Al via l’antologia dedicata al vino simbolo del Canavese
Edizioni Pedrini lancia un nuovo progetto culturale che unisce scrittura, territorio e tradizione enologica. Si tratta di “Un calice di Erbaluce”, un’antologia ideata dalla giornalista e autrice Debora Bocchiardo e dedicata al vino bianco più rappresentativo del Canavese, nel Torinese.
L’iniziativa invita autori e appassionati a cimentarsi con racconti brevi capaci di esplorare la versatilità dell’Erbaluce, celebrandone non solo le qualità organolettiche, ma anche il valore simbolico: convivialità, condivisione, fiducia nel futuro. Un brindisi, ricorda l’editore, è sempre un gesto di ottimismo, e proprio questo spirito vuole animare la raccolta.
Come partecipare
Ogni racconto dovrà contenere la frase “Un calice di Erbaluce”.
La lunghezza massima è fissata a 13.000 battute spazi inclusi.
Gli autori potranno, se lo desiderano, richiamare una delle tre declinazioni del celebre vitigno: classico, fermo o passito.
La scadenza per l’invio dei testi è il 30 giugno 2026.
Il volume verrà pubblicato solo al raggiungimento di almeno 20 adesioni.
L’obiettivo è costruire un “calice di ottimismo” da condividere tra lettori, scrittori e amanti delle tradizioni agricole ed enogastronomiche del territorio canavesano.
Per informazioni e adesioni è possibile scrivere a [email protected] o consultare il sito dell’editore: www.edizionipedrini.com

