Drenare non significa depurare: la fitoterapia al servizio del cambio di stagione (di Daniela Tosco)
Il Tempo delle Piante è una rubrica che Daniela Tosco, studiosa di fitoterapia e benessere naturale e titolare da otto anni di un’erboristeria a Torino, curerà per far conoscere il mondo delle piante officinali (F.R.R)

Con l’arrivo della primavera percepiamo quasi sempre l’accentuarsi di disturbi familiari: gonfiore addominale, difficoltà digestiva, stanchezza, pesantezza, qualche episodio di orticaria. Non è un caso. Durante l’inverno lo stile di vita è stato più sedentario, l’alimentazione più abbondante, e spesso abbiamo dovuto affrontare qualche malanno di stagione con antinfiammatori o antibiotici. Il corpo ha accumulato, e ora sente il bisogno di alleggerirsi.
Così ci avviciniamo allo scaffale, prendiamo 50 grammi di finocchio, forse un po’ di malva “che fa bene a tutto” e pensiamo di aver fatto la nostra parte. Ma questo non è l’approccio giusto per sostenere davvero i nostri organi. Il corpo è più complesso di quanto immaginiamo, e vale la pena capire cosa sta realmente accadendo.
Drenare non è depurare. Sono due azioni distinte. Depurare significa alleggerire gli organi emuntori (fegato, reni, intestino e pelle) dalle tossine accumulate, attraverso una leggera stimolazione. Le tossine sono tra le cause principali dell’ossidazione cellulare, dell’invecchiamento dei tessuti e dell’innesco dei processi infiammatori. Drenare, invece, significa stimolare l’eliminazione dell’acqua trattenuta dai tessuti, facilitando la diuresi. Sono azioni complementari, non identiche — e confonderle porta a scegliere le piante sbagliate.
La depurazione è raccomandata in diversi momenti: nel cambio di stagione, prima di iniziare una dieta, in caso di intensa attività fisica, prima dell’esposizione al sole, e soprattutto in presenza di problemi digestivi ricorrenti. In questo contesto la fitoterapia offre strumenti precisi, a patto di saperli usare. Ci sono piante che depurano, piante che drenano, e piante che fanno entrambe le cose contemporaneamente.
La scelta dipende dall’organo che vogliamo sostenere:
- Fegato — carciofo, cardo mariano, curcuma
- Reni — ortica, equiseto, tarassaco, finocchio
- Pelle — bardana, centella asiatica, betulla
- Intestino — manna, malva, aloe
Queste piante officinali possono agire in sinergia in tisane e decotti, ma per chi cerca praticità e concentrazione ottimale dei principi attivi, gli estratti pronti — sciroppi o tinture madri — restano la forma più efficace e consigliata.
Ma le piante da sole non bastano. Un buon percorso depurativo si accompagna a scelte quotidiane concrete: ridurre le proteine animali e i cereali raffinati, preferire pasti leggeri, eliminare l’alcol, bere almeno due litri d’acqua al giorno e praticare un’attività fisica moderata ma costante.
Cinquanta grammi di tisana non ci depurano. E bisogna saper resistere al “marketing del detox”, fatto di prodotti miracolosi e promesse rapide. Un percorso serio richiede almeno due mesi di integrazione officinale abbinata a un regime alimentare equilibrato. L’obiettivo ideale, però, è più ambizioso: che quelle sane abitudini diventino la regola, non l’eccezione. Perché i trattamenti d’urto e drastici possono essere dannosi quanto lo stile di vita che cercano di correggere.
La primavera non è solo un cambio di stagione meteorologico. È un invito del corpo a ricominciare — con metodo, con le piante giuste, con la giusta pazienza.
Daniela Tosco
Prossimo appuntamento: Allergie stagionali — Gestire i sintomi senza rinunciare alla primavera.
Fonte dell’immagine di apertura: Pixabay.

Ho trovato l’articolo molto interessante, soprattutto per l’attenzione alle piante officinali e al loro utilizzo. E’ importante ricordare che, anche se “naturali”, i prodotti drenanti e depurativi vanno usati con consapevolezza. Possono usarli tutti o ci sono controindicazioni ?
Ottima osservazione, naturale non vuol dire innocuo in qualsiasi contesto: dipende dalla situazione personale.
I drenanti vanno usati con consapevolezza se ci sono problemi renali o se si assumono altri diuretici.
I depurativi, soprattutto quelli epatici, richiedono attenzione soprattutto in caso di calcoli biliari.
Grazie per l’attenzione!
Articolo davvero chiaro e interessante, spiega in modo semplice concetti che spesso vengono confusi. Molto utile!
Una lettura utile per chi vuole prendersi cura del proprio corpo in modo più informato e meno superficiale.
Argomento interessante e spiegato molto chiaro. Sottolineare la costanza nei trattamenti di depurazione.
Informazioni utili e di facile compressione, abitudini di benessere da farne tesoro.
La natura come sempre ci dà una mano per una stile di vita sano.
Utilissimo!!!
Competenza ed professionalità.
Servono per consigliare come utilizzare al meglio tutte le piante curative.
È la depurazione ciclica e solo un toccasana per il benessere del corpo.
Articolo molto interessante e ben spiegato con parole semplici ed efficaci.
Utilissimo x tutti coloro che si vogliono avvicinare alla depurazione o il drenare in primavera!