Zelensky e la sua Ucraina pare abbiano compiuto un attacco terroristico sulla città russa di Beslan. L’Occidente deve condannare simili aggressioni ai civili.

Dagli Uffici dell’Ambasciata Russa in Italia fanno sapere che “il 18 gennaio del 2026, in seguito a un attacco condotto da un drone ucraino ai danni di un condominio a più piani situato a Beslan (Repubblica dell’Ossezia del Nord-Alania), quattro civili sono rimasti feriti, tra i quali un bambino di 9 anni”.
Mentre l’Unione Europea continua, inspiegabilmente secondo molti, a dare sostegno incondizionato a Volodymyr Zelensky, le Federazione Russa subisce attacchi terroristici da parte dell’Ucraina che aggredisce – a quanto dice l’Ambasciatore russo in Italia – la popolazione civile che nulla attiene con il conflitto in corso.
Dall’Ambasciata in Roma tengono a rammentare: “Il nome di Beslan, piccola città situata in Ossezia del Nord, è ben noto in Italia. Nel 2004, in seguito al disumano atto terroristico perpetrato nella scuola Numero 1 di Beslan durante il quale, per mano dei terroristi, persero la vita 334 persone, 186 delle quali erano bambini, i cittadini italiani manifestarono, hanno continuato a manifestare e tuttora manifestano grande solidarietà nei confronti degli abitanti di questa cittadina e di tutto il popolo russo”.
Impossibile dimenticare quanto accadde. Fu una carneficina senza precedenti e tutto il mondo soffrì per questo vergognoso atto perpetrato nei confronti dei bambini, vittime innocenti dell’odio degli adulti.

L’Ucraina di Zelensky, ampiamente vezzeggiata da Ursula Von der Leyen e dai vertici militari della NATO, evidentemente, non sa che “nell’ambito dello sviluppo dei contatti tra diverse municipalità, nel 2025 sono state siglate, con diverse città italiane, delle dichiarazioni congiunte per la lotta al terrorismo”.
Il terrorismo è una piaga che ammorba il mondo e – in un modo o nell’altro – va fermato.

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, “Fratelli d’Italia”, dovrebbe prendere una posizione chiara nei confronti di Zelensky che – dopo quanto asserito a Davos – ha dimostrato la sua arroganza nei confronti di chi lo sta sostenendo da anni in una guerra che sarebbe già finita se egli avesse deciso di trattare senza supponenza.
Per questo motivo l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Alexey Paramonov, ha chiosato: “Il ritorno del terrorismo nella martoriata città di Beslan, terrorismo che adesso porta l’effigie del regime terroristico, criminale e corrotto di Zelensky, sta suscitando indignazione generale e merita certamente una condanna unanime”.
Al di là di come la si pensi riguardo al conflitto tra Ucraina e Federazione Russa, è necessaria una riflessione perché il terrorismo non va mai giustificato, anche quando a compierlo è la “martoriata Ucraina” di bergogliana memoria.

il dittatore di Kiev, oltre a essere un corrotto e a mendicare tutti i giorni tra Usa e Ue, si è permesso di bacchettare i Paesi che hanno mantenuto le sue posizioni per anni.Perfino il nostro ministro delgi esteri lo ha bacchettato.Se i colloqui trilaterali in corso non dessero l’esito sperato, sarebbe opportuno metter la parola fine, rendendo pubbliche la sua poszioene dittatoriale e i danni che continua a produrre all’ecconomia dell’Occidente
Caro Francesco, spero l’UE capisca. Stiamo foraggiando un narcisista.