12 Ottobre 2026

1 thought on “Tra il Marchio di EL e il Risveglio della Coscienza Cristica Manifesto per un’Umanità Oltre il Controllo Digitale – Prima Parte 1/2”

  1. Thiel considera i cinesi il nemico perché fanno già quello che vorrebbe fare lui (ma il convegno era prima degli accordi di Palantir col governo, adesso lo fa anche lui. Anzi lo fa in modo ufficiale e giustificato, è solo questa la novità).
    Bisognerebbe definire la Coscienza Cristica, quella dell’esoterismo classico è piuttosto lontana secondo me dalla consapevolezza tramite il (teorico tra l’altro) padroneggiamento dell’IA.
    Lo scritto è pieno di spunti, si intravede in più punti lo schema del gioco, il linguaggio: Tolkien e i fumetti per esempio: Gotham e Metropolis sono le città di Batman e Supeman (vero nome: Kal-El).
    I nomi sono importanti (quello di Orsini per esempio) ma ormai il web è pieno di questi argomenti, che sono stati sussurrati per anni e ora sono alla portata del grande pubblico. Ma già questo è sospetto, se sappiamo delle cose è perché adesso ci è permesso saperle.
    Il Glitch è una bella teoria ma personalmente non ci credo, non si può giocare un gioco con pedine e regole truccate, l’unico modo di vincere è buttare all’aria il tabellone e sostituirlo con un altro. Farsi amica l’IA per bucare il sistema e distruggerla è molto romanzesco ma alla fine serve solo per informare il sistema stesso sulle possibili minacce.
    L’uomo non può “vedere” le reti di controllo invisibili come Sigmund Baginov che ci naviga evocando i miti cyberpunk degli anni 90 ma solo subirle. E la marea di gente che si sente originale nel suo “risveglio” è parte del gioco calcolato all’inizio e va solo a riempire le liste di proscrizione di banche dati ubiquitarie e minuziose.

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