“Le verità sussurrate nella neve” è il secondo romanzo di Francesco Niccoli. Già grande l’apprezzamento fra i lettori.
Qualche mese fa avevamo parlato di Francesco Niccoli e del suo primo romanzo “Mistero a Cannon Beach” che, con il senno di poi, si può dire che è stato un autentico successo.
Niccoli, Terapeuta specializzato in Discipline Bio Naturali, ci ha preso gusto e, in questo inizio d’estate, ha dato alle stampe il suo secondo romanzo dal titolo “Le verità sussurrate nella neve”.
In questo nuovo scritto di quasi trecento pagine, l’autore parla di una “piccola cittadina del Montana, dove la neve cade silenziosa coprendo ogni cosa” nella quale “una giovane infermiera si trova coinvolta in un mistero del passato che cambierà per sempre la sua vita”.
La trama è avvincente, il romanzo è scorrevole anche se intenso, avvolgente e difficile da dimenticare.
La narrazione gira attorno alla storia di Lucy, “una ragazza deceduta anni prima in circostanze mai chiarite, rappresenta ora un passato che torna a farsi sentire con forza”. Il genere, ovviamente, è giallo, thriller, mistery, un mix di mondi della narrazione che promette di tenere il lettore con il naso incollato sulle pagine.

Si tratta di un “viaggio profondo nei sentimenti, nella memoria e nella forza invisibile dei legami. E’ una storia che fonde thriller psicologico, atmosfera spirituale e delicate sfumature emotive, capace di sorprendere, commuovere e lasciare il segno”.
Chi ha letto il romanzo sa bene che “Susan dovrà affrontare paure nascose, scelte difficili e verità che il tempo aveva provato a seppellire sotto il gelo, ma anche l’amicizia, il perdono e un amore silenzioso che continua a vivere oltre tutto”.
Niccoli porta il suo lettone in un mondo giallo, ricco di colpi di scena, “con una scrittura intima, evocativa e sincera”.
L’estate – complici le ferie, il relax, il mare, il lago, gli ombrelloni – si presta alla lettura di un buon libro, all’approfondimento di temi lasciati sedimentare nei mesi scolastici o lavorativi.
Tornare a leggere è importante perché la scrittura apre la mente, il romanzo sviluppa la fantasia e un buon libro può accompagnare il lettore in viaggi sconfinati, permettendo alla mente di spaziare in libertà, e a vivere un po’ di sana fantasia.
