È uscito il nuovo numero di Episteme, un laboratorio dei saperi e delle pratiche educative
Nel mare magnum delle notizie da cui siamo sommersi ogni giorno, una voce importante è rappresentata dalla pubblicazione di libri di ogni genere, dai saggi, ai romanzi, alle autobiografie, ai volumi di fotografie e chi più ne ha più ne metta. Una messe di parole stampate su carta ― o da leggere sul web ― sempre più vasta e in cui non è facile orientarsi; per esempio, tra ghostwriters, intelligenze artificiali e chissà quali altre diavolerie che non conosco, l’aspetto diciamo così “artigianale” della scrittura occupa uno spazio sempre meno rilevante, nel bene e nel male. Se la lingua è intesa come strumento di lavoro per chi si occupa di comunicazione ― pubblicitaria, finanziaria, economica, politica o altro ― , allora certamente tutte le novità che quotidianamente il web ci propone per avere informazioni più velocemente, per trovare facilmente la nostra fonte di fiducia, per tradurre un passo dal giapponese o perché l’intelligenza artificiale ci aiuti nella stesura di un passo , sì, direi che tutto ciò va benissimo. C’è un aspetto , però, a mio avviso, che non va mai sottovalutato; le parole sono importanti, vanno rispettate e usate con cura, con attenzione, rispetto e soprattutto con la consapevolezza di quanto peso possano avere su chi legge.
Ecco perché l’aspetto artigianale della scrittura a mio avviso non va perso, anzi deve essere sottolineato e non mai sostituito da strumenti che, per precisi che possano essere, non riusciranno mai ad addentrarsi nelle pieghe più misteriose della nostra inventio di ciceroniana memoria. E se ciò è vero per la narrativa, lo è anche, a mio avviso, nella saggistica.
In particolare, per riferirmi all’argomento dell’articolo, non solo alla saggistica , ma anche alla didattica e alle recensioni. Vale a dire ai contenuti di Episteme, un laboratorio dei saperi e delle pratiche educative, giunto quest’anno al numero 15.
Il liceo “M. G.A Agnesi” di Merate, nel lecchese, dedicato alla celebre matematica del Settecento che conosceva sette lingue, che inventò la famosa versiera ancora oggi più che valida e che si dedicò alla cura dei poveri e dei diseredati mettendo a loro disposizione tutto il suo cospicuo patrimonio, ha continuato a lavorare dal 2005 ad oggi per dare il suo contributo all’affinamento del patrimonio culturale che, nonostante le chiacchiere di molti, ancora si muove all’interno della scuola pubblica italiana. Alla compilazione della rivista contribuiscono docenti ed ex-docenti del liceo “M. G. Agnesi”, insegnanti di altre scuole superiori e docenti universitari: la parte di saggistica è dedicata alla filosofia, con i contributi del professor Cazzaniga, ex-docente del liceo e autore di pregevoli saggi in parte riuniti nel bel volume Lo stile filosofico del pensare, e della professoressa Vassallo, dell’università di Genova.
La sezione di didattica racconta il viaggio immaginario di Stefano Bollani, sulle orme di Dante e in terzine, lungo l’Inferno e il Purgatorio, a cura del professor Giovanni Colombo, docente del liceo; le indagini “matematiche” del professor Mandelli, che in questa avventura si imbatte proprio nella versiera dell’Agnesi, a cura della professoressa Viganò, ex-docente del liceo; e un interessante confronto tra tre tre libri , Il Sempione strizza l’occhio al Frejus e Le città del mondo, di E. Vittorini e Le città invisibili di Calvino, a cura del professor Lorenzo Saraceno dell’Università di Verona. Infine la professoressa Isella, ex-docente dell’Agnesi, scrive due interessanti recensioni; una sul film Anatomia di una caduta, di Justine Triet e l’altra sul libro Infinite Jest, di Foster Wallace.
Come si vede, la rivista, un volumetto di centocinquanta pagine edito da Mimesis, raccoglie contributi provenienti sia dal mondo della scuola superiore sia dall’Università, a riprova della sua vocazione di ponte tra le due istituzioni deputate alla trasmissione della cultura nel nostro paese: oltre che, naturalmente, a dimostrare la consapevolezza dei docenti che solo attraverso uno studio costante e approfondito si può offrire agli studenti una prestazione professionale seria e in grado di aiutarli ad orientarsi in un mondo dove la qualità sta diventando un bene sempre più raro.
È possibile trovare l’ebook di Episteme15 al seguente link sul sito di Mimesis https://www.mimesisedizioni.it/libro/9791222318493 o sui principali siti di libri online. Oppure si può richiedere il cartaceo nelle stesse sedi. Auguro a tutti una buona lettura!
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