“E’ ora di realizzare un grande Centro Congressi”
La Capogruppo di Forza Italia Federica Scanderebech, discutendo in Consiglio Comunale un’interpellanza dedicata al futuro del Centro Congressi nell’area ex Westinghouse, avente una superficie catastale complessiva di metri quadrati 39.972, ha sollecitato una riflessione concreta sul turismo business e congressuale, chiedendo che alle promesse seguano finalmente scelte operative e tempi certi per dotare Torino di un’infrastruttura strategica per lo sviluppo economico della città.
“Per tredici anni i torinesi hanno sentito parlare del nuovo Centro Congressi come di un’opera strategica e indispensabile per il futuro della città. Dal 2013 si sono succedute amministrazioni diverse, sono cambiati i soggetti coinvolti e sono stati annunciati investimenti, ma Torino continua ancora oggi a non disporre del Centro Congressi più volte promesso. È arrivato il momento di trasformare gli annunci in realtà, perché la nostra città non può più permettersi di perdere opportunità di crescita e sviluppo”
dichiara la Capogruppo Scanderebech (FI) che insiste:
“Quando si parla di turismo si pensa spesso ai visitatori attratti dal patrimonio culturale, dai musei o dai grandi eventi. Esiste però un settore ancora più strategico dal punto di vista economico: il turismo business e congressuale. Congressi, convention aziendali, eventi scientifici e fiere internazionali portano a Torino professionisti, imprenditori, ricercatori e manager con un’elevata capacità di spesa, che soggiornano negli alberghi, frequentano i ristoranti, utilizzano i servizi cittadini e contribuiscono concretamente all’economia locale, tornando spesso successivamente come turisti”.
L’Italia, precisa, è oggi tra i leader mondiali del turismo congressuale, ma Torino non sfrutta ancora appieno il proprio potenziale:
“La nostra città dispone di un aeroporto internazionale, collegamenti ferroviari ad alta velocità, università e centri di ricerca d’eccellenza, ospedali all’avanguardia e un tessuto industriale competitivo: tutte caratteristiche che possono renderla una delle principali destinazioni congressuali italiane. Ad oggi, Torino dispone, con il Centro Congressi del Lingotto, di una capienza di soli 1.900 posti, a fronte dei circa 4.000 posti offerti dalle principali sedi congressuali di città come Milano, Roma e Rimini. Si stima che un centro congressi dotato di una sala con oltre 2.500 posti possa ospitare fino a 8.000 eventi all’anno. Un grande Centro Congressi moderno, quindi, rappresenterebbe una leva strategica per lo sviluppo economico, consentendo di attrarre convention internazionali, congressi
scientifici ed eventi aziendali che oggi scelgono altre città, con importanti ricadute per alberghi, ristorazione, commercio, trasporti e servizi. Investire nel turismo congressuale significa creare occupazione, destagionalizzare i flussi turistici e rafforzare l’attrattività di Torino per imprese, investimenti e grandi eventi internazionali”.
Federica Scanderebech ha poi concluso l’incontro con Civico20News affermando:
“In questi anni siamo rimasti indietro tra promesse non mantenute e ritardi accumulati, mentre molte altre città italiane hanno compreso che un grande Centro Congressi non è soltanto un’infrastruttura turistica, ma un investimento strategico per la competitività del territorio. Torino ha tutte le potenzialità per competere ai massimi livelli: ora servono una visione chiara, tempi certi e la volontà politica di realizzare finalmente un’opera che può diventare uno dei principali motori dello sviluppo economico della città. È ora che gli annunci diventino realtà”.
Sicuramente le diatribe politiche all’interno della maggioranza hanno prodotto una situazione di stallo che ormai deve risolversi nel più breve tempo possibile soprattutto per accrescere in maniera esponenziale l’importanza strategica determinante che la città di Torino aspetta ormai da troppo tempo.
