Articolo di Marco Virginio Fiorini – Architetto
Leonardo da Vinci era, nella sua qualità di genio universale, oltre che un grande studioso del corpo umano (vedi Uomo Vitruviano – Fig.1) anche un grande indagatore della struttura degli animali. Famoso, oltre al suo Codice sul volo degli uccelli, il suo disegno detto del Colibrì (Fig.2). Qui mi ripropongo di fare un parallelo tra i due famosi disegni.
Per confrontare al meglio le proporzioni di queste due opere, è necessario disporre di un elemento presente nei due disegni, che come si vede agevolmente, è il cerchio.
Fig. 1 – Uomo Vitruviano.
Fig. 2 – Colibrì
Fig. 3 – Disegni sovrapposti
Quindi renderò i due cerchi sovrapponibili (Fig.3).
Dal punto di vista squisitamente artistico possiamo notare che Leonardo dispone le ali del colibrì nella stessa duplice posizione di quelle delle braccia dell’uomo e la coda del volatile in una posizione analoga a quella delle gambe della figura umana.
Non conosco il vero motivo di questa scelta, ma tendo a supporre che Leonardo lo abbia fatto per farci pensare che anche gli animali sono “costruiti” nel rispetto di precise proporzioni geometriche, molto vicine a quelle umane se non identiche.
Coincidenze
| Dimensionando il quadrato dell’Uomo Vitruviano cosicché il suo lato sia = 2, possiamo poi modulare le proporzioni del Colibrì in modo che i due cerchi siano perfettamente identici, quindi sovrapponibili (Fig.4).
Fatti coincidere i due cerchi, misuriamo i lati del rettangolo del Colibrì e troviamo: 1,82 x 2,313. Mettiamo in relazione le due misure: ¨ 2,313 : 1,82 = 1,270 ovvero quasi 1,272 ([1])
Non sfugge che 1,272 è la radice quadrata di Phi, cioè del Numero Aureo (1,618) che è la più importante e celebre costante matematica.
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Fig. 4 – Misure dei poligoni. |
Al contempo possiamo rilevare che la diagonale di questo rettangolo è = 2,94.
Mettendo in relazione la diagonale di questo rettangolo con i due lati, otteniamo rispettivamente:
- 2,94 : 2,313 = 1,271 ovvero quasi 1,272 (vale lo stesso ragionamento fatto prima).
- 2,94 : 1,820 = 1,615 ovvero quasi 1,618 (diff. percentuale = 0,02% quindi trascurabile) ([2]).
Rilevo con piacere, che il grande Leonardo, da genio qual era, si servisse in ogni occasione delle proporzioni geometriche fondamentali (Geometria Sacra)!!
[1] – Differenza percentuale = 0,015%, quindi totalmente trascurabile.
[2] – E’ curioso notare che la diagonale del quadrato 2,82 (1,83 x √2 = 2,82) è uguale al lato corto del rettangolo diminuito di 1 (2,82 -1 = 1,82).

