Il Vaticano ha un atteggiamento filo-islamico e pro-Pal che preoccupa (e non poco) i Cattolici.

Nonostante sia morto da diversi mesi, Jorge Mario Bergoglio continua ad aleggiare sulla Chiesa Cattolica con le sue bizzarre iniziative che, purtroppo, Robert Francis Prevost, Leone XIV, non ha intenzione di superare.
Grande è la sofferenza di moltissime persone – che hanno scritto personalmente a chi vi scrive – nel vedere l’ambiguo atteggiamento di Leone XIV nei confronti dei territori palestinesi, abitati a maggioranza da soggetti di confessione maomettana.
Nessuno dimentica quando il 10 giugno 2023, Jorge Mario Bergoglio consegnava al mondo la “Dichiarazione sulla Fraternità Umana”, un documento nel quale si dice: “Siamo diversi, siamo differenti, abbiamo differenti culture e religioni, ma siamo fratelli e vogliamo vivere in pace”.
Peccato che i musulmani, in diversi Paesi del mondo, danno la caccia ai Cristiani definendoli da un lato “Ahl al-Kitab”, ossia gente del libro, ma dall’altro “Musrikun”, politeisti in quanto, per loro, non esiste la Santissima Trinità.

Solo chi è in malafede non riesce a capire che è in atto una “persecuzione delle minoranze cristiane nel mondo islamico”. A dirlo non è un povero e misero giornalista di provincia ma la Camera dei Deputati italiani che ha scritto di una relazione nella quale si “presenta la situazione di trentadue paesi esaminati da un panel di giornalisti e da altri investigating teams i cui rapporti sono integrati dagli esiti di ricerche condotte da associazioni di protezione dei diritti umani, da informazioni provenienti dai principali news providers e dalla rete di contatti della stessa ‘Aiuto alla Chiesa che Soffre’”.
In questo rapporto ben stilato, e molto documentato, “viene evidenziato come al peggioramento della situazione dei cristiani in molti paesi (in particolare Iraq, Egitto, Libano, Pakistan e Turchia) osservata negli ultimi tre anni, e ricondotta all’espansione dell’estremismo islamico, non corrisponda un adeguato grado di consapevolezza e di conoscenza da parte del mondo occidentale”.
Tra i citati Paesi ci sono Egitto e Turchia, molto vicini ai territori palestinesi e alla popolazione di Gaza. Negare i fatti evidenti è scorretto e presuppone malafede.
Dagli studi e le rilevazioni effettuate è emerso che c’è una “forte vulnerabilità dei Cristiani nei paesi musulmani ad opera di soggetti che non hanno problemi a manifestare il loro disprezzo per la Chiesa”.

Con questi presupposti, chi siede sul Trono di Pietro, nella Città del Vaticano, dovrebbe chiudere i ponti con il mondo musulmano e, di certo, non baciare e fraternizzare con chi confessa la sua fede nel Corano. E invece no. Bergoglio ha idolatrato – tra le varie realtà – il mondo islamico e lo ha fatto in barba ai tanti, troppi martiri uccisi dai maomettani.
Secondo la Camera dei Deputati, infatti, è evidente “un atteggiamento dell’estremismo islamico che, surrogando l’impossibilità di attaccare i Paesi Occidentali, colpisce le comunità Cristiane presenti nei paesi islamici con l’accusa di essere collegate e complici dell’Occidente – Stati Uniti in primis – nell’intento di eradicare l’Islam”.
Se gli italiani fossero un minimo attenti a queste cose, si renderebbero conto che stare dalla parte dei palestinesi è davvero pericoloso perché gli islamici odiano i Cristiani e non ne fanno manco mistero.
Sempre da Montecitorio esplicitano che “sono gli stessi dati a testimoniare la volontà degli estremisti di “ripulire” i paesi islamici dalla presenza cristiana; tale obiettivo non è lontano dalla realizzazione per lo meno in Iraq dove la consistenza della Comunità Cristiana, pari a 1.4 milioni di persone all’epoca dell’ultimo censimento (1987) è scesa a 800.000 nel 2003 e, ad inizio 2011, a 500.000 (ma secondo fonti vicine ad Aiuto alla Chiesa che Soffre il valore reale sarebbe 150.000, molti dei quali costretti a sfollare in attesa di espatriare)”.

Oggi va molto “di moda” sostenere Gaza, il mondo maomettano, e dare addosso al legittimo Stato di Israele, ma bisogna guardare con attenzione a ciò che accade da secoli ai danni della Comunità Cristiana, da parte dei figli di Maometto.
La Camera dei Deputati, nel suo report, non teme di dire che “in diversi Paesi del Medio Oriente si osserva un graduale declino della Cristianità “into obscurity” sia a seguito di massicci esodi di fedeli, sia a causa di una più elevata natalità nelle comunità non cristiane”.
Chi scrive sa bene che i pro-Pal cercheranno di dire che Benjamin Netanyahu è un genocida e non esistono argomentazioni per giustificarlo. Nessuno vuole giustificare nessuno ma semplicemente mettere in luce che nel mondo islamico l’odio regna sovrano.
Evidentemente i maomettani dei territori palestinesi avranno fatto, nei confronti degli Israeliani, quello che fanno in Iraq e in molti altri Paesi del mondo. Il 7 ottobre 2023 insegna ed obbliga ad una più che opportuna riflessione.
La Camera dei Deputati esplicita che “quanto ai numeri complessivi dei cristiani sottoposti a persecuzione, il report richiama i dati diffusi nell’autunno 2010 dalla Commission of the Bishops Conferences of the European Community (COMECE) secondo i quali almeno il 75% del totale delle violenze a scopo religioso è diretta contro i Cristiani mentre il totale delle persone discriminate o perseguitate ammonta a 100 milioni”.

Come mai allora la maggior parte degli Stati membri dell’Unione Europea parteggia per Gaza e per i territori palestinesi? E lo Stato della Città del Vaticano, che dovrebbe essere il centro della Cristianità Universale, come mai solidarizza con la Striscia di Gaza e il popolo palestinese?
Molti analisti attenti e scrupolosi trovano spiegazione nella Massoneria che, in Europa imperversa, e nella Chiesa Cattolica non latita di certo.
Nessuno può dimenticare che Jorge Mario Bergoglio è stato frutto di una macchinazione della Massoneria ecclesiastica, riunita nel Cantone di San Gallo, in Svizzera, nella cosiddetta “Mafia di San Gallo”.
Non si possono poi non vedere i punti di convergenza tra Massoneria e Islam.

La Massoneria, infatti, “aprì le sue prime Logge Massoniche nel mondo islamico grazie a diplomatici e commercianti europei, trovando sostegno in contesti di potere europei o deboli poteri locali”.
Questo argomento si può approfondire leggendo il libro di Thierry Zarcone, “La mezzaluna e il compasso”, nel quale, parlando della Massoneria, si spiega come “dal Marocco all’Indonesia, esse furono numerose e prospere finché il potere costituito – debole o in mani europee – le tollerò o le sostenne. La fede in un Dio unico, in un “Grande Architetto dell’Universo” era condivisa e, al momento della ricezione, il neofita poteva esigere la presenza del libro sacro che preferiva”.
La Massoneria fonda la sua sostanza su “fratellanza e moralità”. L’Islam incoraggia la fratellanza universale tra i credenti.

Bergoglio, espressione della Massoneria Ecclesiastica, non a caso, ha detto: “Ogni uomo è mio fratello, ogni donna è mia sorella, sempre. Vogliamo vivere insieme, da fratelli e sorelle, nel Giardino che è la Terra. E’ il Giardino della fraternità la condizione della vita per tutti”.
Non si può vivere da fratelli e sorelle con chi non ha ricevuto il battesimo “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Non si può vivere in fratellanza con i figli di Maometto. Non si può pensare, anche solo lontanamente, di fraternizzare con chi perseguita i Cristiani.
I tempi bui che stiamo vivendo sono impegnativi e dolorosi. Non si aggiunga dolore a sofferenza.

Ottimo articolo Elia! È doloroso vedere il degrado morale in generale ed è terribile constatare che i vertici della falsa chiesa fanno di tutto per cambiare i testi sacri cristiani stiracchiandoli per far dire loro ciò che Gesù non ha detto ; ma mi fa andare fuori dei gangheri il vedere degli intrusi occupatori della sovranità altrui imporsi in tutti i modi e pretendere di imporre la Sharia a dei cristiani. Non è stata citata la Nigeria tra gli stati dove si perseguitano violentemente i cristiani; da parecchi anni ciò succede con stupri a donne e bambini, questi ultimi poi costretti a diventare soldati e servi degli adulti in ogni modo; cristiani uccisi nelle chiese durante la Messa o incatenati e portati fuori e poi decapitati a decine!Ma il Vaticano non ne parla, nelle chiese nemmeno, sui giornali idem. NON ESISTE SOLO GAZA!!!! In Vaticano non ci sono veri preti, ci sono veri massoni! Se fossero preti ne parlerebbero, invece parlano di Gaza perché questo è ciò che hanno programmato la massoneria e i partiti politici di sinistra insieme, perché la loro intenzione è di far sparire la civiltà e cultura cristiana e più a monte a negare la verità dei testi sacri della Bibbia. Invece il Corano andrà benissimo
Carissima Margherita, aveva ragione Papa Paolo VI quando parlava di “fumo di Satana” in Vaticano.
Aveva ben visto l’ingresso della massoneria nelle gerarchie. Che indecenza!
Rimango perplesso nel leggere parole come “falsa chiesa” e “se fossero preti”. Lo dico da cattolico e da giornalista. Non so se Margherita Ruffino sconfessi solo la Chiesa Cattolica o ne conosca e professi un’altra. Ben vengano istanze e movimenti di cambiamento e riforma, dall’interno di una istituzione che ha attraversato oltre duemila anni di storia, con molti errori commessi ma con tanta luce e verità portate ai credenti e ai non credenti (in quanto il messaggio di Cristo invita a parlare a tutti, anche al di fuori del “recinto”, per non essere una setta), e si basa sul Primato di San Pietro, primo Papa scelto da Cristo. Mi risulta che l’attuale Pontefice sia il successore di Pietro, votato dall’organismo che aveva la potestà di eleggerlo, ovvero il Conclave; nemmeno credo siano tutti massoni i cardinali elettori. Riflettere sulla Chiesa fa bene, senza dogmatismi o settarismi a priori, sempre con lo sforzo alla base di allargare l’osservazione e la riflessione.