Il tema LGBT fa discutere dopo che la Corte costituzionale ha aperto alla possibilità di “avere due mamme”.
Il Consigliere Regionale del Piemonte, Sarah Disabato, capogruppo del “Movimento 5 Stelle”, ha esultato per la discutibile sentenza della Corte Costituzionale con la quale si riconoscono alla nascita i figlie e le figlie delle coppie lesbiche.
In una lunga, quanto opinabile, nota stampa il Consigliere Disabato scrive: “Oggi, finalmente, vincono i diritti. La sentenza della Corte Costituzionale sul riconoscimento alla nascita dei figli e delle figlie delle coppie di madri segna un punto fondamentale per tutti questi bambini che ora saranno davvero tutelati”.
Al Consigliere Regionale, portabandiera del partito di “Giuseppi”, bisognerebbe domandare in che modo, oggi, i bambini – che le coppie LGBT hanno ottenuto tramite “utero in affitto” – non sarebbero stati tutelati.
Ma nulla, per il Consigliere Disabato prioritario è fare un po’ di sterile propaganda: “Un percorso partito da lontano grazie a Chiara Appendino che, quando era Sindaca di Torino, grazie anche al supporto del Torino Pride, delle Famiglie Arcobaleno e di Rete Lenford, aveva iniziato a riconoscere i figli e le figlie di coppie omogenitoriali”.
Con tutti i problemi da cui è ammorbata Torino, bisogna dirlo, i capricci delle coppie facenti parte la Lobby LGBT erano proprio l’ultima cosa di cui il Sindaco Appendino doveva preoccuparsi. E invece…

Sul tema è intervenuto il Vescovo di Sanremo-Ventimiglia, Monsignor Antonio Suetta, che, senza paura, ha detto: “Non so se il testo della Consulta reciti esattamente entrambe le madri. In caso, ci troviamo dinanzi a un falso biologico. Del resto, non possono esistere due madri in natura, dato che la generazione avviene tra un uomo e una donna. Parliamo di un dato oggettivo biologico”.
Ciò nonostante il Consigliere Disabato non ha dubbi: “La strada per una piena garanzia dei diritti è ancora lunga, penso ad esempio al riconoscimento dei figli di tutte le coppie omogenitoriali e a tutte quelle donne single che vorrebbero diventare madri grazie alla fecondazione assistita a cui viene inspiegabilmente negata questa possibilità”.
Di “inspiegabile” c’è solo la retorica ideologica del Consigliere Disabato che dimostra – ancora una volta – di non capire la questione.
Monsignor Suetta è lapidario: “Non sono diritti ma capricci degli adulti. Ora basta manipolare la natura umana. Così calpestano la dignità”.
Difficile dissentire, soprattutto quando il Vescovo incalza: “Si tratta di un’ingiusta invasione sulla dignità umana. Perché purtroppo il diritto positivo, come la sentenza di oggi della Corte costituzionale, guarda in maniera esclusiva a pretese, che non costituiscono diritti. Trattasi per lo più di capricci di soggetti adulti a scapito dei più piccoli”.
Nulla, nel M5S non ci stanno e chiosano: “Oggi possiamo festeggiare per questo importante passo avanti, con lo sguardo orientato verso le prossime battaglie”.
Molti italiani sperano che il Parlamento, ora che c’è un Governo di Destra e una maggioranza ben chiara sul tema degli LGBT, intervenga facendo leggi chiare e inequivocabili. In Italia, fino a prova contraria, non governano né i giudici né le Lobby.

Concordo con te Elia e anche con il vescovo Suetta: dove vogliamo arrivare a forza di falsi biologici? Dobbiamo costringere la natura a dare ragione a questi scriteriati? NO e poi NO! Con il sostegno di giudici mistificatori ed ideologizzati, magari arriveremo anche a questi punti, ma bisogna pensare a come si sentiranno i bambini che vivranno con dei genitori posticci!! L’ho già detto in altre occasioni, i cosiddetti “figli” saranno i loro giudici migliori e più spietati
Carissima Margherita, grazie per le tue pertinenti considerazioni.
La speranza di una riforma delle Magistrature è ormai appannaggio.