Tradizione e creatività in una bottega nata nel 2020, trasformando una passione familiare in un mestiere

Giorgia Nervo è una giovane sarta che ha trasformato la passione ereditata dalle nonne in una bottega aperta nel 2020 a Sommariva Perno (Cuneo). Realizza capi su misura, ascoltando e modellando i desideri dei clienti, e si dedica anche al riciclo creativo di abiti dimenticati, unendo tecnica, sensibilità per i tessuti e attenzione alle tendenze green. Le abbiamo rivolto qualche domanda in occasione di una sfilata tenutasi all’ippodromo di Vinovo (Torino).
Come nasce la sua attività?
La mia passione affonda le sue radici nell’infanzia. A trasmettermela sono state le mie due nonne che, pur non essendo sarte di professione, hanno sempre cucito in casa. Tra fili, spilli, bottoni e scampoli di tessuto ho trascorso interi pomeriggi a osservare e giocare, sviluppando un amore sempre più profondo per questo mondo.
Quella che era una passione è diventata con il tempo una scelta di vita. Ho frequentato studi specifici nel settore della moda e della sartoria e ho maturato esperienza lavorando in atelier specializzati in abiti da sposa e presso diverse sartorie. Tutto questo mi ha portata, nel 2020, a compiere il passo più importante: aprire la mia attività e trasformare il sogno che coltivavo fin da bambina in una realtà professionale.
A soli vent’anni, nel 2020, ho deciso di trasformare la mia più grande passione in una professione e ho aperto il mio atelier a Sommariva Perno, in provincia di Cuneo, il paese in cui sono nata e cresciuta. La mia attività si trova in località Maunera 50 ed è diventata negli anni il luogo in cui posso esprimere al meglio la mia idea di sartoria.

Quali sono le sue idee in ambito professionale?
Nel mio atelier mi occupo sia di sartoria su misura sia di piccole riparazioni, ma ciò che più mi sta a cuore è il messaggio che cerco di trasmettere attraverso il mio lavoro. Per me, infatti, non si tratta semplicemente di vendere un abito: ogni creazione nasce da un percorso condiviso con la persona che la indosserà. Mi piace ascoltare idee, desideri e necessità per progettare insieme un capo unico, capace di rappresentare davvero chi lo porta.
Credo che ogni persona debba potersi riconoscere nel proprio abito. Attraverso tessuti, dettagli e linee studiate su misura, il mio obiettivo è aiutare ciascuno a esprimere la propria personalità e creatività, sentendosi pienamente sé stesso.

Svolge anche attività didattica nel settore?
Da alcuni anni organizzo anche corsi di cucito. Condividere questa passione con altre persone è per me uno degli aspetti più belli del mio lavoro, perché credo sia il modo migliore per avvicinare chiunque al mondo del cucito, della sartoria e dell’artigianato.

Dove ha presentato le sue creazioni?
Nel 2023 ho avuto l’opportunità di presentare la mia sartoria a Cheese, la celebre manifestazione che si svolge ogni due anni a Bra, in provincia di Cuneo. In quell’occasione ho partecipato come la più giovane artigiana della provincia, un’esperienza importante che mi ha permesso di far conoscere il mio lavoro e la mia realtà.
Le mie creazioni hanno inoltre sfilato in diversi eventi dedicati alla moda. Nel 2024 ho presentato i miei abiti sulla suggestiva scalinata del Casinò di Sanremo. Nello stesso anno è nata “Farida”, la mia prima collezione. Più che una tradizionale collezione di moda, Farida è stata pensata come una mini capsule collection composta da capi semplici, versatili e adatti alla vita di tutti i giorni.
L’idea alla base del progetto era quella di coinvolgere direttamente il cliente nel processo creativo. Partendo da un modello della collezione, ogni capo poteva essere personalizzato attraverso la scelta di tessuti differenti, modifiche ai dettagli o adattamenti studiati sulle esigenze e sulla personalità di chi lo avrebbe indossato. In questo modo ogni creazione manteneva l’identità della collezione Farida, trasformandosi allo stesso tempo in un pezzo unico. È un progetto che rappresenta perfettamente la mia filosofia: creare abiti che nascano dall’incontro tra il mio lavoro di sarta e la creatività di chi li indossa.
Negli anni ho partecipato anche ad altre manifestazioni e passerelle; le fotografie che accompagnano questo articolo, ad esempio, sono state scattate durante una sfilata tenutasi all’ippodromo di Vinovo.
Foto di Graziano Secchi.

Un’emozione e un ricordo. Emozione e ammirazione per questa giovane donna che riesce a realizzarsi con un lavoro che è la sua passione. Posso immaginare con quanti sacrifici. Un ricordo di abiti gellissimi visti a una manifestazione recente all’ippodromo di Vinovo. Complimenti!