Otto agenti feriti è un tradimento alla Patria
Ancora una volta, la violenza in occasione di manifestazioni colpisce la collettività e le Forze dell’Ordine. Il Segretario Generale Provinciale di FSP Polizia di Stato, Luca Pantanella, esprime ferma condanna per gli ultimi scontri che hanno causato 8 feriti tra le fila degli agenti.
“Questi non sono incidenti, ma scontri gratuiti orchestrati nel nome di una finta democrazia, dove la violenza è usata per imporre il proprio pensiero”
dichiara Pantanella denunciando la regia di Askatasuna nella violenza esercitata contro lo Stato:
“FSP Polizia di Stato accusa direttamente il Centro Sociale Askatasuna di essere la centrale operativa dei criminali antidemocrazia”.
Luca Pantanella insiste
“Con la regia di Askatasuna, che approfitta di ogni manifestazione per arruolare nuove leve, si continua a colpire i poliziotti che rappresentano lo Stato e la parte sana del Paese. Lanciare un tombino e un estintore non sono gesti di pace o democrazia, ma il preludio di un innalzamento della violenza che non possiamo più tollerare. Questo clima è alimentato anche da un cerimatcando:rto perbenismo che, di fatto, impedisce una reazione legittima e dovuta degli operatori di Polizia e, dunque, dello Stato stesso”.
Il Segretario FSP critica altresì la Politica Locale, rea di dimostrarsi “alleata dei delinquenti”con una impropria gestione della situazione:
“Non si può continuare a contare i feriti mentre i violenti si autoalimentano di odio. Colpire la divisa oggi significa attentare allo Stato e alla democrazia”.
Pantanella punta poi il dito contro l’Amministrazione:
“A cominciare dal Sindaco di Torino, si è sempre minimizzato il fenomeno, perché fa comodo avere l’appoggio di Askatasuna in vista delle prossime elezioni. Ebbene, essere alleati dei delinquenti portatori di violenza equivale a un tradimento della Patria e di tutti i valori della nostra Costituzione, che viene sbandierata solo quando fa comodo”.
A tale proposito FPS fa richiesta di un intervento risolutivo chiedendo un’azione immediata e decisa:
“Adesso siamo noi che esigiamo un intervento risolutivo e definitivo contro i violenti e contro Askatasuna, che deve essere fermata. Non è più il tempo di mediazioni o silenzi complici”.
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