16 Ottobre 2026

12 thoughts on “Intervista a Maria Grazia Amoruso”

  1. M. Grazia. Gran parte di quello che hai detto si sente davvero e si respira quando suoni(da sola o con altri).
    Io ti ho ascoltato diverse volte ed è sempre un’emozione nuova : quando suoni l’organo davvero siete in due. Non sei più solo tu E lui ma tu Con lui. È uno scambio continuo di richieste che tu fai e di risposte che lui ti da. Insieme fate davvero vibrare le corde del cuore.
    Grazie per la bellezza che ci dai con la tua musica.
    Noi e il mondo ne abbiamo proprio bisogno.

  2. Bella intervista, dalla quale emergono sentimenti legati alla sensibilità dell’artista nell’interpretare uno spartito, grande capacità di ascolto e di condivisione. Nulla é banale.

  3. Bellissima ed emozionante intervista. Conoscendo Maria Grazia ci trovo il suo costante entusiasmo, la sua volontà e la sua originalità!

  4. Mi piacerebbe partecipare a un
    concerto in cui la concertista
    Maria Grazia Amoruso suona
    l’ organo, che si monta e si smonta,
    anche per chiederle che cosa si
    prova a portarsi dietro uno strumento simile.
    Non è un violino, una tromba, un contrabbasso…
    Bel personaggio, bell’intervista.

  5. Conosco Maria Grazia Amoruso, ho ascoltato la sua musica. Questa interessante intervista mi aiuta a comprenderla meglio e ad apprezzarla di piu.

  6. Da questa intervista bella e delicata, la musica emerge non solo come emozione, ma come atto di responsabilità e conoscenza. Un’arte che, come la scrittura, interroga il mondo e restituisce senso attraverso l’ascolto.

  7. Una intervista sorprendente che mi spinge a conoscere un mondo che è per me quasi tutto nuovo.
    Grazie ovviamente alle parole della pianista Maria Grazia Amoruso e all’intervistatore Francesco Rodolfo Russo perché insieme hanno suscitato il mio interesse.

  8. Una corposa intervista ci accompagna nel mondo dell’organo , un protagonista della musica che ha un suo posto tutto particolare in virtu’ della sua “personalita’” unica. A cominciare dalla nota sorprendente e illuminante di vederlo come un compagno di viaggio , da montare e rimontare adattandolo ai luoghi di concerto , con la necessita’ di unire tecnica e sentimento . Per realizzare ogni volta la migliore interpretazione e rendere al meglio l’architettura di Bach , l’emozione di Frescobaldi , le sfumature poetiche di Debussy….

  9. La tua passione si respira attraverso questa profonda e personale intervista! Solo chi ama la musica può comprenderne appieno ogni parola ed ogni nota accarezzata sulla tastiera che sia un organo o un pianoforte!
    Il mio nonno, ormai defunto suono l’organo nella sua chiesa per 60 anni, componeva musica ed io fin da bambina ricordo ancora le sue “suonate”..

  10. La Musica è sempre presente nella nostra vita, possiamo dire che tutto è musica. L’organo e il pianoforte hanno un linguaggio estremamente coinvolgente. Questa intervista ha descritto momenti meravigliosi.

  11. Brava l’artista, ma altrettanto bravo l’intervistatore che ha saputo ,con le sue domande, far emergere tutte le doti della musicista!

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