Anche un luogo pubblico ricorda il miracolo sul Po del 1644
Alla presenza e con gli onori previsti al Gonfalone della Città, insieme al Labaro dei Maestri del Lavoro di Torino, a partire dalle ore 11 di venerdì 14 novembre 2025, si è svolta la cerimonia di intitolazione della piazzetta Madonna del Pilone, prospiciente l’omonima chiesa e santuario, finora priva di un nome.

Don Gianni Tesio, attuale parroco dal 2007, primo promotore della idea e iniziativa della odierna intitolazione, dal 2010 si è battuto per ottenere il risultato di dare un nome stradale al fatto miracoloso avvenuto al Mulino delle Catene.
Luca Deri, Presidente della Circoscrizione 7, nel suo intervento di esordio, ha ricordato come Madonna del Pilone sia un quartiere che vive di vita propria; questa chiesa è stata eretta a ricordo di un miracolo torinese, una storia che affascina ancora credenti e non credenti.

Luca Tarditi, membro del Consiglio Pastorale parrocchiale ed esperto di storia locale, riprende la storia del luogo e del fatto. Ci troviamo in una zona che, sino a un secolo fa e quasi a memoria d’uomo, aveva caratteristiche di periferia agricola e pullulava di osterie e trattorie che accoglievano i torinesi in gita fuori porta nei giorni festivi. Qui c’era, inoltre, il capolinea del tram numero 21. La chiesa è affiliata alla Basilica romana di Santa Maria Maggiore, con un vincolo religioso e spirituale che nasce con una Bolla papale del 1741. La devozione a questo luogo sul Po, amato dai torinesi, è molto antica, come dimostra la riscoperta della tavola originaria durante i lavori di ristrutturazione del 2024 sulla Annunciazione di Luigi Guglielmino nel presbiterio.

Ho raccontato questo fatto e la sua storia in occasione della ricorrenza del miracolo, lo scorso 29 aprile 2025: https://civico20-news.it/cronaca/voci-e-cose-dal-piemonte/29-aprile-1644-il-miracolo-della-madonna-del-pilone-a-torino/29/04/2025/
Maria Grazia Grippo, Presidente del Consiglio Comunale, interviene in rappresentanza del Sindaco Stefano Lo Russo ed esprime il ringraziamento alla identità di un quartiere, proprio nel suo punto di riferimento per la fede e per la socialità; con la intitolazione di questa piazzetta si rinnova un sentimento che ha vinto le prove del tempo. Il borgo è una unità di misura che non appartiene soltanto al passato, in esso rimane la percezione degli abitanti rispetto al loro vissuto locale. Si deve dare importanza ai quartieri, per come li sentiamo, ed essi sono molto più numerosi della attuale geografia amministrativa. L’identità territoriale può essere un motivo dello sviluppo urbano, a partire dal prossimo Piano Regolatore; in questo senso, il Comune di Torino, ringrazia gli abitanti della madonna del Pilone per aver avuto costante cura della memoria.

Al termine della cerimonia, risuonano le note dell’inno nazionale, accompagnate dalla voce del cantante Joao Francisco Cavero.

Si procede, quindi, a scoprire la targa viaria, benedetta dal parroco; al termine, don Gianni Tesio, recita insieme ai presenti la preghiera dedicata alla Madonna del Pilone.
In occasione di questa intitolazione, a ricordo e notizia della citata Bolla papale, nell’atrio della chiesa sono state collocate due bacheche. Sul lato sinistro, è ricordato il percorso storico della affiliazione, con un mattone posto nel 2015 nella Porta Santa della basilica di Santa Maria Maggiore. Sul lato destro, il documento pontificio stilato dal Card. Stanislaw Carol Rylko, che ribadisce l’affiliazione e concessione dei benefici e dei privilegi alla chiesa e santuario della Madonna del Pilone, in Torino.
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