Il GP di Formula 1 a Barcellona e la 24 ore di Le Mans: laboratori di “sostenibilità”
A proposito di biocarburanti e materiali riciclabili…
Sabato 13/06/2026: alle 16:00 ha preso il via la mitica 24 Ore di Le Mans, la gara di durata che dal 26 maggio 1923, si corre sul leggendario Circuit de la Sarthe, un tracciato semi-permanente di 13.626 metri situato in Francia, nella regione della Loira, circa 200 km a sud-ovest rispetto a Parigi.
Il tracciato unisce sezioni permanenti (come il circuito Bugatti) a strade dipartimentali normalmente aperte al traffico e da 103 anni è sinonimo di velocità e di durata. Ma nel frattempo molte cose sono cambiate.
I tracciati del mondiale endurance come la 24 Ore di Le Mans sono associati alla velocità, alla tecnologia e alla competizione tra le più grandi case automobilistiche del mondo. Tuttavia, negli ultimi anni il regolamento del Campionato Mondiale Endurance (WEC) ha introdotto anche un altro obiettivo molto importante: rendere il motorsport un laboratorio per sviluppare tecnologie più sostenibili e rispettose dell’ambiente.
Uno degli aspetti più innovativi riguarda il carburante. Oggi tutte le vetture delle classi Gran Turismo e soprattutto della leggendaria categoria Hypercar (Ferrari, BMW, Toyota, Cadillac, Aston Martin, Alpine e Peugeot), si sfidano utilizzando un carburante composto al 100% da componenti rinnovabili, ottenuti da biomasse e da materiali derivati dall’economia di riciclo, e non viene più utilizzato petrolio tradizionale per produrre la classica benzina.
Il biocarburante per le vetture del Mondiale Endurance (FIA WEC) è prodotto dall’azienda energetica TotalEnergies . Il combustibile si chiama Excellium Racing evo (precedentemente Excellium Racing 100), ed è bioetanolo rinnovabile al 100%, ricavato integralmente all’interno dell’economia circolare, utilizzando residui dell’industria vinicola, polpa di barbabietola da zucchero, scarti di birrifici, olio esausto e residui dell’industria legnosa e cartaria.
Questo biocarburante garantisce le massime prestazioni in pista e permette di ridurre di oltre il 65% le emissioni di CO2 rispetto al suo equivalente di origine fossile. Ma non solo, nello stesso weekend a Barcellona si corre Grand Prix di Formula 1 e anche in questo caso, le monoposto utilizzano una benzina E10 ad alte prestazioni, chimicamente simile ai carburanti commerciali ma con miscele sofisticate sviluppate appositamente. La miscela è composta per il 90% da derivati fossili e per il 10% da etanolo rinnovabile.
L’obiettivo non è soltanto ridurre l’impatto ambientale delle gare, ma anche dimostrare che un motore ad alte prestazioni può funzionare utilizzando combustibili prodotti da risorse rinnovabili. In questo modo le competizioni diventano un banco di prova per soluzioni che possono essere adottate anche dalle automobili stradali.
Anche gli pneumatici sono stati progettati seguendo principi di sostenibilità. I produttori utilizzano una quota crescente di materiali riciclati & rinnovabili, come gomma proveniente da fonti naturali, resine vegetali, acciai riciclati e silice ottenuta da sottoprodotti agricoli.
Il fornitore ufficiale delle Hypercar è la Michelin e nonostante le prestazioni delle vetture, le gomme ricavate dal riciclo, fanno bene il loro dovere. Il fornitore della Formula 1 invece è la Pirelli e questi pneumatici contengono ancora il 15% di gomma naturale, ma il futuro non ha limiti.
Anche la costruzione delle vetture segue criteri molto rigorosi. Le carrozzerie e molti elementi strutturali sono realizzati in fibra di carbonio, un materiale estremamente leggero e resistente che permette di ridurre il peso complessivo dell’auto e quindi il consumo di energia. Sebbene la fibra di carbonio non sia ancora riciclabile come l’acciaio o l’alluminio, il settore automobilistico sta sviluppando tecniche per recuperarla e riutilizzarla. Inoltre, diversi componenti secondari vengono prodotti utilizzando materiali riciclati o progettati per essere recuperati al termine del loro ciclo di vita.
Per quanto riguarda i motori, a seconda delle categorie, i regolamenti stabiliscono l’utilizzo di propulsori tradizionali a combustione interna sia di sistemi ibridi che combinano un motore termico con uno elettrico. Questa scelta permette ai costruttori di sperimentare diverse tecnologie mantenendo prestazioni molto elevate. L’obiettivo comune rimane la ricerca per una massima efficienza complessiva delle vetture, riducendo al massimo il consumo di carburante e le emissioni di CO2.
Tra l’altro, i regolamenti stabiliscono limiti precisi a peso e potenza delle vetture. Nel campionato endurance sono contenuti in 1030 kg e 500 kW. Lo scopo è evitare una corsa senza limiti ai costi e favorire l’equilibrio tra i concorrenti. In questo modo i costruttori sono incentivati non solo a cercare più potenza, ma soprattutto a sviluppare soluzioni più efficienti, affidabili e sostenibili.
Le gare di durata rappresentano quindi molto più di una semplice competizione sportiva. Sono un vero laboratorio tecnologico nel quale vengono testati carburanti rinnovabili, sistemi ibridi avanzati, pneumatici con materiali riciclati e nuove tecniche costruttive. Infatti, già i carburanti classici acquistabili alla pompa, contengono già percentuali di biocombustibili che in futuro saranno sempre più presenti. Questo e altro…
Le innovazioni sviluppate in queste competizioni servono molto come test teso a migliorare anche le automobili utilizzate ogni giorno sulle strade. Per questo motivo la 24 Ore di Le Mans e il Campionato Mondiale Endurance non guardano soltanto alla vittoria in pista, ma anche al futuro della mobilità e alla ricerca di soluzioni sempre più sostenibili per l’ambiente. Cosa buona e giusta anche per lo sport motoristico in continua evoluzione e per la massa di appassionati sempre più numerosi. Cosa ci riserverà il futuro?
Nel frattempo, per inciso, la vittoria nel GP di Barcellona è andata a un grande Sir Lewis Hamilton su Ferrari e nella 24 h di Le Mans hanno trionfato Kobayashi, Conway e De Vries su Toyota TR010 Hybrid. Ma queste imprese di uno storico weekend, ormai si sanno già.
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Grazie mille Carlo,
Informazioni preziosissime e utilissime come sempre.💪