Vannacci, valente Ufficiale prestato alla politica, è detestato da “Forza Italia” ma, intanto, il suo partito conta 60.000 iscritti.

Questo fine settimana ha creato dibattito sui social network per le ambigue e discutibili parole proferite da Marina Berlusconi, figlia del defunto Silvio, la quale “mette il naso” sulle vicende che riguardano la coalizione che si dovrà presentare alle Elezioni Politiche 2027.
Lascia assai perplessi sentire che Marina Berlusconi avrebbe detto: “Noi con quel Vannacci non possiamo andare”. Parole che non stupiscono visto che fu proprio suo padre, il baldo Silvio, con il suo Governo, a sospendere il servizio militare obbligatorio in Italia. Era il 1 gennaio 2005.
Il Ministro della Difesa dell’epoca, Antonio Martino, “Forza Italia”, riuscì a portare a casa la Legge 23 agosto 2004, n. 226, con la quale ha sospeso la leva obbligatoria ed ha dimostrato la decennale insofferenza del partito del Cavaliere verso chi indossa un’uniforme.

La Pagina Facebook “Insieme – Idee e Persone TV”, nella giornata di ieri, scriveva che “il nodo politico riguarda soprattutto il posizionamento futuro del centrodestra in vista delle prossime elezioni politiche e amministrative”.
Verissimo. Marina Berlusconi, esattamente come il suo defunto padre, parla di “voto utile”, necessità di coalizzarsi, creare assetti ampi ed oltremodo eterogenei, per occupare le poltrone di Palazzo Chigi.
Da “Forza Italia” solo parole balbettate sui temi della sicurezza, dell’immigrazione, della riforma delle Forze Armate. Per i figli politici del Cavaliere il mondo militare non è prioritario e, infatti, l’aulica Marina non può soffrire il Generale di Divisione Roberto Vannacci.
La verità è che è ormai chiaro a tutti che “Futuro Nazionale” sta lavorando in modo plateale e trasparente per “costruire una propria rete di contatti parlamentari e territoriali, cercando interlocuzioni anche all’interno della maggioranza”.

Il problema è che nella coalizione che sostiene Giorgia Meloni ci sono i “liberali” e “moderati” di “Forza Italia”, gli stessi che anni fa, firmarono con fierezza un “Patto del Nazareno” con il “Partito Democratico”.
Sono sempre di più gli italiani che sperano Giorgia Meloni stacchi la spina a questa anacronistica coalizione che ha al suo interno, proprio fra i “forzisti”, soggetti che vogliono leggi sui “diritti civili” a favore della Lobby LGBT; leggi più europeiste, gradite alla loro amica Ursula Von der Leyen; posizioni meno sovraniste e più aperte al globalismo e all’immigrazione che fanno comodo agli Industriali.
Quando si sente parlare un esponente di “Forza Italia” è difficile distinguerlo da Carlo Calenda, “Azione”, o Matteo Renzi, “Italia Viva”. In effetti il partito della Famiglia Berlusconi starebbe assai bene con Renzi e Calenda nel cosiddetto “Centro” parlamentare.
La realtà è che gli italiani vogliono una virata a Destra, vera e non millantata, e la prova sta nel fatto che, il 23 maggio 2026, “Futuro Nazionale” ha raggiunto quota “60.000 iscritti al partito” dimostrando che il Generale Vannacci “non solo vola ma buca la stratosfera”.

Marina Berlusconi non ha esperienza politica, non ha competenze specifiche, non ha capacità acclarate, che possano rendere l’Italia credibile agli occhi del mondo.
Il Generale Vannacci, al contrario, conosce diverse lingue, ha diverse lauree, è competente in temi geopolitici ed è stimato anche in quella Russia che oggi “Forza Italia” sta osteggiando con inspiegabile tenacia per mezzo del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Le Elezioni Politiche 2027 si avvicinano e l’elettorato non starà con le mani in mano. In un momento di tensioni geopolitiche, emergenza sicurezza, guerre in giro per il mondo, sceglieranno una donna che si occupa di una casa editrice, la “Mondadori”, o un Generale di Divisione che è stato comandante nei più pericolosi e delicati teatri di guerra?
Solo il tempo saprà darci una risposta.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.

Super super super generale Vannacci vai avanti tutta sono sempre con te. 🇮🇹🇮🇹🇮🇹👏👏👏👏👏👏👏
Chi ha le palle fa paura a tutti e per l’Italia ci vuole uno con gli attributi per salvarla !
Si.
Lui ha le palle.