Nubi all’orizzonte…
Mentre Bergeggi attende le ultime conferme ministeriali che dovrebbero porre una pietra tombale (si spera) sul contestatissimo ingresso del Rigassificatore, ora parcheggiato a Piombino, un’altra nube, forse più grave della precedente, avanza nei cieli della Liguria.

Si tratta della costruzione di un nuovo impianto di deposito di GNL e Bio GNL della capacità di mc 19.800 nel Comune di Bergeggi, in area portuale di Vado Ligure.
Come si potrà facilmente immaginare si prospettano evidenti criticità che interesseranno tutta l’area in cui sarà collocata la catena di serbatoi. Tali strutture determineranno un traffico di autocisterne inaccettabile per la circolazione stradale, nonché un traffico marittimo, adiacente all’Area Marina Protetta che dovrebbe espandersi verso Porto Vado e che prevede il passaggio di oltre 100 bettoline all’anno per il rifornimento delle navi in rada, 100 navi per il riempimento dei 12 serbatoi.
Questa inquietante presenza di mezzi altamente pericolosi interesserà il traffico di una Via (l’Aurelia), già congestionata per molti mesi all’anno, con la ulteriore presenza di oltre 30 autocisterne al giorno, nonché di iso-container su carri ferroviari.
Come tutti i Cittadini si aspettavano il Comune di Bergeggi ha presentato un ricorso al Tar per l’annullamento del decreto emanato lo scorso 5 settembre dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Direzione Generale Valutazioni Ambientali. A dare il via alla presentazione dei documenti per il ricorso è la Giunta comunale di Bergeggi che con una prossima determinazione affiderà l’incarico agli avvocati Mattia Crucioli e Alessia Tiragallo.

La cosa che appare incredibile, vista l’oggettiva pericolosità ambientale del Progetto è che il Mase (Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica), si sia espresso positivamente a conclusione della fase di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale specificando che “il progetto non determina potenziali impatti ambientali significativi e negativi e pertanto non deve essere sottoposto al procedimento di VIA“.
Stante queste premesse l’opera verrà realizzata e l’azienda proponente Gnl Med dovrà comunicare al Mase e agli enti/amministrazioni coinvolti la data di inizio dei lavori che dovrebbero durare circa 13 mesi.
Ovviamente, come ci comunicano i Funzionari comunali, il Comune di Bergeggi però non ha accettato questa decisione ministeriale e “ritenuto che l’esclusione dalla procedura di VIA del progetto in questione determini l’inadeguata valutazione delle matrici di sicurezza sanitaria e ambientale connesse alla realizzazione del nuovo deposito di GNL e BIO GNL sul territorio comunale e rilevato che dalla mancata impugnazione del Decreto Direttoriale del 05/09/2025 potrebbe discendere una compromissione della difesa della comunità e del territorio che il Comune rappresenta, così come spiegato nella relazione registrata al protocollo“, ha deciso di impugnare il decreto del Ministero nell’interesse e a tutela della cittadinanza optando per un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale.
Da notare che nel corso della fase istruttoria diversi erano stati i pareri contrari, oltre al Comune di Bergeggi anche quello di Vado, l’associazione e gruppo di opposizione “Vivere Vado“, il WWF Italia e i cittadini.
Incomprensibilmente l’assenso è invece arrivato dalla Provincia di Savona, dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio delle province di Imperia e Savona e dalla Regione/Arpal, che ha ritenuto che il progetto “non determini potenziali impatti ambientali significativi e negativi e si esprime parere positivo di screening di incidenza con le seguenti condizioni ambientali“. L’Autorità di Sistema Portuale aveva inoltre deliberato, dopo il parere favorevole della Commissione Consultiva di Savona, il rilascio di una concessione demaniale marittima alla società GNL Med.
In sintesi il progetto prevede la realizzazione di un impianto che abbia la funzione di ricevere, tramite navi metaniere di piccole e medie dimensioni, gas naturale liquefatto, e distribuire sia Gas Naturale Liquefatto, via terra, attraverso cisterne criogeniche autotrasportate o isocontainer, o via mare, attraverso bettoline rifornimento di navi alimentate a GNL, nonché gas naturale, prodotto naturalmente nelle tubazioni e nei serbatoi di stoccaggio per effetto di scambi termici con l’ambiente, denominate Boil-Off Gas, verso il co-generatore installato all’interno dell’impianto e a servizio di utenze interne al porto di Vado Ligure.

Come ci comunicano dal Comune di Bergeggi: “La costruzione del deposito e l’oggetto dell’autorizzazione prevede in particolare, la costruzione di 11 serbatoi metallici cilindrici orizzontali di capacità effettiva pari a 1980 mc; 2 punti di travaso per il carico delle Atb; 2 punti di travaso dello scarico delle navi; un impianto di reliquefazione per la trasformazione da fase gassosa a fase liquida del GNL; sale pompe antincendio; servizi ausiliari. E’ sarà composto un braccio di scarico/ricarico navi, le relative tubazioni di collegamento con gli undici serbatoi orizzontali di stoccaggio, tre pensiline di ricarico autobotti/iso-contenitori, impianti per il funzionamento del deposito e l’impianto antincendio”.
Inoltre l’impianto sarà destinato alla distribuzione via mare di GNL e Bio GNL, attraverso l’utilizzo di Bunker Vessel, alle navi presenti nel bacino portuale di Vado Ligure, Savona, Pra Genova e La Spezia alimentate a GNL; la distribuzione via terra di GNL e Bio GNL a stazioni di servizio terrestri e/o aziende, attraverso cisterne criogeniche autotrasportate o container trasportati su treno; la fornitura di energia elettrica/termica, prodotta dall’impiego del boil off gas (BOG), per il funzionamento di 2 generatori da circa 500 kW cad. a servizio dell’impianto stesso e di ulteriori potenziali utenze interne al porto di Vado Ligure.
Come si può facilmente intuire si tratta di un progetto faraonico che si posiziona in un’area turistica di grande valore e interesse economico. Inoltre il previsto aumento sensibile del traffico marittimo, adiacente al AMPI (Area Marina Protetta) dell’Isola di Bergeggi, interferirà inevitabilmente con il passaggio di Tursiopi e altri Cetacei, disturbati da un rumore di fondo che costituirà, sicuramente, un ostacolo alla presenza di animali di grandissimo valore biologico e scientifico.
Una doverosa parola la dobbiamo anche spendere relativamente alla tranquillità dei cittadini.
Ammettendo che le valutazioni sulla sicurezza dell’impianto siano corrette e ammettendo che in situazioni di prevista normalità possano anche essere considerate accettabili… non dimentichiamoci che i tempi della storia attuale sono tutt’altro che portatori di sicurezza e serenità.

Senza escludere o prevedere possibili attacchi militari da parte di Droni o altre armi, inviate da Paesi in guerra con Nazioni che si dichiarano nostre alleate… Il deposito è assolutamente da considerare un Punto Sensibile per atti di terrorismo da parte di terzi.
Lo scenario che si prospetterebbe in caso di attacco è difficile da immaginare ma potrebbe risvegliare la memoria di quello che si creò nel forte di Bergeggi quando il 27 luglio 1920 esplose una nota polveriera.
La violentissima esplosione distrusse completamente l’area e l’onda d’urto fu percepita a centinaia di chilometri di distanza.
Consideriamo anche che i depositi sono molto vicini al mare… molti pensano che siano troppo vicini…
Senza voler fare del facile allarmismo, cosa molto comune di questi tempi, consideriamo seriamente e con maggior attenzione le possibilii criticità di questa discutibilissima scelta politica e strategica.
Il calcolo algebrico tra costi e benefici non prevede sicuramente che questa zona della Liguria, tra le più belle e ricche, sia da un punto di vista paesaggistico che naturalistico, possa accettare un inquilino così scomodo e ingombrante.
Molte sono le osservazioni che si possono fare per dimostrare che questo luogo NON sia adatto ad essere costantemente invaso da insulti territoriali. La zona di Vado ligure è da sempre considerata zona industriale, nonostante la crescente tensione verso una dimensione turistica, costantemente sottoposta a offese paesaggistiche che sembrano volersi opporre al cambio di immagine.
I cittadini di Bergeggi e del Golfo dell’Isola sono stanchi di dover correre sempre ai ripari per difendere le più importanti risorse di questi splendidi luoghi: il Turismo e l’Ambiente marino.
Non ci resta che attendere la risposta del TAR… e sperare che almeno il buon senso possa per una volta prevalere sugli interessi economici.

Immagini di G.Guerreri

Problema serio. Come scrivi caro Giancarlo speriamo nel buon senso!!! I cittadini sono stufi!!!
Non so come si esprimerà il TAR. Comunque sia il suo verdetto, non si può permettere che posizionino una bomba in una località tra le più belle della Liguria. Bisogna reagire con fermezza da parte di tutti.
Per l’ennesima volta, la miopia di politici incapaci di comprendere quali siano le naturali vocazioni dei territori, rischia di compromettere irrimediabilmente il delicato equilibrio di una delle Aree Marine Protette più pregiate del nostro Paese. Posizionare a confine della AMP una bomba ecologica quale il deposito GNL, è scelta pericolosa e scellerata. Il traffico marittimo e terrestre che ne deriverà produrrà effetti devastanti sulla fauna ittica e sulla viabilità già insostenibile. Vergogna!
È una situazione grottesca e scandalosa.., sappiamo che purtroppo in Italia devono prima capitare le tragedie per poi sentirsi dire… “ non pensavamo che fosse pericoloso, visto che tutti gli Enti erano d’accordo “
È una musica sentita troppe volte… questi personaggi fanno gli eroi sulla pelle degli altri…
Il tratto di costa in cui è compreso il farò, era una perla di bellezza, devastato dal terminal frutta con opere a mare devastanti e distruggendo uno dei tratti più belli della costa.
Il porto di Vado con la soppressione della demolizione navi aveva avuto un occasione irripetibile di convertire un porto naturale in un tratto di costa turistico ed invece la devastazione ha continuato con terminal carbone e poi maersk .Immaginiamo il tratto di costa libero da quelle strutture con spiagge passeggiata bar ristoranti e un porticciolo turistico e per la pesca sportiva praticamente naturale…..un sogno , un estensione della bellezza di Bergeggi verso levante.
Ora invece questo obbrobrio sconfina ancora una volta a ponente , a suon di milioni e di favoritismi a grossi gruppi che arrivano sempre dall’alto senza mai interpellare il parere dei cittadini ed amministrazioni limitrofe.
Il comune di Bergeggi nel suo piccolo con il coltello tra i denti cerca di tutelare questa perla meravigliosa, e, se avrà il supporto di ogni singolo cittadino potrà continuare a tenere duro per il bene del territorio in cui è situato. Speriamo nel Tar , speriamo che i poteri a Roma non abbiano “spinto ” abbastanza .
Buon giorno Sig. Remotti, mi ha letto nel pensiero. Le Sue considerazioni sono espressione di lungimiranza e di corretta interpretazione della realtà paesaggistica. Purtoppo l’insensibilità di operatori privi di visioni illuminate da concetti estetici e con la propensione a guardare solo al piccolo mondo di una economia senza scupoli, hanno perpetrato la devastazione di un ambiente tra i più belli delle coste italiane. Gente che dovrebbe solo vergognarsi per la pochezza delle proprie azioni. Bergeggi sta facendo quello che può, ma dobbiamo ancora verificare perchè in precedenza sono stati espressi pareri favorevoli all’installazione di questo mostro devastante. La battaglia è solo all’inizio. Grazie per il Suo prezioso contributo.
Grazie Giancarlo per il tuo intervento. Inutile dire che non solo condivido, ma appoggio in toto la tua posizione. Torre del Mare è troppo bella ed importante per subire un simile rischio; ne va della sicurezza e della salvaguardia di una delle zone più belle della Liguria, la cui vocazione inevitabilmente turistica è riuscita fino a qualche tempo fa a coesistere pacificamente con quella industriale di Vado. Ma ora sembra che ci sia un po’ di confusione nella testa di qualcuno; si vuole forse affossare tutto quello che l’Aria Marina Protetta ha ottenuto negli anni e che le spiagge di Bergeggi, Torre de Mare e magari fra un po’ anche di Spotorno perdano il loro ruolo turistico e diventino prolungamenti di una banchina portuale? Se questo è il progetto, sarà bene alzare le barricate, ad ogni livello.
Grazie Patrizia per il tuo commento, se questi “signori” che decidono per tutti senza chiedere permesso a nessuno… vogliono portare a termine delle idee non solo scandalose ma oltremodo pericolose per tutta la comunità, fregandosene ampiamente dell’ambiente e del turismo … non possiamo certo stare fermi a guardare… ne va della nostra vita e della nostra salute. “Loro non sanno quello che fanno…” e se loro non lo sanno dobbiamo dirglielo noi!!!
Dai e dai o prima o dopo gliela faranno a rovinare quell’ambiente….. gli interessi privati prevalgono sempre sul resto….puttroppo…..
Ma i liguri sono una popolazione che non la freghi facilmente……protestare e unità
Non dobbiamo assolutamente fermarci! Accettare non è possibile…
Assolutamente d’accordo su tutto quanto è stato scritto.Mi chiedo quale sia la posizione delle varie associazioni volte alla tutela dell’ambiente sull’argomento.Al momento non sono giunte posizioni sull’argomento.
Carissima Ilaria hai perfettamente ragione… in un mondo che fa nascere polemiche a tutto spiano, proponendo troppo spesso sterili discussioni intrise di banalità… non prendere posizioni su un fatto di questa gravità indica non solo disinteresse ma soprattutto totale mancanza di responsabilità. Chi conosce qualche responsabile di strutture atte a difendere il territorio è pregato di farsi a sé di proporre delle strategie di difesa di questo territorio ligure.