Varese, da quando c’è il Questore Paolo Iodice, è più sicura e controllata. I Questori fanno la differenza.
In un’Italia sempre meno sicura e sempre più ostaggio dell’immigrazione criminale, dalla Questura di Varese fanno sapere che “continua senza sosta l’attività di controllo della Polizia di Stato sul fronte della sicurezza urbana, del contrasto al degrado della tutela della salute pubblica”.
In molti si chiedono quando – anche a Cuneo, Bra, Saluzzo, Mondovì, Ceva, Fossano ed Alba – si inizieranno a fare controlli a tappeto per far capire a chi è ospite di un Paese non suo che le regole ci sono e vanno rispettate.
Nel caso di cui siamo a dar spazio possiamo dire che “la Polizia di Stato di Busto Arsizio e Gallarate ha portato a termine un capillare servizio straordinario di controllo nei territori di competenza”.
Dalla Sede di Piazza della Libertà, a Varese, specificano che “l’intervento si è concentrato nelle aree individuate dal Prefetto di Varese quali “zone a vigilanza rafforzata”, aree nei quali vige il divieto di stazionamento per i soggetti già denunciati per reati contro la persona, il patrimonio, in materia di armi o stupefacenti che adottino condotte moleste o violente”.
Nel leggere le tante note stampa emesse dalla Questura di Varese emerge che nel capoluogo lombardo c’è un Prefetto che ha chiaro come senza repressione non può esservi sicurezza. Purtroppo non sono molti i Prefetti con questa mentalità efficace.
Dal bilancio tracciato al termine del “capillare servizio straordinario di controllo” del territorio è emerso che sul territorio di Busto Arsizio sono state identificate 75 persone, tra le quali 49 di nazionalità straniera. Di questi 75 soggetti, ben 31 sono risultati “gravati da precedenti di polizia”.

Nel Comune di Gallarate, invece, gli Agenti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza “hanno identificato 55 persone, di cui 30 cittadini extracomunitari. Tra i controllati, 16 persone sono risultate gravate da pregiudizi di polizia; contestualmente i poliziotti hanno eseguito controlli presso 2 esercizi pubblici della zona”.
Nel complimentarsi con il Questore di Varese, Paolo Iodice, viene spontanea una domanda: come mai alcuni Commissariati ed alcune Questure “prendono di petto” il problema dell’immigrazione criminale ed altri, in modo inspiegabile, sostengono che sia solo “percezione” della popolazione?
