Torino si conferma città della sanità pubblica d’eccellenza.

Torino, ancora una volta, si conferma punto di riferimento sul fronte dei trapianti e della sanità pubblica d’eccellenza.
Nel corso del tempo la nostra testata ha dedicato molto spazio all’eccellenza in sanità pubblica perché il Servizio Sanitario Nazionale ha tante pecche ma ha anche medici straordinariamente preparati.
Abbiamo appreso dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino che “per la prima volta al mondo, all’Ospedale Molinette è stato realizzato un trapianto combinato di cuore e fegato in blocco su un giovane di 32 anni nato con una rarissima condizione anatomica, in situs viscerum inversus, con organi disposti a specchio”.
Nella condizione di “situs inversus” vi è una inversione speculare degli organi che sono invertiti in modo inusuale rispetto alla loro normale posizione.
Questa condizione ha portato il giovane paziente ad essere “affetto da cardiopatia congenita, con progressivo deterioramento del fegato evoluto in cirrosi e carcinoma epatico, la comparsa di un nuovo nodulo ha reso urgente il trapianto combinato cuore-fegato, una possibilità di salvezza”.
I medici dell’Ospedale Molinette non hanno bisogno di presentazioni o di inutili gettiti d’incenso.

Nel nosocomio universitario, fiore all’occhiello della sanità piemontese, accadono cose che tutta la comunità scientifica deve prendere ad esempio, come casi di studio accademico-clinici.
Nel caso di specie è fondamentale ricordare che “nonostante l’anatomia completamente invertita, l’equipe multidisciplinare della Città della Salute ha realizzato un intervento durato 17 ore, costruendo nuove connessioni vascolari e percorrendo strade innovative. Il blocco cuore-fegato è ripartito e il sangue è tornato a scorrere fisiologicamente”.
Alle tante persone che criticano la sanità pubblica, incensano la sanità privata, va rammentato che il Servizio Sanitario Nazionale italiano è invidiato nel mondo e che la sanità piemontese è una delle migliori del Paese.

Complimenti ai professori e professionisti di alto livello delle Molinette, che ho conosciuto durante il mio ricovero
Cara Margherita, tu sei la testimonianza che in Piemonte abbiamo una buona sanità. Bisogna boicottare i grandi gruppi del Privato che vogliono solo monetizzare sulla disgrazia altrui.
Ottimo e meritato elogio, caro Elia, alla medicina e all’interventistica Piemontese. Qui c’è serietà e impegno e , se a volte i mezzi scarseggiano. si mette giustamente in evidenzia, la tutela della vita umana, Leggiamo sulle cronache nazionali, lo straziante caso dell’obbrobrioso trapianto di un cuore ormai inservibile, causa erorre umano, a un bamibno di 2 anni ricoverato in un ospedale di Napoli.E’ l’ennesimo caso della sanità del Sud Italia ove, nonostante gli ingenti stanziamenti statali , prevaale menefreghismo, clientelismo e scarsa professionalità associata anche al malaffare. Difendiamo con tutti i mezi la nostra sanità, ove, pur con ritardi il paziente viene curato e non passa atrtaverso ai pelosi condizionamenti che imperversano altrove
Carissimo Francesco, noi di “Civico 20 News” non abbiamo mai risparmiato critiche quando la politica sanitaria è stata inconcludente. Allo stesso modo abbiamo dato spazio ampio e giusto alla buona e ottima sanità piemontese.
E’ cosi