Mancanza della sicurezza e della qualità della vita
I residenti di via Boccherini e della zona intorno al Parco Sempione scendono nuovamente in piazza per protestare
contro il degrado dilagante ormai al limite della sopportazione. Dopo la raccolta firme, che
produsse più di 1200 adesioni, su iniziativa promossa dal Consigliere di Futuro Nazionale Massimo Robella scendono in campo per ottenere dai cittadini esasperati quel consenso che permette di relazionarsi direttamente con il Prefetto e con l’Assessore Porcedda.
Documentando, altresì, una situazione critica fatta di drogati che si aggirano come fantasmi fra auto sfasciate, targhe rubate e prostituzione in continua lievitazione di presenze come ben riferito dalla referente del Comitato Locale che ha espresso le impressioni raccolte fra la gente esausta e giunta a quel limite di sopportazione che confina direttamente con l’intervento diretto:
“Ciò che abbiamo visto – ci ha riferito Robella – non si può soltanto chiamare degrado bensì mancanza della sicurezza e della qualità della vita , quelle stesse che le Istituzioni cittadine devono garantire in maniera costante e determinante con interventi concreti e non soltanto con sporadiche operazioni che in breve tempo
perdono ogni positivo effetto”. 
Ed a questo proposito ricordiamo come l’attuale insediamento di illegalità nel Parco rispecchiò e rispecchia la migrazione del fenomeno negativo in generale che un tempo alloggiava presso il tristemente noto “Tossic Parck” nelle adiacenze del non lontano corso Giulio Cesare.
Non vorremmo assistere ad una nuova puntata di una triste narrazione che coinvolge nuovamente la popolazione che ha diritto ad una esistenza serena e garantita:
“La gente non ne può più – ha chiuso Robella – e vuole soluzioni fatte di concretezze e non soltanto di proclami che lasciano il tempo che trovano”.
