un segnale forte per combattere pratiche aberranti come il taharrush gamea, già documentate in passato e che non devono più avere spazio in Italia”.
“Impossibile non concordare con il Generale Vannacci”, ci dice Manuela, cittadina residente a Milano, in zona “Città Studi”, che, da mamma di due figlie adolescenti, è preoccupata per la “quantità abnorme di immigrati islamici, che non hanno nessuna intenzione di integrarsi con la nostra cultura”.
Il Generale Vannacci, che non ha peli sulla lingua e non teme di farsi dei nemici, ha continuato: “Abbiamo anche ribadito la necessità di vietare il burqa nelle scuole e negli uffici pubblici, per garantire trasparenza, sicurezza e rispetto delle nostre leggi e dei nostri valori. Non c’è tolleranza per chi non rispetta le donne, la libertà e la dignità”.

Sulla questione del burqa sono anni che si discute e si dibatte. Incredibile che la politica non si vergogni di aver aspettato tanto per intervenire verso una manifesta, e visibile, forma di schiavizzazione della donna.
I Parlamentari di “Partito Democratico”, “Italia Viva”, “Azione”, “+Europa”, “Alleanza Verdi Sinistra”, sanno che “la nostra cultura si fonda sulla parità tra uomo e donna e sulla protezione dei più fragili, e chi vive qui deve accettare e rispettare questi principi”?
Se non lo sanno glielo spiega il Generale Vannacci che, senza dubbio, sta mantenendo le promesse fatte ai suoi elettori e sta tenendo fede alle cose che scrisse ne “Il mondo al contrario”.
