Trump invia le truppe in Nigeria, nello Stato di Sokoto, e uccide diversi combattenti jihadisti.

In questo Natale 2025, mentre tutto il Mondo Occidentale, Stato della Città del Vaticano compreso, è indifferente al massacro che i maomettani compiono ai danni del Popolo Cristiano, il Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald J. Trump, ha agito con forza e fermezza.
E’ notizia di queste ore che vi è stato un “Raid degli Stati Uniti in Nigeria. Attaccata l’ISIS, eliminati alcuni terroristi che perseguitavano i Cristiani nell’indifferenza generale”.
Commentiamo la notizia dando spazio ai curatori della “prima pagina italiana di pensatori critici e indipendenti” denominata “The Thinking Bull” su “Instagram”.
Gli autori di questa Pagina hanno scritto: “Nella notte di Natale le forze armare statunitensi hanno colpito nel nord-ovest della Nigeria miliziani legati all’ISIS, con un’operazione mirata nello Stato di Sokoto condotta in coordinamento con le autorità locali”.
In Nigeria sono decenni che i maomettani perseguitano i Cristiani. Migliaia di morti che si sarebbero potuti evitare se la Comunità Internazionale avesse deciso di intervenire e metter fine al terrorismo islamico.

“The Thinking Bull” spiega come “secondo fonti americane, diversi combattenti jihadisti sono stati uccisi. Abuja ha confermato i raid parlando di cooperazione internazionale contro il terrorismo”.
Cooperazione Internazionale contro il terrorismo che, guarda caso, non parte mai dall’Unione Europea, da Bruxelles da quella Comunità Europea che dovrebbe essere baluardo di libertà e di democrazia.
Com’è nel suo stile, “il Presidente USA ha rivendicato l’intervento come risposta ai massacri di cristiani attribuiti ai gruppi jihadisti attivi nella regione, ribadendo che Washington non resterà passiva di fronte al terrorismo religioso”.
Il terrorismo di matrice islamica è una piaga sociale ed è bene che gli Stati Uniti d’America abbiano posto in essere questa azione “dopo mesi di violenze settarie” da parte dei maomettani dell’ISIS. Con Donald Trump “l’uso della forza è tornato al centro della strategia”.
Difficile dissentire da “The Thinking Bull” quando asserisce: “Si possono muovere molte critiche agli Stati Uniti, ma un dato resta. Quando si tratta di colpire l’ISIS e il terrorismo religioso, l’America è spesso tra i pochi ad agire davvero”.
In un Occidente immobile, retorico, fintamente dialogico, “questo raid appariva inevitabile. Non per ideologia, ma perché il jihadismo non arretra con gli appelli, e mentre molti minimizzano, qualcuno continua almeno a contrastarlo”.
A Donald J. Trump non hanno voluto dare il “Premio Nobel per la Pace” ma nessuno più di lui lo avrebbe meritato. Gli Stati Uniti d’America stanno combattendo la pericolosa ideologia Woke, la più subdola ideologia Gender e, senza timore, l’avanzare dell’Islam e dei suoi tremendi retroscena.
Inutile far finta di non sapere che i maomettani, dietro l’aspetto calmo, dimesso, conciliante, vogliono porre il mondo intero sotto l’egida della Sharia creando dei Califfati Islamici sottomessi alla Legge Coranica.
Con Donald J. Trump, in Occidente, e Vladimir Putin, in Oriente, ci sono due baluardi cristiani – uno Evangelico e uno Ortodosso – che lavorano, a loro modo, per impedire l’islamizzazione del mondo.
L’immagine di copertina è stata generata con Microsoft Copilot AI.
