Carlo Picco
La ferma presa di posizione del dottor Carlo Picco, Direttore Generale dell’ASL Città di Torino
Ieri abbiamo dato notizia dell’impegno dell’assessore Riboldi nel cercare di raccogliere soluzioni tecnologiche per migliorare la tutela del personale sanitario attraverso l’installazione di sistemi di videosorveglianza e allarme nei luoghi sensibili delle strutture sanitarie regionali. “Il progetto”, secondo l’assessore,” mira a individuare soluzioni efficaci per garantire un intervento tempestivo in caso di pericolo, anche in ambienti isolati o con presenza ridotta di personale, nel pieno rispetto delle normative vigenti e della tutela della riservatezza dei pazienti».
Il pericolo incombe e non c’è più tempo per attendere i tempi delle scelte e della burocrazia, urge intervenire.
Nei giorni scorsi i rom che sempre si distinguono per la ferocia delle loro azioni, hanno messo ko, 5 infermieri ed un medico, presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Maria Vittoria. I particolari sono raccapriccianti.
A seguito di una faida famigliare sfociata in un investimento doloso, nei pressi del nosocomio, si sono affrontate bande Rom, con efferata violenza e non circoscritta in ambito famigliare. Durante le concitate fasi, trasferite dalla strada all’interno del nosocomio, sono stati aggrediti dai Rom anche 5 infermieri ed 1 medico, che hanno riportato prognosi tali da richiedere l’abbandono del lavoro con le difficoltà conseguenti di forti limitazioni nell’erogazione dei servizi sanitari alla cittadinanza.
Purtroppo, non si tratta di casi isolati, ma di veri e propri agguati che, come succede sistematicamente agli ingressi del Giovanni Bosco, coinvolgono nelle aggressioni e borseggi i famigliari di pazienti e il personale Sanitario. È pura follia che chi si reca al posto di lavoro debba temere per la propria incolumità per la presenza sistematica di delinquenti che agiscono impuniti nei pressi e nei locali degli ospedali cittadini. Urge una presa di posizione decisa con l’adozione di misure conseguenti.
Il Direttore Generale dell’ASL Città di Torino, Dott. Carlo Picco, si è recato prontamente al Pronto Soccorso del Maria Vittoria per incontrare i sanitari e valutare insieme nuove misure da mettere in campo per prevenire e contrastare simili episodi di violenza.
La situazione è particolarmente grave, perché rispetto alle escandescenze isolate da parte di singoli, I Rom seguono in massa i loro congiunti ricoverati creando spesso situazioni di degrado, accattonaggio, danneggiamenti e aggressioni a operatori e utenti. Personaggi di ogni tipo ed etnia portano quotidianamente turbativa e pericolo nei nostri pronto soccorso, causando anche l’interruzione dell’attività dei sanitari.
Rimaniamo in attesa delle misure previste da Riboldi che potrebbero consistere nell’installazione di nuove telecamere di sorveglianza e l’adozione di un protocollo di sicurezza rafforzato, in collaborazione con la Prefettura di Torino.
Il dott. Picco, nel corso del suo incontro al Maria Vittoria ha ribadito il suo personale impegno nel tutelare il personale sanitario e nel garantire ambienti di lavoro sicuri e rispettosi.
” Ribadisco – spiega il direttore Carlo Picco – il mio personale impegno nel tutelare il personale sanitario e nel garantire ambienti di lavoro sicuri e rispettosi. La sicurezza dei nostri operatori è una priorità assoluta, e continueremo a lavorare con tutte le istituzioni e le forze dell’ordine per prevenire ogni forma di violenza».
«Questa escalation di aggressioni non può più essere più tollerata – sottolinea il responsabile del pronto soccorso, Fabio De Iaco -: chiediamo a tutte le istituzioni e alla società civile di condannare fermamente questi atti e di sostenere il nostro impegno per un ambiente di lavoro sicuro».

Ringraziamo l impegno delle autorità nel tutelarci sempre mettendoci ancora al primo posto nei loro pensieri.